Pare proprio di sì. Non si tratta dell’ennesima danza: Big Daddy è il nome di quella che sembra essere la nuova infrastruttura di riferimento per Google. Se ne vocifera ormai da qualche tempo sui vari forum del settore, ma ora vari webmaster e seo ne stanno rilevando gli effetti diretti sulle serp.
Inutile dire che, come durante i cambi di algoritmo, in questi casi è bene non apportare modifiche sostanziali alle proprie pagine web finchè questo upgrade non sarà terminato definitivamente.
Dei cambiamenti che è destinato a portarci Big Daddy se ne è parlato su varie risorse di settore e, da indiscrezioni di corridoio, pare che situazioni tipo:
- www.miosito.com
- www.miosito.com/index.htm
- miosito.com
- miosito.com/index.html
verranno interpretate da Google come un’unica url, ma soprattutto pare che sarà in grado di interpretare molto meglio i redirect 301 e 302 e l’utilizzo improprio di questi ultimi per mascherare tecniche seo non consentite.
Qualcosa è già visibile qui: http://66.249.93.104/ e http://64.233.179.104/
Chissà se oltre a Big Daddy tra poco vedremo in azione anche la nuova interfaccia che Google sta sperimentando in questi giorni… e già si parla di Google Music (l’iTunes di Mountain View) e dell’uso di rich media per gli annunci AdSense, attualmente in fase di beta testing.




















































1 commento ↓
[...] una perfettibile gestione di situazioni simili da parte dei motori di ricerca. E se è vero che con Big Daddy è sicuramente migliorata la gestione di situazioni da canonizzare come Google comanda e oggi [...]
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