Big Daddy si muove?

Pare proprio di sì. Non si tratta dell’ennesima danza: Big Daddy è il nome di quella che sembra essere la nuova infrastruttura di riferimento per Google. Se ne vocifera ormai da qualche tempo sui vari forum del settore, ma ora vari webmaster e seo ne stanno rilevando gli effetti diretti sulle serp.

Inutile dire che, come durante i cambi di algoritmo, in questi casi è bene non apportare modifiche sostanziali alle proprie pagine web finchè questo upgrade non sarà terminato definitivamente.
Dei cambiamenti che è destinato a portarci Big Daddy se ne è parlato su varie risorse di settore e, da indiscrezioni di corridoio, pare che situazioni tipo:

  • www.miosito.com
  • www.miosito.com/index.htm
  • miosito.com
  • miosito.com/index.html

verranno interpretate da Google come un’unica url, ma soprattutto pare che sarà in grado di interpretare molto meglio i redirect 301 e 302 e l’utilizzo improprio di questi ultimi per mascherare tecniche seo non consentite.
Qualcosa è già visibile qui: http://66.249.93.104/ e http://64.233.179.104/

Chissà se oltre a Big Daddy tra poco vedremo in azione anche la nuova interfaccia che Google sta sperimentando in questi giorni… e già si parla di Google Music (l’iTunes di Mountain View) e dell’uso di rich media per gli annunci AdSense, attualmente in fase di beta testing.

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1 commento ↓

#1 RapidWeaver e canonizzazione con htaccess » Sbrana.com ha commentato il 04 set 08 alle 7:09 pm

[...] una perfettibile gestione di situazioni simili da parte dei motori di ricerca. E se è vero che con Big Daddy è sicuramente migliorata la gestione di situazioni da canonizzare come Google comanda e oggi [...]

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