Visto che la voglia di bici è tornata, ieri ho avuto la brillante idea di andare a fare un giro in mountain bike sui monti davanti casa mia. Il risultato è che oggi ho il braccio ingessato!
In discesa, sulla strada del ritorno, mi sono distratto un attimo e ho infilato la ruota anteriore della bici in un profondo solco scavato probabilmente da una jeep o comunque dalle ruote di un fuoristrada, lo sterzo si è chiuso e la bici è passata da una certa velocità (certa velocità: velocità non meglio definita, compresa tra i 30 e i 40 km/h, credo) allo 0 assoluto nel giro di un mezzo metro scarso.
Sì, la bici si è fermata, io no. Sono infatti volato in aria sopra al manubrio e senza neanche rendermene conto mi sono trovato lungo disteso, chiaramente non senza aver colpito con una certa violenza tutto il fianco destro del corpo: una bella sbucciatura al ginocchio destro (già reduce da una bella frattura di rotula lo scorso anno) e soprattutto una frattura del capitello radiale. Per chi non lo sapesse, il capitello è la parte finale del radio, una delle due grandi ossa che di fatto vanno a costituire l’avambraccio, poco sotto al gomito.
Adesso ho da sorbirmi il gesso per 4 settimane…










































