Post del mese di giugno 2006 ↓
24 giu 2006 | quotidianità
Ho passato i miei primi anni di telefonia mobile (ammetto con una vena di autostima di aver iniziato tardino ad utilizzare il cellulare) in compagnia di Motorola, forse influenzato dal mio essere al tempo amighista: ebbene sì, ero un felice possessore di un Commodorre Amiga 500, che appunto montava il glorioso processore Motorola 68000.
Son partito con un D470: in pratica un 8700 “depotenziato”, privo del vibracall (la vibrazione) e mi pare di ricordare con flip non attivo.
…Poi sono passato per i vari StarTac (il cui nome derivava dal comunicatore serie televisiva StarTrek) anche dall’inguardabile modello “Benetton” multicolore, fino ad arrivare al CD920, la famosa/famigerata “saponetta”, caratterizzato dal così detto “display olografico” e dall’impiego di plastiche di infima qualità, al punto che la stessa casa costruttrice era arrivata a riconoscere in garanzia la rottura del guscio!)
…Effettivamente anche i vari D470, 8200, 8400, 8700 e derivati (come il primo dual band mai costruito, il Motorola 8900) non è che fossero realizzati in maniera impeccabile e spesso si doveva ricorrere a degli strattagemmi per evitare lo spegnimento improvviso del cellulare a causa del distanziamento dei contatti tra il corpo dell’apparecchio e la batteria, o per evitare che la sim-card si distaccasse dal contatto preposto alla sua lettura, con le conseguenze che potete immaginare: spegnimento e riaccensione improvvisa del cellulare o caduta della linea con tanto di scritta sul dispaly (che naturalmente non era a colori) “SIM CARD NON PRESENTE”…
…Per ovviare agli oggettivi “problemi strutturali” spesso si interveniva in maniera abbastanza brutale, anche perchè i centri assistenza avevano tempistiche scoraggianti, anche le loro soluzioni non erano meno drastiche e il concetto di “garanzia sul prodotto” era particolarmente evanescente: alzando i contatti del telefono, al punto che spingevano così forte sulle batterie che si rischiava di danneggiarle, oppure con del nastro si accoppiava la sim card ad una scheda telefonica della Telecom (a quei tempi i collezionisti ne facevano incetta), così lo spessore teneva la sim a contatto col telefono e non cadeva la comunicazione.
…E’ che lavoravo in un negozio di telefonia (mobile e fissa) e spesso avevamo la fortuna di ritirare dei buoni cellulari usati, apparecchi che poi utilizzavo con la mia sim card…
…Dal primo momento mi sono fatto ammaliare dall’intuitività dell’interfaccia utente: da quel punto di vista ai tempi del 6150, il mio primo Nokia (e se non ricordo male il primo Nokia dual-band), il confronto con quanto offerto dalle altre case costruttrici era disarmante!
…Anche l’approccio tra le due case costruttrici all’aspetto ergonomia era completamente diverso: i Motorola (se si esclude lo Slim Lite, che di fatto era uno Star Tac “aperto”, e pochi altri modelli tipo il D460 e il CD930) avevano la prerogativa del flip (sì insomma, lo “sportellino”) o dell’apertura “a conchiglia” inaugurata proprio con gli Star Tac e per la quale la casa di Schaumburg deteneva il brevetto.
…Rispondere alle telefonate con una sola mano rappresentava per me una novità, e anche l’impugnatura di un cellulare dai pesi ben distribuiti era veramente piacevole: i Motorola avevano infatti quasi tutti una batteria abbastanza pesante (mi riferisco naturalmente a battrie ricaricabili “verdi” NiMh: le batterie al litio erano un lusso!), per di più spesso piazzata in modo da sbilanciare tutto l’apparecchio; basti pensare allo Star Tac, che da aperto era caratterizzato da una parte superiore (dove appunto era montata la batteria e praticamente tutta l’elettronica del cellulare, altoparlante incluso) molto più pesante della esile parte sottostante dove era ricavata la sola tastiera ed erano ospitati il microfono e la sim-card (che nei modelli 70, 75, 80 e 85 andava per intero, mentre sul modello 130 andava il solo “francobollo”, e quando ancora le sim non erano sagomate si andava di trincetto e forbici…
…Poi la grande novità: il sistema di scrittura veloce degli SMS, il T9 (ovvero “text on 9″ dal numero di pulsanti sulla tastiera usati per la scrittura dei messaggi, anche se poi in realtà per la scrittura degli sms si utilizzano tutti e 10 i tasti, visto che allo “0″ spesso gestisce la punteggiatura o gli spazi)!
20 giu 2006 | il poco che so di apple
Se ne sentiva veramente il … bisogno e qualcuno (più esattamente la AFT, Atech Flash Technology) si è finalmente deciso: ecco a voi la iCarta (oppure lo chiameranno al maschile, quindi “l’iCarta”?)! Come privarsi della musica del proprio iPod anche in bagno, magari per coprire i rumori molesti?

Questo gadget (un vero e proprio must have tra la miriade di accessori disponibili per il lettore MP3 di Apple) è dotato di 4 speaker, un dock che oltretutto ricarica le batterie degli iPod di ultima generazione… e ovviamente non manca un candido e curatissimo porta-rotolo!
Bellissimo!
Per fortuna ho uno Shuffle…
17 giu 2006 | il poco che so di e-commerce
Tra qualche giorno festeggia il suo primo anno di attività Modatarget, negozio on-line che commercializza (e produce) abbigliamento intimo di alta qualità.
Le realizzazioni dell’e-shop Modatarget (di cui sono un fortunato cliente: niente perizoma! Boxer e underwear sì, ma nessun perizoma o tanga!) sono particolarmente curate nella lavorazione: grazie a soluzioni all’avanguardia nelle tecnologie produttive viene confezionato intimo seamless (senza cuciture) caratterizzato da proprietà superiori alla norma.
Il risultato è un capo caratterizzato dal design esclusivo e alla moda grazie alla particolare attenzione verso le tendenze del momento, da una vestibilità perfetta, e da una garanzia di forme sexy grazie alla definizione stilistica del capo, soprattutto per quanto riguarda l’intimo dedicato al gentil sesso. 
…”Produciamo abbigliamento intimo da 30 anni: nel 2006 abbiamo raggiunto questo grande traguardo e il 21 giugno festeggeremo un anno dalla nascita del nostro negozio on-line: Modatarget!
Per condividere la gioia dei tanti successi vogliamo essere noi a fare un omaggio davvero importante ai nostri clienti: fino al 30 giugno avranno il 20% di sconto su ogni ordine e per chi supererà i 40,00 € le spese di spedizione saranno gratuite.
Il dono più prezioso si otterrà però superando i 50,00 € di acquisti: regaleremo infatti uno dei nostri capi di maggior successo, il perizoma Minimal Chic!
…permalink
16 giu 2006 | quotidianità
Tanti auguri a papà Andrea, a mamma Fabiana… e a Francesco: il bellissimo bambino che il 9 giugno ha portato nella loro famiglia un mondo di felicità in più!

14 giu 2006 | il poco che so di web marketing
Gli inserzionisti AdWords in queste ore stanno ricevendo una e-mail da parte di Google che invita alla prova di AdWords Editor, un software gratuito per mezzo del quale è possibile gestire le proprie campagne in remoto. 
Sarà quindi sufficiente scaricare il proprio account AdWords sul proprio computer (anzi, su un pc con Windows visto che non è disponibile per OS X), effettuare le modifiche del caso e caricare con le campagne modificate, con gli indubbi vantaggi che conseguono (cito):
- Navigare nel tuo account in modo più semplice e rapido
- Apportare modifiche collettive a parole chiave e annunci di testo
- Lavorare offline e caricare le modifiche
- Copiare e incollare le parole chiave e il testo degli annunci
- Mostrare ad altri i cambiamenti proposti e ricevere commenti
Questi sono i vantaggi descritti dallo staff AdWords… Io aggiungo:
- Dopo tanta fatica e sangue sputato per modificare le campagne, non vi dovrete più mangiare il fegato a causa di quella stramaledetta sessione scaduta al momento dell’invio!
13 giu 2006 | qualcosa dal web
E’ con piacere che accolgo l’appello dell’amica Beatrice Zadera di ComiPegasus, alla quale vanno i miei complimenti per il suo impegno nella la causa umanitaria di Bnd, Bambini nel Deserto, per informarvi sulla filosofia e le iniziative di questa ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) che aiuta i bambini africani (e non solo).

Le associazioni di volontariato svolgono un ruolo determinante nel promuovere la cultura della solidarietà, a far acquisire ad ognuno di noi la consapevolezza che con piccoli gesti si possono raggiungere grandi obiettivi… e la consapevolezza sostiene la capacità di agire… continua a leggere →
09 giu 2006 | il poco che so di web marketing
Da un invito di Stefano sul suo blog mi è venuto lo schiribizzo di fare qualche test di indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca.
…A prescindere dal fatto che non so quanto senso abbia documentarsi su una pubblicazione che nella migliore delle ipotesi è dell’anno prima, se poi è una traduzione dall’americano (sicuramente fatta male) gli anni saranno almeno due (e quindi contesto il metodo), credo che al giorno d’oggi questa sia ormai un’affermazione da prendere con le molle (e qui contesto l’idea).
…Col passare del tempo e degli algoritmi (e dello spam) le cose sono cambiate: i motori di ricerca adesso indicizzano un sito cercando di interpretare ciò che questo comunica al navigatore comune, e da come questo viene fatto: i contenuti!
…Ho inserito nei meta description e meta keywords rispettivamente due parole di pura fantasia (alla fine del post vi dirò anche come ho partorito le due parole!), come per il test condotto da Stefano si è trattato di parole mai inserite nel testo del sito (fino ad ora).
…La ricerca “pupugnella” sui tre principali motori di ricerca ha prodotto:
- su Google, di Sbrana.com non c’è traccia,
- idem per Msn,
- mentre su Yahoo! sono in linea con il test di Stefano: Sbrana.com è presente

02 giu 2006 | il poco che so di web marketing
struttura: una struttura del sito logica e tematizzata, magari ricca di link tra le varie aree o pagine interne agevola lo spider dei motori di ricerca…. Ad esempio, un link fatto così ha meno valore di un link al sito del Motogruppo Ingegneria di Pisa fatto in quest’altro modo.
Meglio ancora sarebbe stato contestualizzare maggiormente il link all’interno di una frase, tipo: “A pochi giorni dal motoraduno annuale al quale hanno partecipato molti centauri appartenenti a vari motoclub di Pisa e della Toscana, il Motogruppo Ingegneria di Pisa ha inaugurato il nuovo sito web, portando così la passione per la velocità, i motori e le due ruote anche su internet”.
…link: certamente è importante avere una buona link popularity, ma i link (o back link che dir si voglia) non sono tutti uguali…. Ad esempio se vendo libri un link in entrata da un sito di una casa editrice, per i motori di ricerca avrà un “peso” diverso da un link presente su un portale che vende loghi e suonerie per cellulari.
…Credo che Sbrana.com si regga solo ed esclusivamente sui contenuti, o quantomeno sul testo che compone tali contenuti: la struttura potrebbe essere senz’altro migliorata (ma il software che utilizzo ha qualche limite, pur non essendo affatto malvagio), di link in entrata non credo di averne se escludiamo quello dal blog di Stefano Gorgoni (il SEOlumiere), e naturalmente non ho attivato nessun tipo di campagna a pagamento tipo AdWords.
…So solo che tre giorni fa ho scritto un post riguardante il libro di Carlo Palamà, e ad oggi dalle pagine di Google risulta che:
- per “libro palamà” sono in prima posizione (non me ne vorrà Carlo se ho scritto “palamà” minuscolo, ma per i motori non serve… e vista la confidenza ho evitato di scrivere “Palamà Carlo”, come si fa a scuola),
- per “carlo palamà” sono in terza posizione,
- anche per “libro bradipo” sono in terza posizione.
Analizzando il risultato della terza query (libro bradipo) si evince che le prime due posizioni sono occupate dalla “Casa Editrice “Bradipo Libri” che non ha niente a che vedere con il libro di Carlo.
…PS: Carlo, visto che anche per la query “oculista pisa” sono su Google in prima pagina, credo di essermi guadagnato l’appalto del tuo sito internet, quando un domani deciderai di realizzarlo!
…Aggiornamento del 14/12/2006 (potevo lasciare un commento, ma non mi piacciono queste schifezze di Haloscan): è pronto il dominio di Carlo,