Ho passato i miei primi anni di telefonia mobile (ammetto con una vena di autostima di aver iniziato tardino ad utilizzare il cellulare) in compagnia di Motorola, forse influenzato dal mio essere al tempo amighista: ebbene sì, ero un felice possessore di un Commodorre Amiga 500, che appunto montava il glorioso processore Motorola 68000.
Son partito con un D470: in pratica un 8700 “depotenziato”, privo del vibracall (la vibrazione) e mi pare di ricordare con flip non attivo.
…Poi sono passato per i vari StarTac (il cui nome derivava dal comunicatore serie televisiva StarTrek) anche dall’inguardabile modello “Benetton” multicolore, fino ad arrivare al CD920, la famosa/famigerata “saponetta”, caratterizzato dal così detto “display olografico” e dall’impiego di plastiche di infima qualità, al punto che la stessa casa costruttrice era arrivata a riconoscere in garanzia la rottura del guscio!)
…Effettivamente anche i vari D470, 8200, 8400, 8700 e derivati (come il primo dual band mai costruito, il Motorola 8900) non è che fossero realizzati in maniera impeccabile e spesso si doveva ricorrere a degli strattagemmi per evitare lo spegnimento improvviso del cellulare a causa del distanziamento dei contatti tra il corpo dell’apparecchio e la batteria, o per evitare che la sim-card si distaccasse dal contatto preposto alla sua lettura, con le conseguenze che potete immaginare: spegnimento e riaccensione improvvisa del cellulare o caduta della linea con tanto di scritta sul dispaly (che naturalmente non era a colori) “SIM CARD NON PRESENTE”…
…Per ovviare agli oggettivi “problemi strutturali” spesso si interveniva in maniera abbastanza brutale, anche perchè i centri assistenza avevano tempistiche scoraggianti, anche le loro soluzioni non erano meno drastiche e il concetto di “garanzia sul prodotto” era particolarmente evanescente: alzando i contatti del telefono, al punto che spingevano così forte sulle batterie che si rischiava di danneggiarle, oppure con del nastro si accoppiava la sim card ad una scheda telefonica della Telecom (a quei tempi i collezionisti ne facevano incetta), così lo spessore teneva la sim a contatto col telefono e non cadeva la comunicazione.
…E’ che lavoravo in un negozio di telefonia (mobile e fissa) e spesso avevamo la fortuna di ritirare dei buoni cellulari usati, apparecchi che poi utilizzavo con la mia sim card…
…Dal primo momento mi sono fatto ammaliare dall’intuitività dell’interfaccia utente: da quel punto di vista ai tempi del 6150, il mio primo Nokia (e se non ricordo male il primo Nokia dual-band), il confronto con quanto offerto dalle altre case costruttrici era disarmante!
…Anche l’approccio tra le due case costruttrici all’aspetto ergonomia era completamente diverso: i Motorola (se si esclude lo Slim Lite, che di fatto era uno Star Tac “aperto”, e pochi altri modelli tipo il D460 e il CD930) avevano la prerogativa del flip (sì insomma, lo “sportellino”) o dell’apertura “a conchiglia” inaugurata proprio con gli Star Tac e per la quale la casa di Schaumburg deteneva il brevetto.
…Rispondere alle telefonate con una sola mano rappresentava per me una novità, e anche l’impugnatura di un cellulare dai pesi ben distribuiti era veramente piacevole: i Motorola avevano infatti quasi tutti una batteria abbastanza pesante (mi riferisco naturalmente a battrie ricaricabili “verdi” NiMh: le batterie al litio erano un lusso!), per di più spesso piazzata in modo da sbilanciare tutto l’apparecchio; basti pensare allo Star Tac, che da aperto era caratterizzato da una parte superiore (dove appunto era montata la batteria e praticamente tutta l’elettronica del cellulare, altoparlante incluso) molto più pesante della esile parte sottostante dove era ricavata la sola tastiera ed erano ospitati il microfono e la sim-card (che nei modelli 70, 75, 80 e 85 andava per intero, mentre sul modello 130 andava il solo “francobollo”, e quando ancora le sim non erano sagomate si andava di trincetto e forbici…
…Poi la grande novità: il sistema di scrittura veloce degli SMS, il T9 (ovvero “text on 9″ dal numero di pulsanti sulla tastiera usati per la scrittura dei messaggi, anche se poi in realtà per la scrittura degli sms si utilizzano tutti e 10 i tasti, visto che allo “0″ spesso gestisce la punteggiatura o gli spazi)!











































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