Visto che ogni tanto qui a Pisa vengono promosse delle iniziative interessanti (manifestazioni, concerti, mostre, corsi, etc.), Giacché mio padre è un pisano sfegatato che avrebbe modo di raccontare un sacco di cose su Pisa e sui suoi “personaggi” pur non avendo un buon rapporto con la tecnologia, In considerazione del fatto che ho una sorella poco più che ventenne che segue molto i vari eventi culturali e musicali che si tengono a Pisa, Dato che qualcosa qui a Pisa va bene, ma che tante cose dovrebbero andare decisamente meglio… E siccome va detto che Pisa mi garba (sì, anche se ci sono i pisani!
), ho deciso di inaugurare una nuova categoria: “cosa c’è a Pisa”.
Cosa c’è a Pisa?
04 giu 2007 | sbrana.com
Appuntamento con l’associazione TAI-ONLUS
04 giu 2007 | eventi e corsi
Dietro gentile invito dell’amico Alessandro, conosciuto circa un anno fa in occasione della visita di una simpatica rappresentativa dell’associazione TAI-ONLUS alla la sede di Dedalo Solutions qui a Pisa, riporto di seguito l’invito ad un interessante appuntamento.
…Sabato 9 Giugno 2007 alle ore 15.30 presso il C.A.M (Centro di Aggregazione Multifunzionale del Comune di Milano) di via Lampugnano 145 (Milano), si terrà la proiezione del film “Thalidomide: i genitori” del regista tedesco Andres Fischer a 45 anni dal ritiro del farmaco Talidomide che ha causato la nascita di migliaia di bambini con gravissime Malformazioni.
…L’iniziativa cerca di creare una risposta alla carenza cultuale ed informativa del problema dei thalidomidici, che pur essendo conosciuti in tutto il mondo sono stati completamente esonerati dall’attenzione pubblica italiana.
Il fenomeno, cominciato nel 1956 in seguito all’immissione nel mercato di alcuni farmaci contenenti Talidomide, vide la nascita di circa 20.000 bambini nati malformati a causa dell’assunzione dl suddetto farmaco in gravidanza da parte delle loro madri.
…Nel 1962 furono vietate le vendite in Italia dei prodotti farmaceutici contenenti Thalidomide, con notevole ritardo rispetto ad altri Paesi europei…. Trattandosi di un farmaco con una storia così socialmente nefasta, urge un efficace informazione ai cittadini italiani, a partire dalle storie dei genitori, in un’Europa già elevata culturalmente anche con una coscienza medico-sanitaria e sociale troppo in anticipo rispetto a quella italiana.
…L’iniziativa è volta alla descrizione di quanto accaduto a cavallo degli anni ‘60 e purtroppo mai preso in considerazione in Italia come grave problema per queste persone con disabilità. Fischer parte dai genitori nell’illustrare lo sbigottimento, la disperazione, le perplessità, le aspettative e le rivelazioni che sorgono alla nascita di un figlio thalidomidico.
Oggi, dopo la legge n.27 del 3 febbraio 2006, finalmente anche l’Italia riconosce questa patologia e la inserisce tra le patologie croniche invalidanti, ma senza avere ancora un sostegno economico e nemmeno un risarcimento danni! 










































