Arredamento di cucina e soggiorno: ultimo atto!

Una dovuta premessa: questo post è molto lungo e parla della mia futura casa, quindi ne sconsiglio la lettura a chi è in cerca di avvincenti emozioni, a chi ha poco tempo e a chi non è interessato a sapere quale sia lo stato dei lavori. Al limite riservatevi la lettura per la pausa pranzo.
arredamento casa
La mia casa è ormai in dirittura di arrivo, ricapitolando per i pochissimi interessati (tipo Must, che sta affilando le lame): credo/spero/immagino/suppongo che sia pronta per… fine luglio!
Il trasloco sarà massacrante, visto il caldo che ci sarà in quei giorni, poi ci saranno da sistemare un po’ di cose: avevo annunciato una festa di inaugurazione (anzi, una serie di feste a “topic”, visto che è piccola e non ci entrerebbero tutte le persone che vorrei), ma alla fine è possibile che decida di posticipare l’inaugurazione a settembre, mese sicuramente più favorevole alla sopravvivenza di una qualsiasi specie vivente in condizioni di cibo, alcol & musica concentrati in una cinquantina di metri quadri (attenzione: questo non significa che un bilocale è di 50 mq!).

In questo ultimo mese (nella speranza che non si slitti ad agosto: non ce la faccio più!) sto dunque facendo un po’ il punto dell’arredamento: cosa ho già comprato/ordinato e cosa mi manca.
Per cucina e soggiorno sono apposto: qualcuno magari si ricorderà che ero orientato su una linea moderna, tipo un rovere scuro che viene chiamato anche “tinto wengè”… il wengè l’ho scartato per motivi etici (sì certo, come no… diciamo anche per motivi etici: è che il wengè costa un botto!).
Poi però col passare del tempo i miei gusti si sono evoluti, e ho scoperto il rovere grigio.
Mi rendo conto che ai più, che fino ad oggi si sono avvicinati all’arredamento quanto io mi sono avvicinato al puntocroce e al backgammon, l’idea di un rovere grigio potrebbe far storcere il naso, ma vi assicuro che è molto particolare.
Ai più esperti di interiore design forse verrà in mente il rovere carbone, anche se il rovere grigio è un po’ diverso.
Beh, chiaramente non sarà tutto in rovere: solo le ante sono in essenza, per il resto mi sono orientato per un piano di lavoro bianco di spessore abbastanza generoso, mentre i pensili saranno in laccato bianco lucido.
Tra l’altro il piano di lavoro diviene una sorta di “bancone snack” (oh, li chiamano così!): in pratica una mensolona che passa sotto ad una delle due finestre della cucina soggiorno: ho pensato che sarebbe stato un utile punto di appoggio nonché una posizione carina da dove fare colazione con calma la mattina, giacché la vista delle colline livornesi e del mare all’orizzonte non sono affatto male, anche se probabilmente danno il meglio di sé al tramonto.
Comunque ormai la cucina è un punto fermo: ho ordinato circa un mese fa una PS: alla fine ho comprato una Cucina Lube modello Marta con anta liscia a doghe, anche se prima di deciderne l’acquisto vi consiglio di valutare bene l’affidabilità del servizio post-vendita Lube (questa un’opinione su Ciao.it).

Hum… magari per il bancone mi serviranno un paio di sgabelli, che ancora non ho ordinato.
Visto che la cucina ha già del legno, prenderò in considerazione dei modelli in resina e acciaio, anche per dare un tocco di colore all’ambiente, possibilmente girevole.
Di modelli ne ho visti diversi, tutti abbastanza carini.
Tra i primi nella mia classifica personale, c’è senz’altro lo sgabello Bombo Stool di Magis: uno sgabello regolabile dotato di poggiapiedi che ha fatto veramente storia. Peccato che trattandosi di un pezzo di qualità abbia anche un certo prezzo, nonostante il proliferare delle imitazioni abbia calmierato un po’ i prezzi in casa Magis.
Un altro che mi è piaciuto, ma meno del Bombo, è il Leo Sgabello di BRF.
Sia il Bombo che il Leo sono disponibili in varie colorazioni (sto valutando il rosso e il bianco… o magari uno bianco e uno rosso) e hanno caratteristiche abbastanza simili.
Devo dire che il modello di Magis mi “frizza” un po’ di più del Leo: mi piace il suo design un po’ vintage.

Già, colazione. Conoscendomi, almeno i primi tempi mi vizierò un po': portatile sulla mensola, culo sullo sgabello (qualunque esso sia), caffè in mano…
Dovrò trovarmi una macchina per il caffè che sia:

  • comoda da pulire,
  • carina (sono un esteta, a modo mio ma lo sono, e non posso farci niente),
  • ma soprattutto che faccia un buon caffè: ne sto bevendo sempre meno, ma la qualità richiesta è inversamente proporzionale al loro numero; pochi ma buoni.

Volendo evitare la classica moka, sarei tentato da una soluzione ugualmente economica ma che di per sé costituisce una garanzia di qualità: una caffettiera napoletana.
O almeno così mi auguro: le poche volte che ho avuto la fortuna di assaggiare un caffè fatto con la caffettiera napoletana, era sublime!
Da un amico ho una Pavoni (mi pare fosse un’Europiccola anche se non ci giurerei), ma l’idea di averla sempre in mezzo un po’ mi sdubbia, soprattutto se si considera che cucina e soggiorno sono in un unico ambiente (anche se ho visto da qualche parte dei pannelli sospesi che fungono da separè per ambienti che non sono niente male).

Tra l’altro entrambi i negozi che ho adocchiato per sgabelli e macchina per il caffè (OWO.it e Gioia della Casa) sono toscani… una ragione in più per prenderli fortemente in considerazione.
Per il resto, ho trovato un’ottima occasione per il tavolo da pranzo: un B&B 80×80 in acciaio e vetro, allungabile fino a 160×80. Sedie ancora niente, ma cercherò di coordinarle il più possibile con gli sgabelli.
Vado particolarmente fiero del divano: il vecchio Saporiti dei miei genitori, quattro elementi separati molto anni ’70 e ormai relegato da tempo in garage.
In pratica il primo divano dove ho fatto la pipì nel pannolone (ma credo anche fuori), il primo divano dove ho limonato, il primo divano dove ho dormito dopo che lei mi ha detto “stasera no”.. emozionante!
Vi apporterò solo una piccola modifica per renderlo chaise longue… non tanto per la figosità intrinseca nelle chaise longue, quanto piuttosto per il fatto che, mettendolo ad angolo, mi permette di sfruttare tutte le 4 sedute senza sacrificare spazio.

Di fronte al divano ci sarà un mobile abbastanza essenziale, stesso rovere grigio e laccato bianco della zona cottura: uno Scacco di Varaschin (il sito è tutto un flash e controflah, ve lo risparmio).

Camera da letto e bagno sono ancora in divenire: un grande punto interrogativo.
Suggerimenti, soprattutto per quanto riguarda il letto?
Questi gli input:

  • che sia contenitore,
  • non troppo alto,
  • linea moderna,
  • non vorrei lasciarci 3000 euro.

A buon rendere, al limite vi ospito per un wekend. :-)

PS: sì Bondurant, devo scrivere meno!  :-D

3 commenti ↓

#1 Cucine Lube: ecco la mia esperienza » Sbrana.com ha commentato il 27 ago 08 alle 09:55

[…] del gruppo Lube, e il suo rivenditore Masoni Arredamenti. Come ho raccontato più di una volta su queste pagine, alla fine dello scorso anno sono riuscito a trasferirmi nella mia nuova casa, casa che chiaramente […]

#2 Cosa fare a luglio quando sei a Pisa » Sbrana.com ha commentato il 07 set 08 alle 23:29

[…] Non a caso, visto che questa estate sarò a Pisa per tutto il mese di luglio a seguire le ultime beghe della casa e potrò concedermi un po’ di ferie solo in agosto (Cervinia) e forse settembre (in uno […]

#3 ciranna barbara ha commentato il 10 mar 13 alle 18:34

peccato, dopo tanto tempo, sono riuscita a trovare qualche bella cucina lube ed ero intenzionata a comprarne una; dopo aver visto queste recensioni dico :MAI !!!anche perchè in queste cose sono piuttosto pignola e sfortunata. Grazie a tutti e spero (ma ci credo pochissimo) che possiate risolvere i vostri problemi con persone poco serie e molto amanti solo dei soldini

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