Quello che segue è il racconto della mia esperienza di acquisto avuta con l’azienda Cucine Lube, del gruppo Lube, e il suo rivenditore Masoni Arredamenti.
Come ho raccontato più di una volta su queste pagine, alla fine dello scorso anno sono riuscito a trasferirmi nella mia nuova casa, casa che chiaramente necessitava di essere completamente arredata.
Per farvela breve, in data 11 Settembre 2007 (eh, lo so… già la data avrebbe dovuto farmi pensare) mi vengono consegnati cucina e soggiorno da Masoni Arredamenti di Cascina (PI): diverse migliaia di euro per una cucina Lube modello “Marta” in rovere grigio a doghe e pensili laccati di bianco e un mobile da soggiorno Varaschin modello “Scacco” (poi un giorno ’ste aziende capiranno come realizzare un sito internet per farsi TROVARE!).
Con il mobile del soggiorno nessun problema: soddisfazione completa. I problemi sono purtroppo arrivati con il montaggio della cucina con la quale, non certo per negligenza della casa costruttrice quanto piuttosto per una ipotizzabile scarsa attenzione da parte del corriere che ha gestito la logistica, sono stato un po’ sfortunato.Lasciando perdere la questione del modello di frigorifero sbagliato consegnatomi da Masoni Arredamenti (evvabbè, capita a tutti di fare degli errori), mentre i montatori assemblano la mia cucina mi rendo conto di tutta una serie di problemi, non da poco e non adducibili alla qualità (ottima) della cucina in sé:
- i due pensili laccati sopra al lavello presentano delle vistose ammaccature: facendole notare vengo rassicurato su una loro “rapida sostituzione”,
- un cassetto in essenza presenta una scheggiatura, e anche su questo vengo rassicurato: telefoniamo subito alla Lube per farlo sostituire,
- beh, mancano anche il secchio dell’immondizia e lo scolapiatti! E anche qui non c’entra niente la Lube, e anche in questo caso è stata una dimenticanza di Masoni Arredamenti: vengo assicurato su una pronta consegna nei giorni immediatamente successivi, ci mancherebbe! Il secchio dell’immondizia mi è stato consegnato nel Gennaio 2008, un’attesa di circa 4 mesi, mentre sono ancora privo dello scolapiatti in cucina.
Dunque ad oggi, a distanza di ormai 9 mesi, a causa di quello che a mio avviso è un disservizio del rivenditore a causa del quale, nonostante i solleciti, mi ritrovo ancora con parti della cucina da sostituire.
Devo dire che la qualità e i materiali impiegati da Lube sono veramente buoni, ma è un vero peccato che la post-vendita sia in buona parte affidata ai rivenditori, i cui interessi si concludono al momento dell’incasso di quanto dovuto, visto che poi per il cliente viene quasi automatico addossare, se pur erroneamente, il disservizio al produttore, per il quale si genera un ingiusto danno di immagine.
Purtroppo le aziende non hanno ancora ben chiaro il fatto che oggi internet offre sì delle opportunità, ma vi sono anche dei rischi: gli utenti vedono, sentono e parlano; un cliente insoddisfatto e poco assistito in risposta ad un disservizio o danno cagionato, soprattutto se esasperato, può oggi esprimere agevolmente e liberamente il suo giudizio negativo di fronte ad una platea di 5 miliardi di potenziali clienti.
Nessuno, se non il buon senso, mi avrebbe potuto impedire di espreimere un giudizio ben più caustico, se pur assolutamente personale e, probabilmente, poco oggettivo.
La reputazione on-line è sempre più un aspetto critico per le aziende e i loro prodotti, servizi e distributori, anche e soprattutto in ragione della particolare rilevanza che i pareri espressi dagli utenti possono acquisire: oltre all’elevata credibilità che tali giudizi acquisiscono agli occhi degli altri navigatori internet, dunque della rilevanza di user generated content e blog nel processo di acquisto, spesso si ignora la visibilità che queste risorse possono acquisire sui motori di ricerca.










































































6 commenti ↓
Novità, o siamo al punto di prima
Quasi al punto di prima: alcune parti sono state sostituite ma, colmo dei colmi, su due pensili di cucina da sostituire uno dei due è arrivato nuovamente ammaccato e quindi non è stato cambiato.
E in tutto questo non sono mai stato contattato dalla Lube.
[...] un’approfondita recensione fotografica, peccato solo per i problemi che sto avendo con la cucina Lube, ma che ci volete [...]
Stamani, che è il mio compleanno, mi hanno strappato un sorriso e mi hanno sorpreso, lo ammetto.
Ecco la mail che mi hanno inviato:
“Possiamo unirci al tuo brindisi?
Tanti auguri di Buon compleanno da un’amica fedele negli anni.
Cucine LUBE”
Beh ti dico l’esperienza mia…
pensate possa fare qualcosa? volevo sentire l’associazione dei consumatori…
vado dal rivenditore Lube, Bruni arredamenti di Sora, mi faccio fare una preventivo per la cucina Katy mi progettano una cosa che non entrava nello spazio che avevo a disposizione..poco male, ci ritorno per un altro progetto e nel frattempo la Lube aveva cambiato listino.
La cucina da Katy era diventata Katia, mi dicono che avrebbero convertito le voci di costo del mio primo preventivo con i codici del nuovo listino..il blu che avevo scelto diventa blu bahama…ma mi assicurano che è lo stesso solo rinominato, poi il periodo transitorio ci mette lo zampino e il rivenditore non ha ancora a disposizione il nuovo campionario di colore per avere la certezza di quello che stavo comprando. Mi rassicurano.
Dopo qualche tempo, premetto che io la cucina non l’ho ancora ricevuta, era in consegna a metà ottobre ma a questo punto non hanno specificato l’anno, mi arriva un catalogo dalla Lube con tutti i prodotti dove apprendo che il blu bahama è tutt’altro blu.
chiamo Bruni e una tipa simpatica, con cui avevo già avuto a che fare precedentemente, mi risponde che la mia cucina era già stata prodotta (quasi due mesi fa..) e che me la dovevo prendere così…che tanto mi piacerà lo stesso..avrei voluto vedere lei al posto mio.
Ogni volta che ci penso mi prendono le crisi di nervi…la cucina non è ancora arrivata, è totalmente un incognita..più vedo quella stanza vuota e più penso che oltre al colore anche il progetto è stato fatto male visto che ho una parete praticamente spoglia che sostituisce una penisola di oltre 2 metri e mezzo che volevano far entrare in una cucina mansardata…(l’altezza invitato consentita era al massimo di un metro e sessanta..dopodichè si mangiava chini sul piano lavoro..)
sono disperata
Ciao Alessandra, grazie per il tuo contributo.
Purtroppo pare essere un comportamente poco professionale dei rivenditori di mobili, non crdo dunque sia un qualcosa di circoscritto alle Cucine Lube (a proposito di Lube, io non ho ancora risolto…).
Nel tuo caso, veramente eclatante, credo tu possa tranquillamente rivolgerti ad un’associazione consumatori, quantomeno per avere un parere.
Sarebbe interessante capire se la medesima esperieza, a dir poco negativa, è stata patita anche da altri acquirenti di Cucine Lube: forse dovrebbero selezionare meglio i loro rivenditori di cucine?
O forse dovrebbero attivare un ufficio reclami più efficace, magari rivolto in modo particolare a raccogliere queste segnalazioni?
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