
Finalmente è fatta: dopo tanti dubbi, incertezze, tribolazioni e ibernazioni temporanee, ho abbandonato definitivamente Rapidweaver e sono passato a WordPress.
Un ringraziamento particolare va a DSOM, che mi ha dato una mano non da poco con l’htaccess e Riccardo che si è destreggiato con il CSS.
Rimangono un po’ di cosette da sistemare, tipo gli stili dei vari post: essendo stati importati via rss va da sé che contengono un ignobile quantitativo di castronerie html.
Stessa cosa dicasi per i vecchi commenti, che allo stato attuale sono completamente assenti: prima utilizzavo Haloscan per la loro (ignobile) gestione, mentre adesso dovrò escogitare un sistema per importarli nel modo meno doloroso possibile.
Anzi: se vi vengono idee fatevi vivi. ![]()






















































12 commenti ↓
azz.. bastasse così poco per chiapparsi un link
beh, ora sei stato anche il primo a commentare: caffè pagato (alla macchinetta).
Wordpress spacca!!!
bravo sbranex, ottimo!
e che fine ha fatto la mia foto OBI-WAN??!!??
Rimettila nel post I cavalieri Jedi di Aicel
Non sai come importare i vecchi commenti?
)))))
Ma e’ semplice… fai un bel copia e incolla, no? Che ti ci vuole
@ Andrea: claro che tornerà lì, pian pianino…
@ Fabio: ohccavolo! Bastava un ctrl+c e ctrl+v! Non c’avevo mica pensato!!!
tanto con i pochi post che hai …
guarda che in “alessio in poche righe” c’è un errore di battitura.
btw come mai hai deciso di cambiare?
@nelli
sì, infatti potevo tranquillamente fregarmene dei redirect.
Oppure potevo farli (come ho fatto) e bullarmene.
Oppure potevo farli e fare un piccolo test sui sitelinks di Google (come sto facendo).
Grazie per la segnalazione del refuso, fixed: non si deve lavorare la notte (fate quello che dico, non fate quello che faccio).
Come mai il cambio?
Rapidweaver è molto limitato da diversi punti di vista, ad esempio non permette una gestione (quantomeno decente) delle categorie e dei tag, inoltre genera spesso un codice che è abbastanza uno schifo.
Oltre al fatto che è tutto statico e residente in locale, poi da pubblicare via FTP: una menata allucinante.
Basti pensare che la correzione del refuso che mi hai segnalato avrebbe richiesto un lavoro assai noioso da almeno 15 minuti, contro i 15 secondi che ho impiegato adesso.
Pensa dunque in che cosa si tradurrebbe una modifica strutturale in termini ore/uomo: uno spreco non da poco.
E poi WordPress è una palestra eccellente, sia per chi vuole imparare un po’ di basi di PHP, sia per quanto riguarda aspetti maggiormente correlati alla search engine optimization.
Senza contare i plugin disponibili, con i quali è possibile ottenere un’integrazione pressoché completa con la maggior parte dei social network e altre 2.0 amenity.
Scusa per la risposta un po’ lunga.
Regards
[...] perdere i motivi di questo passaggio, già anticipati in un mio recente commento, mi soffermerei piuttosto su qualcosa di più uitle, ovvero come passare da Rapidweaver a [...]
quasi quasi mi hai convinto.
naaaaa rimango fedele al troiaio di blogger
nelli, non è che blogger è un troiaio (tendo a scrivere cose non vere come prima frase in un commento sul mio blog…), è che con WordPress il solo limite ai miglioramenti e alle personalizzazioni che puoi apportare al blog sono dettati solo dalla tua fantasia e dalla voglia/capacità di smanettare, o di imparare a farlo.
Tutto qui.
D’altra parte sai meglio di me che i vantaggi (se ci sono) sull’indicizzazione offerti da Blogspot non sono così rilevanti da compensare gli oggettivi plus e l’estrema personalizzazione possibile con WordPress, soprattutto quando lo stesso Google è ormai dotato di un’infrastruttura tecnologica così potente da permettere la presenza di un documento html nel proprio indice già dopo pochi minuti dalla pubblicazione.
Il tuo blog sulla città di firenze chiaramente è un caso a parte rispetto al mio umile blog: con indubbie capacità comunicative e una chiara esperienza su quelli che sono gli aspetti correlati alla visibilità, sei riuscita a far nascere, crescere ed alimentare in modo efficace, online e offline (penso ad esempio alle blogcene), una community a tutti gli effetti. Qualcosa che in pochi sono riusciti a fare, soprattutto con un investimento economico pari al “solo” tempo che vi stai dedicando (oltre al fatto che ti piace).
E’ dunque ovvio che un cambio di piattaforma nel tuo caso non è cosa da farsi alla leggera, e non certo per la questione posizionamento: è l’ultima cosa di cui mi preoccuperei.
Piuttosto ci sarebbe da valutare l’impatto sui tuoi utenti, in modo particolare per quanto riguarda la loro abitudini di utilizzo di alcuni particolari aspetti e funzionalità del tuo blog.
Ma anche qui non ti insegno niente.
Al contempo però cercherei di individuare quegli ostacoli che in questo momento trovi (e soprattutto che troverai) nel cammino di crescita che hai pianificato per il blog. Se ci sono.
Un passaggio da Blogspot a WordPress nel tuo caso è roba da tesi di laurea o da caso studio come minimo, ecco.
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