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	<title>Commenti a: Brand reputation e eventi offline</title>
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	<description>Consulente Web Marketing e SEO (Pisa, Toscana)</description>
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		<title>Di: alessio</title>
		<link>http://www.sbrana.com/2009/05/brand-reputation-e-eventi-offline/#comment-244</link>
		<dc:creator>alessio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 13:05:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sbrana.com/?p=1195#comment-244</guid>
		<description>Ciao Francesco, grazie per il tuo commento. :)

Già un &quot;ascolto attivo&quot;, inteso come brand monitoring, sul &lt;em&gt;solo&lt;/em&gt; web è schifosamente costoso: richiede spesso software dedicati e, soprattutto, l&#039;interpretazione da parte di personale preparato e capace di individuare il rischio potenziale di una determinata citazione, anche in proiezione (post con numero di commenti in aumento, intervento di ghost writing di un competitor, riaffiorare della citazione nelle serp in occasione di particolari periodi/eventi, innesco di citazioni su altri siti/blog, etc.).

Come giustamente dici te, un&#039;attività di monitoraggio del brand a 360°, anche fuori dall&#039;online, presupporrebbe un&#039;attenzione nei confronti dei media straordinaria, soprattutto perché aumenta in maniera esponenziale l&#039;esigenza di un controllo umano altamente specializzato, 24/7/365: priceless! :D

A questo punto qual è la strada migliore e più economica?
Probabilmente cercare di educare: far capire al cliente che oggi una condotta non integerrima è maledettamente rischiosa e può portare a dei danni, letteralmente, incalcolabili; soprattutto in settori dove l&#039;utente ripone elevate aspettative o per prodotti/servizi che lo espongono a sacrifici... vacanze, mutui, prestiti... e chi più ne ha più ne metta.

Ormai i processi decisionali sul web, volenti o nolenti, sono cambiati: è bene che inizino ad esserne consapevoli anche i grandi brand. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Francesco, grazie per il tuo commento. <img src='http://www.sbrana.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Già un &#8220;ascolto attivo&#8221;, inteso come brand monitoring, sul <em>solo</em> web è schifosamente costoso: richiede spesso software dedicati e, soprattutto, l&#8217;interpretazione da parte di personale preparato e capace di individuare il rischio potenziale di una determinata citazione, anche in proiezione (post con numero di commenti in aumento, intervento di ghost writing di un competitor, riaffiorare della citazione nelle serp in occasione di particolari periodi/eventi, innesco di citazioni su altri siti/blog, etc.).</p>
<p>Come giustamente dici te, un&#8217;attività di monitoraggio del brand a 360°, anche fuori dall&#8217;online, presupporrebbe un&#8217;attenzione nei confronti dei media straordinaria, soprattutto perché aumenta in maniera esponenziale l&#8217;esigenza di un controllo umano altamente specializzato, 24/7/365: priceless! <img src='http://www.sbrana.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A questo punto qual è la strada migliore e più economica?<br />
Probabilmente cercare di educare: far capire al cliente che oggi una condotta non integerrima è maledettamente rischiosa e può portare a dei danni, letteralmente, incalcolabili; soprattutto in settori dove l&#8217;utente ripone elevate aspettative o per prodotti/servizi che lo espongono a sacrifici&#8230; vacanze, mutui, prestiti&#8230; e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Ormai i processi decisionali sul web, volenti o nolenti, sono cambiati: è bene che inizino ad esserne consapevoli anche i grandi brand. <img src='http://www.sbrana.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Francesco Gavello</title>
		<link>http://www.sbrana.com/2009/05/brand-reputation-e-eventi-offline/#comment-243</link>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 10:20:39 +0000</pubDate>
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		<description>Argomento stuzzicante :)

Il problema è che avere una reale visione a 360° è quasi impossibile anche per il professionista più quotato.

E più che pianificazioni si fanno case study a ritroso, una volta che la frittata è già bella che fatta.

E&#039; indicativo (come dici giustamente) del fatto che quando si mischiano più media non è semplice, talvolta neppure possibile, tracciare l&#039;evoluzione della percezione di un brand.

A rileggerci! ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Argomento stuzzicante <img src='http://www.sbrana.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il problema è che avere una reale visione a 360° è quasi impossibile anche per il professionista più quotato.</p>
<p>E più che pianificazioni si fanno case study a ritroso, una volta che la frittata è già bella che fatta.</p>
<p>E&#8217; indicativo (come dici giustamente) del fatto che quando si mischiano più media non è semplice, talvolta neppure possibile, tracciare l&#8217;evoluzione della percezione di un brand.</p>
<p>A rileggerci! <img src='http://www.sbrana.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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