'il poco che so di apple' ↓

E se per Natale adottassi un carrello?

Vista l’iniziativa dell’amico Andrea e dei ragazzi di b2commerce, mi sa tanto che mi iscrivo come primo partecipante al primo un contest a scopo benefico: Adotta un Carrello!
Che cosa si vince? Niente. 😉 continua a leggere →

Intel core 3 duo

Ecco l’annuncio AdWords comparso nell’account g-mail di Tommaso (che ringrazio per lo screenshot).

intel core 3 duo

Intel Core 3 Duo?
Le ipotesi sono due: continua a leggere →

RapidWeaver e canonizzazione con htaccess

canonicalization con htaccessIn realtà avrei dovuto parlare di “canonicalizzazione” o magari “canonicalizzation”, ma mi intrigo anche solo a pronunciarle, figuriamoci a scriverle. Ma andiamo avanti.
Come qualcuno sa, e se non lo sa lo saprà da oggi, per questo blog utilizzo un software non troppo conosciuto ai più: RapidWeaver, un prodotto realizzato e distribuito dalla software house RealMac che tra l’altro vanta una community che tiene discretamente animato il forum di supporto; tra sviluppatori di nuovi temi, snippet e plugin c’è da dire non mancano le occasioni per conoscere ogni giorno qualcosa di nuovo su questo software. continua a leggere →

Pagine RapidWeaver con effetto scrolling

Nel mio quotidiano peregrinare in ambito seo, mi sono imbattuto nell’ennesima gara di posizionamento sui motori di ricerca: dopo i velocipedi equestri, i fattori arcani, i phpisti malvisti, il globalwarming awareness2007, e tante altri seo-contest con sfumature che vanno dal serio-serioso fino ad arrivare al faceto, pare sia il momento del funzino apocrifo, gara di posizionamento sui motori di ricerca promossa in ambito universitario.

…La prima cosa che mi ha incuriosito è dovuta al software utilizzato per realizzare il sito stesso: si tratta di RapidWeaver (lo stesso utilizzato per Sbrana.com e del quale ho già parlato in una o due occasioni). La seconda cosa che mi ha sorpreso del sito di cui vi sto parlando è la home page, forse un po’ troppo sviluppata in verticale ma poco male: gli autori hanno utilizzato il plugin PageToc di Eike Preuss grazie al quale, cliccando sulle intestazioni poste in un menu completamente personalizzabile, l’utente viene automaticamente portato alla parte di contenuto di suo interesse. le intestazioni del sito pesceapocrifo
Come è facile intuire, questa soluzione risulta oltremodo comoda nel caso di pagine particolarmente lunghe -come alcune landing page- o addirittura per siti monopagina organizzabili in topic, visto che si evita all’utente di dover scrollare la pagina del browser rischiando pericolosi incidenti con la rotella del mouse.

…Iniziando ad aprire i cassetti della memoria -e andando ad espldere una buona parte dei bookmark di Firefox, trovo la pagina di presentazione di K+ realizzata da Stuart Delta (ma prima non si chiamava X+?

…Ma ho promesso che non avrei parlato di seo: vediamo come realizzare una pagina con scrolling fluido con PageToc: 1) scaricare e installare il plugin PageToc di Eike Preuss, 2) aggiungete quindi una pagina “Styled Text with Table of Contents” al vostro progetto RapidWeaver, 3) dal tab “modifica” cliccate su “setup” (in basso a destra, come la maggior parte dei menu “imposta” di RapidWeaver) impostate il menu delle vostre intestazioni: potrete infatti decidere la loro dimensione, il loro posizionamento all’interno della pagina e quant’altro in modo molto semplice, in caso di dubbi potete far riferimento alla documentazione fornita da Eike, 4) otterrete quindi una pagina abbastanza simile a questa, 5) per implementare lo smooth scroll occorre scaricate le le classi javascript rilasciate sotto MIT-style licenze sulle quali ha lavorato Stuart (che non smetterà mai di stupirmi per l’eclettica preparazione e genialita’) utilizzando la libreria di effetti in javascript Moo.fx creati da Valerio Proietti di Mad4Milk. Ecco le classi da scaricare: classes.zip, 6) decomprimete lo zip, e caricate la cartella “classes” nella stessa directory che contiene la pagina sulla quale volete ottenere l’effetto “smooth” (spero non occorra spiegare come caricare una cartella via ftp), 7) ultimi due step: occorre richiamare le classi cartella “classes” appena caricata nell’head della pagina da “smoothare” realizzata con PageToc. Per farlo potete andare a modificare il tema (comunque prima fatene una copia) o semplicemente modificate la pagina in questione, prima o dopo la sua pubblicazione, anche con un semplice editor di testo (Smultron, TextWrangler & so on).

la velocità dell’effetto scrolling è personalizzabile; per farlo è sufficiente andare a modificare il file “m4m.set.js”, presente nella cartella “classes” che avete caricato sul vostro sito: con un editor di testo individuate il parametro “duration” -settato di default a 800- e divertitevi a sperimentare: a 8000 fate in tempo a vedervi “Via col Vento” in versione integrale.

…Forse nel caso specifico di pesce apocrifo avrei preso in considerazione un’applicazione un po’ diversa di questo javascript (i link che portano allo scrolling non sono così visibili), ma il risultato rimane innovativo e dinamico…

Temi RapidWeaver: Butella

Come qualcuno già sa, non fosse altro per il fatto che l’ho già scritto in passato, per realizzare questo blog ho utilizzato un software particolarmente flessibile, intuitivo ed economico: RapidWeaver di Realmac, un software che permette di realizzare pagine web di vario genere disponibile per le sole piattaforme Apple ormai arrivato alla versione 3.5.1.

Inutile dire che RapidWeaver non ha tardato a far parlare molto di sé in ambiente Macintosh, probabilmente anche in conseguenza di una certa latitanza di software web oriented per macchine Apple.

Ne è quindi sorta una fertile comunità di sviluppatori di temi (l’impianto del layout e css che andranno a costituire lo scheletro delle pagine web) e plugin (nuove funzionalità implementabili sul sito) supportata dalla stessa Realmac anche grazie al proprio forum.

Ormai è risaputo quanto sia smanettone, quindi mi sono (piacevolmente) imbattuto in questa comunità di sviluppatori, egregiamente rappresentata anche a livello italiano da realtà come Butella di Fabio “Paperoga” Macori, che tra l’altro è neo-moderatore dell’attiva sezione italiana del forum di supporto Realmac.

fotomontaggio su un barattolo di nutella con scritta butellaIn questo fertile panorama Butella è da considerarsi una realtà pioniera, è infatti stata una delle prime risorse italiane a sviluppare temi gratuiti per Rapidweaver.

Soprattutto negli ultimi temi gratuiti di Butella (molto interessante il recente butella 008 che ben si integra con l’ottimo strumento di personalizzazione dei temi RWMultitool) si distingue una crescita qualitativa di tutto rispetto, una maggiore maturità, eleganza e pulizia grafica rispetto ai temi dei primordi (che comunque conservo con un velo di nostalgia).

A breve pare che verranno implementati sul sito di Butella dei tutorial e guide per applicare javascript e quant’altro ai siti realizzati con Rapidweaver al fine di renderli ancor più accattivanti: non rimane che sperare che molti altri sviluppatori di software per Macintosh seguano le loro orme. Però dopo la realizzazione di quello stupido fotomontaggio che vedete in questa pagina mi rimane un dubbio atroce su Butella: cosa significa “butella”? 😀

Aria fresca su RapidWeaver

L’aria fresca è arrivata proprio in coincidenza con il rientro dalle vacanze: finalmente RapidWeaver, software con il quale è stato realizzato questo sito, è arrivato alla versione 3.5 definitiva! Ad essere sinceri anche le due precedenti Beta non mi avevano creato problemi particolari (non perchè sia particolarmente bravo… anzi, mi sa che non ho mai raggiunto i limiti del software!) e non ho ancora verificato le novità di questa versione definitiva, anche se da quanto ho letto dovrebbe essere più stabile (ma questo lo scrivono per qualsiasi aggiornamento di software!).
Ok, forse è meglio se me lo guardo con calma e magari un giorno tirerò fuori una mini-recensione!

Quasi contemporaneamente è uscito anche l’aggiornamento del plugin SiteMap di Loghound che con pochi spiccioli vi da la possibilità di creare comodamente la mappa html del sito (utile per gli utenti almeno quanto le lampadine per le anguille), un sitemap.xml per Google, un urllist.txt per Yahoo!, permette di assegnare la prority alle pagine, ed altre seo-fuffe. Inizialmente l’ho provato, ma poi ho deciso che mi divertivo di più a smanettare da solo, anche se devo dire che è comodo.

Ah, il post è stato inserito sotto la categoria “il poco che so di apple” in quanto RapidWeaver è disponibile solo per Macintosh. D’altra parte che vi aspettavate da una software house che si chiama appunto “Realmac”?

Space Invaders? No, è Windows Invaders!

Ero alla ricerca di uno shareware per Mac… quando mi sono imbattuto in un clone del mitico Space Invaders, videogame che impazzava nei bar e sale giochi dei primissimi anni ’80, quando Pac Man (chi non ricorda il primo videogioco dove si sbranano “pasticche”?), Lady Bug & Co. erano delizie a 16 colori golose di monete da 100 lire.

Il videogioco in questione, versione rivista e corretta per i mac-maniaci, si chiama Windows Invaders: free, grafica terribile, giocabilità pressoché inesistente… ma distruggere i loghi di Windows a colpi di mele sparate con un Apple 2 (o forse è un Apple Plus) mi ha dato gusto!

la schermata di inizio di windows invaders

Ok, diciamo che me lo ha dato per 3minuti al massimo, poi l’ho buttato nel cestino: puro garbage game… technorati tags: permalink

Finalmente arriva la iCarta igienica!

Se ne sentiva veramente il … bisogno e qualcuno (più esattamente la AFT, Atech Flash Technology) si è finalmente deciso: ecco a voi la iCarta (oppure lo chiameranno al maschile, quindi “l’iCarta”?)! Come privarsi della musica del proprio iPod anche in bagno, magari per coprire i rumori molesti?

iCarta, il nuovo gadget per iPod

Questo gadget (un vero e proprio must have tra la miriade di accessori disponibili per il lettore MP3 di Apple) è dotato di 4 speaker, un dock che oltretutto ricarica le batterie degli iPod di ultima generazione… e ovviamente non manca un candido e curatissimo porta-rotolo!

Bellissimo!
Per fortuna ho uno Shuffle

Una singolare dichiarazione d’amore

Chissà che facce avranno fatto i dipendenti del nuovo negozio di Apple a New York, in 5th Avenue di fronte alla singolare scena che si è presentata ai loro occhi.

In occasione dell’inaugurazione del bellissimo store sulla Quinta Strada è stata allestita una telecamera puntata sulla coda all’ingresso. Un uomo ha pensato ben di utilizzare l’occhio della telecamera per una sua originale dichiarazione d’amore e contestuale proposta di matrimonio, forse indirizzate proprio ad una delle dipendenti del negozio. dichiarazione d'amore all'Apple Store

Comunque le cose sono due: o il singolare personaggio ha fatto il suo show ad un’ora assurda o l’inaugurazione non ha avuto il successo sperato. Le transenne sulla sinistra si vedono, ma giacciono inutilizzate…

Osservando quest’altra foto, opterei comunque per la prima ipotesi. 😉 inaugurazione Apple Store in 5th avenue, New York

Ubuntu Dapper OS X

Un po’ di assenza assolutamente ingiustificata (in questi giorni mi sono dedicato un po’ al lavoro e a qualche giro in montagna con la bici, magari una volta ne parliamo), lo ammetto.

Devo ammettere che ho trascurato un po’ anche i forum e i blog che solitamente seguo e questa sera, per mettermi un po’ in pari, mi sono fatto una scorpacciata di feed rss e quant’altro: indigestione, ma prima di essere sopraffatto dalla nausea mi sono dedicato alla lettura del sempre piacevole ed istruttivo blog di Stefano, e mi sono imbattuto in un suo post dal futuro dove vengono decantate le prodezze di Ubuntu Dapper; leggendolo mi è tornato alla mente quello di cui è capace OS X ormai da tempo, basti pensare a exposè o al cambio utente rapido sotto sistema operativo di Zio Steve. 🙂