'il poco che so di e-commerce' ↓

Buonsenso… in che senso?

Chi lavora nel settore e-commerce, soprattutto i rivenditori, avranno sicuramente appreso la notizia della recente apertura da parte di eBay di un portale informativo: http://www.compraconbuonsenso.it, come comprare su internet in sicurezza… ho messo la url (nonché uno dei pochi “nofollow” di questo blog) perchè già il nome mi sembra un’idiozia. immagine del nuovo sito di ebay Ma il problema non sta certo nel nome. Il problema sta nel pulpito dal quale viene la predica: da eBay! eBay che vuole insegnare la sicurezza sugli acquisti on-line, eBay che getta discredito a chi fa veramente e-commerce, eBay che impone i suoi sistemi di pagamento illudendo l’utente che siano sicuri (sì, come no…), eBay che non vende niente se non visibilità (non è poco sul web ok, ma non è e-commerce, e tantomeno è economico!), eBay che ospita centinaia di truffatori ed evasori fiscali (palesissimi), eBay che è la fiera della contraffazione autorizzata, eBay che gioca a nascondino con le leggi italiane… Ma vergognatevi và, almeno un po’ di buonsenso: pure il link al sito della Polizia Postale bello piazzato in home! :-)

Merchant svegliatevi: questi vi fottono.

Acquisti on line: carte di credito o contrassegno?

Mi mostra la url del negozio presso il quale ha intenzione di portare a termine il suo acquisto, poi: LEI: “che dici confermo?”

…In altre parole: se è la prima volta che fate i vostri acquisti su internet sul sito da voi scelto (che evidentemente ha il prodotto che cercate) e non avete feedback da parte di amici, parenti, forum o blog vari in merito a questo e-shop…

…Credo che fondamentalmente manchi la fiducia nel sistema di trasmissione dei dati: una forma di disinformazione (volevo scrivere “ignoranza”, ma poi magari qualcuno se la sarebbe presa), anche grazie ai media che su questo argomento ci vanno a nozze.

…Una volta che l’utente ha individuato il prodotto di suo interesse disponibile presso un e-shop, questi procede con quello che viene definito check out, ovvero la fase conclusiva di ogni acquisto su internet: si mette il prodotto nel carrello, si inseriscono i dati per la spedizione (possibilmente senza alcuna richiesta di registrazione obbligatoria), si sceglie la modalità di pagamento, conferma del tutto, fine.

Nel caso in cui l’utente decida di pagare con carta di credito, c’è un passaggio ulteriore con il quale l’utente viene reindirizzato su una “pagina sicura” di proprietà della banca che offre il gateway di pagamento all’esercente, qui l’utente inserisce i dati della propria carta di credito che vengono quindi comunicati alla banca, non all’esercente al qule viene solo comunicato l’esito della transazione. Dopo tale operazione il cliente viene nuovamente indirizzato sul sito del negozio dove, se l’operazione ha avuto esito positivo, gli verrà confermato l’acquisto, possibilmente accompagnato da un breve riepilogo (prodotto acquistato importo, indirizzo di spedizione, contatti dell’esercente, etc.).

…Sarebbe stato più corretto da parte mia chiamarla “pagina certificata”, visto che alla fine di questo si tratta, né più né meno: una pagina certificata SSL (Secure Sockets Layer) è una pagina web sulla quale viene applicato un algoritmo di cifratura che permette uno scambio criptato dei dati su internet…. In realtà ci potrebbe essere anche il caso di una “pagina sicura” ospitata direttamente sul sito del rivenditore che decide così di sobborcarsi la grana (non da poco) di gestire i dati, ma sono casi abbastanza isolati: solitamente si preferisce che sia un istituto bancario a prendersi l’onere della gestione dei pagamenti con carta di credito.

Inoltre in caso di contestazioni da parte del titolare della carta di credito vi sono delle clausole che garantiscono lo storno dell’importo incassato dal merchant: sarà sufficiente disconoscere o contestare l’acquisto (es. un prodotto che non avete mai ricevuto, non nel caso in cui il cellulare appena acquistato vi sembrava un po’ più fico!)

…Dunque il sistema e-commerce garantisce quasi al 100% l’acquisto fatto con carta di credito (non ricarcabile, non fatevi infinocchiare dalle banche!): la nota dolente in tutto questo è solo per il rivenditore, il quale rischia molto frequentemente la truffa.

Ricarica PostePay: ecco perchè no!

Più di una volta mi sono ritrovato a parlare con clienti (merchant) o a partecipare a discussioni inerenti i sistemi di pagamento sui vari forum e-commerce che frequento, e ogni volta ho avuto modo di esprimere la mia totale disapprovazione all’impiego della ricarica su PostePay come modalità di pagamento, su un e-shop in modo particolare, ma credo che la cosa debba essere estesa anche all’off-line.

Visto che spesso e volentieri l’argomento “riacarica PostePay” torna a galla, ho deciso di scrivere questo post, così lo segnalerò ogni volta che mi troverò a discuterne e non dovrò scriver ogni volta il motivo per il quale aborro l’uso delle carte ricaricabili in generale, e della PostePay in particolare.

Questa spesso non viene impiegata secondo la modalità tradizionale, cioè sul sito e-commerce del merchant, o per essere più precisi sul gateway messo a disposizione da uno dei vari fornitori di questo servizio, dove tipiacamente la transazione on-line avvine su server pressochè blindati.

…armati di pazienza ed occhiali da lettura, secondo cassetto) detto:

  • la ricarica su PostePay non nasce come metodo di pagamento/incasso, ma appunto come un sistema di trasferimento fondi su una carta di credito, con tutti gli-apparenti- vantaggi dei sistemi di trasferimento fondi come Western Union o MoneyGram.

    Ma se si utilizzata un sistema di trasferimento fondi (che solitamente avviene tra persone che si conoscono, amici o parenti) per effettuare un pagamento ne emergono tutti i rischi e limiti, in quanto non è dotato dei necessari requisiti di sicurezza che dovrebbe avere un sistema di pagamento, soprattutto se adoperato per acquisti on-line;

  • per effettuare la ricarica su PostePay è indispensabile conoscere il nome dell’intestatario e il numero di carta da ricaricare, con tutti i rischi che è facile immaginare: un truffatore minimamente scaltro con questi pochi dati a disposizione riesce a svuotare la carta in breve tempo, anche perchè la PostePay come data di scadenza non ha giorno/mese/anno, ma solo mese/anno, agevolando non poco il malintenzionato;
  • il servizio di verifica online del conto PostePay fornito da
  • il pagante non è assolutamente tutelato da eventuali frodi (anche se di solito è il merchant ad essere frodato e non-tutelato, contrariamente a quanto si possa pensare): non è possibile disconoscere un acquisto fatto con carte ricaricabili e quindi venire rimborsati, la magra consolazione “sì, ma con una PostePay al massimo si prendono solo i soldi che hai sulla carta” mi sembra alquanto stupida, visto che le normali carte di credito offrono una garanzia pressochè completa da questo punto di vista, oltretutto si suppone che un merchant non abbia una PostePay con pochi spiccioli caricati sopra;
  • ogni ricarica ha un costo per il pagante, che se non dispone di una carta PostePay dovrà recarsi presso un ufficio postale e farsi la fila (come minimo).Oltre ad essere indubbiamente scomodo, sicuramente si perde l’effetto dell’acquisto di pancia: l’utente avrà tutto il tempo di ripensare all’acquisto effettuato, ed eventualmente per decidere di non portarlo a termine con il pagamento: un altro fattore che potrebberro portare a perdere le vendite;
  • last but not least, la ricarica su PostePay è poco professionale: la ricarica viene fatta al Sig…. in quanto le PostePay non sono carte intestate a privato (anche se forse la …Personalmente non posso che sconsigliare l’uso delle varie ricaricabili, prepagate e revolving per gli acquisti su internet, sia ai rivenditori sia ai clienti (che succede se il Signor Mario Rossi in realtà si chiama Giuseppe Verdi e decide di non spedirti l’oggetto da te pagato?)

    …Il concetto alla base della PostePay, come di ogni altra carta di credito ricaricabile è e dovrebbe rimanere questo, semplificando molto: decido di avere a disposizione una certa somma sulla carta di credito e vi deposito preventivamennte dei soldi al fine di poterne fare l’uso che più mi aggrada al momento opportuno; sono in Cina e ho finito i soldi sulla carta di credito?

Come perdere le vendite senza accorgersene

registrazione-ecommerceIpotizziamo che tu voglia avviare un negozio on-line: un e-commerce, esatto.
Sì sì, tu. Chissà quante volte c’hai pensato, magari anche solo per un attimo.
"Bello, vendere su internet! Magari arrotondo il mio stipendio, e se va bene divento ricco! Ora vado su eBay e…"
Ok, se è quello che hai pensato puoi anche smettere di leggere, vai qui e ciao: questo post non ti serve.
Se vuoi fare esperimenti, prove, errori e cazzate… fallo lì! :)
Ma non farlo sulla pelle dei clienti che credono ed hanno fiducia nel commercio elettronico: tu comunque non potrai dare loro quello che cercano.
No, non cercano il prezzo, o non solo perlomeno… e tu al massimo puoi dare quello (io dico "nemmeno quello", ma magari mi sbaglio).

L’e-commerce è altro! continua a leggere →

L’Errore dell’E-Commerce: il convegno e-commerce organizzato da Aicel

Inauguro la nuova area del sito segnalando ai potenziali interessati il convegno nazionale organizzato da AICEL: "L’Errore dell’E-Commerce", forse il primo vero evento di portata nazionale riguardante il commercio elettronico.
E lo IAB?! Beh, lo IAB è un convegno sulla pubblicità interattiva, un qualcosa di ben diverso e soprattutto non espressamente dedicato agli operatori del mondo dell’e-commerce.

"L’Errore dell’E-Commerce"… continua a leggere →

Commercio Elettronico e tecnologia biometrica

mi sono imbattuto in un articolo che mi ha fatto conoscere un sito veramente interessante.

…target=”_blank”>B2Commerce e scritto da Roberto “Icelord” Fumarola, coordinatore del sito che ho avuto modi di conoscere “online” sui forum di AICEL e di GT (grazie ai quali ho conosciuto anche altri smanettoni e professionisti), dove si è sempre distinto per interventi e contributi di grande qualità ed interesse, e “offline” (sì insomma, dal vivo) in occasione del Raduno GT tenutosi lo scorso ottobre.

Andando al sodo, grazie all’articolo di Roberto ho scoperto uno motore di ricerca visuale sviluppato da Riya: Like.com.

…Secondo tali peculiarità è possibile effettuare delle ricerche particolarmente approfondite, ad esempio sarà possibile ricercare una serie di occhiali da sole con caratteristiche simili ad un determinato modello, o addirittura andare ad evidenziare un particolare che mi piace tanto in quegli occhiali e chiedere al motore di mostrarmi gli occhiali dotati di un particolare simile.

Tutto questo è stato possibile dopo tempi di sviluppo (ancora in corso) che immagino essere stati abbastanza lunghi, grazie all’impiego di tecnologia biometrica, quella che ad esempio è impiegata nei sistemi di sicurezza di molte periferiche hardware, come quelle basate sul riconoscimento delle impronte digitali, tanto per intenderci.

…Dall’impostazione del motore e dal blog di Like.com appare abbastanza evidente quanto questo possa trovare applicazioni nell’ambito del commercio elettronico, soprattutto per moda e design.

Un’applicazione in altri settori dell’e-commerce (forse automotive e gioielli) sinceramente la vedrei un po’ forzata, ma uno shopping comparison dotato di un motore del genere potrebbe rappresentare una grande novità: un comparatore che “compara” veramente i prodotti, non solo i prezzi.

A breve sarà anche possibile caricare le proprie immagini ed effettuare delle ricerche su tale base: vedi una bella borsetta in una boutique della tua città, la fotografi col tuo cellulare, carichi la foto su Like.com e cerchi prodotti simili.

Cosa regalare per Natale?

Anche quest’anno mi si presenta il solito dramma, di ogni anno: i regali di Natale! Ora, non è tanto la modalità a spaventarmi: ormai, magari anche per deformazione professionale, mi sono abituato ad acquistare di tutto on-line. Il problema è che mi mancano le idee, e questo rimane anche acquistando i regali on-line! :-( regalare vini per natale: i vini di everywineLo scorso anno sono riuscito a cavarmela discretamente grazie all’idea di regalare vini per Natale. Devo dire di aver approfittato non poco della disponibilità, gentilezza ed esperienza in ambito vinicolo di un amico che mi ha guidato nell’acquisto delle migliori bottiglie in funzione delle mie esigenze: sono così riuscito a “liberarmi” in un colpo solo dei classici regali aziendali (quelli per i quali è improbabile ricevere una qualsiasi forma di ringraziamento, per intenderci). Il vantaggio di regalare vini, che sia Natale o meno, è abbastanza evidente: non occorre capirne in fatto di vini, etichette, mosto, annate, D.O.C, barrique o altro. Stabilendo un tetto di spesa e si arriva senza grosse difficoltà a risultati più che soddisfacenti, poi è ovvio che se ne capite di vini o avete un amico che conosce la differenza tra un Barolo Chinato ed un Chianti Gallo Nero…… Degno di nota il fatto che l’occasione di questo acquisto di vini in concomitanza delle passate festività natalizie ha generato un effetto veramente insperato in famiglia: sono riuscito a far avvicinare mio padre agli acquisti online!

…Quell’attimo si trasforma in una mattinata di lavoro persa, naturalmente, visto che non mancano di amici che gestiscono negozi online per la vini a Natale, mentre credo che i prodotti tipici resteranno in casa.

Corso di Sopravvivenza alla Comparazione Online per Merchant

Si tratta sicuramente di deformazione professionale, non ho difficoltà ad ammetterlo: mi ergo a guru (quella figura a metà tra lo smanettone e il professionista) e mi metto a dispensare qualche consiglio ai merchant che utilizzano un comparatore di prezzi o più d’uno, come avviene spesso…. in Italia direi che il termine più corretto è proprio comparatori di prezzi, anche se in realtà per molti di questi il termine “comparatore” è abbastanza riduttivo in quanto non si limitano al solo confronto dei prezzi, che a mio modesto parere può essere anche poco utile anche per l’utente finale (e potenziale acquirente).

…Iniziamo con lo sfatare un mito: i comparatori di prezzo non sono tutti uguali, è quindi normale che molti e-shop si affidino a più piattaforme di questo genere; utenza diversa, diversa usabilità e interfaccia, diversi contenuti, modalità e logica del motore e conseguente serp (search engines results page, pagina dei risultati di un motore di ricerca…

…Dicevo, per un giorno metto da parte un po’ di modestia e mi ergo (con modalità alquanto poco elegante e non scevra da toni autocelebrativi assolutamente privi di fondamento alcuno) a guru dell’e-commerce, pronto a dispensare qualche consiglio, spero utile, agli e-commercianti che hanno deciso di affidarsi a questi strumenti promozionali per (cercare di) incrementare la loro visibilità e le loro vendite.

…Voler battere i propri competitor sul solo fattore prezzo spesso significa innescare delle dinamiche deleterie per il proprio mercato di riferimento e, nel medio periodo, anche per il proprio business: vendite con margini eccessivamente contenuti, nessuna differenziazione tra il proprio e-shop e quello dei nostri concorrenti, scarsa fidelizzazione del cliente che sarà dunque portato sempre e comunque a scegliere di acquistare solo dove paga mano.

…Ed è in quest’ottica che suggerisco di rivalutare la presenza sui comparatori di prezzi, meglio pensare a questi portali come ad una “vetrina virtuale” sulla quale è comunque importante esserci (se la “vetrina virtuale” di cui parliamo è una vetrina di qualità!), al di là della sola indicizzazione finalizzata a mostrare il prezzo più basso di un certo prodotto.

…Con questo spider (o robots, anche in questo caso vengono utilizzati vari termini più o meno tecnici per indicarlo) il comparatore va ad interrogare un file (il feed dei prodotti, appunto) che il merchant avrà appositamente generato interrogando il proprio database prodotti e che avrà avuto cura di mettere a disposizione sul proprio spazio web.

…L’assenza di un’immagine associata al prodotto chiaramente non spronerà l’utente a visitare l’offerta di quel negozio (un po’ come avere una vetrina senza niente esposto), senza contare poi che molti motori di comparazione offrono all’utente la possibilità di effettuare delle ricerche tra i soli prodotti ai quali è associata un’immagine.

…Le vetrine a tema e gli “speciali” sui comparatori sono sempre disponibili, anche in questo caso sarebbe bene di non farsi precedere dal vostro concorrente diretto: la scelta di uno spazio predominante appositamente studiato per l’occasione, o un’area a tema con i vostri prodotti può fare la differenza.

…Misuratene la provenienza, gli interessi, le incertezze durante la navigazione, le preferenze per quanto concerne la logistica e le modalità di pagamento, i contenuti delle vostre pagine web sui quali focalizzano la loro attenzione (sì, si può fare anche questo) e quali sono i link che seguono, le risorse esterne dalle quali arrivano, i tempi di permanenza medi ed il numero di pagine visitate da ogni singolo utente.

eJoy premia il miglior logo con un gioiello

Oggi nella sezione “cerco” del forum di Aicel è comparsa un’inserzione che magari potrebbe interessare a qualche grafico in vena di fare un bel regalo alla propria moglie/fidanzata… o a qualche grafica! Sta per aprire i battenti eJoy, il nuovo e-shop di pietre dure e gioielli creati da artigiani italiani, sapientemente lavorati da pietre uniche e naturali. I gioielli ci sono, il negozio è pronto… manca solo il logo! Così eJoy ha deciso di offrire in premio una bellissima collana in turchese e aulite con catena in argento del valore commerciale di 160 euro, a chi invierà il logo che verrà selezionato dallo staff di eJoy come logo ufficiale di questo nuovo e-commerce di gioielli in pietre dure.

Assieme alla bella collana il vincitore avrà anche un po’ di pubblicità, visto che eJoy ospiterà il link del vincitore del premio sulla homepage del proprio sito.

collana turchese e aulite Ecco il premio: Collana turchese e aulite con catena in argento 925/00 rodiato anallergico
Per partecipare basterà inviare la propria realizzazione al seguente indirizzo: migliorlogo@ejoy.biz

La lista di nozze? Ora è online!

Fino ad ora devo dire che mi sono tenuto discretamente lontano da nozze, aggregati di parenti (i classici parenti-serpenti) e banchetti vari: per i matrimoni degli amici devo ammettere che qualche volta mi sono inventato una buona scusa, per il mio…

…Basti pensare ai regali della lista di nozze, il vestito (soprattutto quello della sposa), le fedi nuziali, i testimoni, le damigelle, il bouquet della sposa (mazzo di fiori da lanciare, come da copione), bomboniere e confetti, l’organizzazione del ricevimento e il menù del pranzo di nozze con amici e parenti, fotografo e camea-man (mancano solo fonico e regista) per immortalare il momento del “SI”, torta nuziale, il viaggio di nozze e tanto altro ancora…

…In questi giorni mi sono imbattuto in un qualcosa di veramente originale in merito appunto alla preparazione dei matrimoni, che darà un grosso aiuto agli aspiranti novelli sposini, e magari contribuirà un domani a far cambiare la mia forma mentis verso questo sacramento.

Questo “qualcosa” è: e-Lista Nozze.it, un portale che offre un nuovo modo di concepire la lista di nozze e l’organizzazione del matrimonio stesso. e-Lista Nozze: liste di nozze sul web

Che cosa offre e-Lista Nozze.it?:

  • Scegliete quello che volete voi!…
  • Massima libertà e comodità per parenti e amici: anche i più lontani potranno farvi il regalo semplicemente collegandosi ad internet, contribuire ad un dono assieme ad altri o magari distribuire il loro contributo su più regali di nozze…. :-D

Il risultato finale è veramente originale e piacevole: in pochi minuti i futuri sposi avranno il loro wed site personalizzato, comprensivo di un’area dedicata alla loro storia d’amore, i dettagli sulla cerimonia, ed una suggestiva galleria fotografica di matrimonio e viaggio di nozze. Comunque possono anche essere inserite e tolte nuove aree con estrema semplicità.

Insomma e-ListaNozze vi aiuterà ad organizzare il vostro matrimonio nel migliore dei modi e fin nei minimi dettagli!
Quando troverò una donna in grado di sopportarmi credo che prenderò fortemente in considerazione un servizio simile…… permalink