Along came Dap!

E alla fine è arrivata anche Dap con il suo blog (sì, proprio quella della webradio!).
E' ancora in stato embrionale, ma già se ne può saggiare la qualità dei contenuti, tipica di quella precisina, pignola, rompiscatole che è Daniela! Laugh

Cosa mi piace:
- i colori (oh, l'arancio mi piace un sacco!),
- l'accessibilità ('na fissa la sua!),
- la schiettezza (as usual),
- il link a OccheiPrezzi nella spalletta di destra (grazie Winking).

Cosa mi piacerà:
- i contenuti, ne sono certo: vado sulla fiducia! Anche perchè per molte cose la vediamo in maniera molto simile,
- non sarà il solito blog aperto "perchè tutti ce l'hanno".

Cosa non mi piace:
- usa un pc (nessuno è perfetto, vabe'),
- il nofollow nei commenti,
- manca il trackback ping (per ora).

Ecco, a proposito del nofollow nei commenti e del trackback ping nei blog vorrei spendere un paio di parole (ora che ho finito di scrivere e sto rileggendo il tutto mi sto rendendo conto che sono stato un po' prolisso, altro che "un paio di parole"... chiedo venia).

Magri nel caso di Dap è stata una scelta dettata da una precisa linea editoriale che allo stato attuale non conosco, ma per come la vedo io i commenti e i trackback (senza nofollow) non possono che giovare ad un blog, se ben gestiti.

Intanto un minimo di base sul nofollow: un attributo rel con valore nofollow indica ai motori di ricerca che lo interpretano (Google in primis) di "ignorare" quel link.
O meglio, gli viene comunicato qualcosa di simile a: "guarda, qui sul mio sito ho questo link... però sappi che non garantisco niente in proposito a tale sito, quindi non te la prendere con me!".

Quanto sia ad oggi e soprattutto in futuro il valore effettivo di un nofollow, sinceramente non lo so: voglio dire, che interesse ha un motore di ricerca di impiegare risorse per indicizzare e posizionare bene un documento che non porta ad approfondimenti o espansioni dell'argomento trattato in origine?
Un nofollow, soprattutto se sistematico su tutti i link che ospito, è dunque un tentato furto alle risorse al motore... oppure per il motore perdi di valore, e non gli rubi niente. Winking

Altro fattore da tenere in considerazione: la tematizzazione.
Di solito un link inserito in un commento porta ad un documento (pagina web) che costituisce una risorsa a tema con il post, approfondendone quindi il contenuto o magari analizzandolo da un diverso punto di vista.

Altro punto in cui vengono inseriti i link al momento del commento sono le firme degli utenti.
Di solito le piattaforme blogging permettono infatti di inserire una propria url (di solito il proprio sito) in concomitanza del commento che si va a lasciare; una volta pubblicato tale commento la firma del commentante sarà linkata al sito da lui indicato.
Anche in questo caso non sono favorevole all'inserimento del nofollow: perchè non dovrei "premiare" un utente che mi sta offrendo gratuitamente del contenuto contestuale al mio post?
Anzi, offrendo un link sarà molto probabile che i commenti al mio blog aumentino sensibilmente, e con essi si arricchiranno i contenuti del mio blog chiaramente. Happy

Stessa cosa dicasi per il trackback ping, naturalmente.
Il trackback non è altro che un sistema di notifica tra risorse: la risorsa Alessio invia un trackback alla risorsa Dap, al fine di comunicare alla risorsa Dap, nonché ai suoi utenti e ai motori di ricerca, che su Alessio è possibile trovare un approfondimento dell'argomento trattato su Dap.

Insomma, tra poco mi toccherà aprire MSN (anzi... Adium), vedere se Dap è online, dirle che sul mio blog ho scritto un post in cui parlo del suo blog, inviarle il permalink e prendermi le sue infamie.
Col trackback invece sarei saltato direttamente alle infamie, ma magari con un giorno di ritardo (basta non aprire Msn, anzi... Adium); in più i suoi lettori avrebbero potuto leggere questo post.
E' inevitabile che una simile struttura assuma un certo valore, sia per gli utenti sia per i motori di ricerca. Happy

Lo so che lo schema è stupido e superficiale, ma credo renda l'idea. Happy
semplice schema atto ed esemplificare la contestualizzazione di un sito internet
Quindi, quali sono le controindicazioni del caso che possono indurre un blogger ad adottare il no follow?
Sicuramente lo spam.
Al secondo posto ci metterei un pizzico di ignoranza seo (ignoranza della quale il sottoscritto è assolutamente permeato): l'inserimento di uno o più link in un documento sul web non diminuisce il PR di quel documento; il PR non è un liquido che il mio recipiente (documento) perde nel momento in cui ci applico un foro (link)!
Anzi, sarei portato a dare un parere diametralmente opposto... ma questo post è già troppo lungo, meglio rimanere sul fattore spam. Happy
La maggior parte delle piattaforme per lo sviluppo di blog hanno un a miriade di plugin (piccole aggiunte al software base atte a personalizzarlo), soprattutto le piattaforme più blasonate come Wordpress, usato da Dap.
Sarà quindi sufficiente istallare un plugin antispam per Wordpress (tipo Akismet o Spam Karma 2), stessa cosa dicasi per il nofollow, a meno che non si decida di mettere mano al codice (Danie', sepoffà... ma lassa perde, dai Laugh).

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