Appuntamento con l'associazione TAI-ONLUS

Dietro gentile invito dell'amico Alessandro, conosciuto circa un anno fa in occasione della visita di una simpatica rappresentativa dell'associazione TAI-ONLUS alla la sede di Dedalo Solutions qui a Pisa, riporto di seguito l'invito ad un interessante appuntamento.
logo associazione talidomici tai onlus
Sabato 9 Giugno 2007 alle ore 15.30 presso il C.A.M (Centro di Aggregazione Multifunzionale del Comune di Milano) di via Lampugnano 145 (Milano), si terrà la proiezione del film "Thalidomide: i genitori" del regista tedesco Andres Fischer a 45 anni dal ritiro del farmaco Talidomide che ha causato la nascita di migliaia di bambini con gravissime  Malformazioni.
La proiezione è organizza dall'associazione TAI-ONLUS, Thalidomidici Italiani, presieduta da Nadia Malavasi.
 
L’iniziativa cerca di creare una risposta alla carenza cultuale ed informativa del problema dei thalidomidici, che pur essendo conosciuti in tutto il mondo sono stati completamente esonerati dall’attenzione pubblica italiana.

Il fenomeno, cominciato nel 1956 in seguito all’immissione nel mercato di alcuni farmaci contenenti Talidomide, vide la nascita di circa 20.000 bambini nati malformati a causa dell’assunzione dl suddetto farmaco in gravidanza da parte delle loro madri.
Solo 10.000 di questi bambini riuscirono a sopravvivere, ma come?
Nel 1962 furono vietate le vendite in Italia dei prodotti farmaceutici contenenti Thalidomide, con notevole ritardo rispetto ad altri Paesi europei. Da qualche tempo il farmaco è stato reimmesso nel mercato per la sua utilità nella cura di lebbra, mieloma multiplo e altre malattie. Trattandosi di un farmaco con una storia così socialmente nefasta, urge un efficace informazione ai cittadini italiani, a partire dalle storie dei genitori, in un’Europa già elevata culturalmente anche con una coscienza medico-sanitaria e sociale troppo in anticipo rispetto a quella italiana.
In Italia la stima è di circa 200 soggetti thalidomidici, molti noti ed iscritti all’Associazione; la T.A.I. si occupa inoltre di altre malformazioni (amelie, dismelie) che hanno origini e cause diverse dal talidomide.

L'evento mira a fornire una chiara illustrazione del problema, cogliendo l’occasione della produzione cinematografica del regista tedesco Andreas Fischer.
L’iniziativa è volta alla descrizione di quanto accaduto a cavallo degli anni ‘60 e purtroppo mai preso in considerazione in Italia come grave problema per queste persone con disabilità. Fischer parte dai genitori nell’illustrare lo sbigottimento, la disperazione, le perplessità, le aspettative e le rivelazioni che sorgono alla nascita di un figlio thalidomidico.
Oggi, dopo la legge n.27 del 3 febbraio 2006, finalmente anche l’Italia riconosce questa patologia e la inserisce tra le patologie croniche invalidanti, ma senza avere ancora un sostegno economico e nemmeno un risarcimento danni!

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Ciao ragazzi, spero di potervi riincontrare presto: non prometto niente, ma farò il possibile per essere sabato prossimo a Milano. Happy