Di che vino sono? IO?!
02 maggio 2007 | ore 21:36 | in
qualcosa dal web
Sai quando dici "cavolo, devo
assolutamente fare questa cosa" e poi regolarmente vieni travolto
da altre 63463456 cose e ti dimentichi quella cosa?
Ecco, questa è una di quelle cose. Per fortuna leggendo un post di Stefano sul page rank la rotella del mio mouse è andata un po' più giù del dovuto e ho letto il titolo del post successivo: "Di che vino sei?"... occavolo, sono veramente un buzzurro!
Una volta tanto che Nelli mi linka invitando me ed altri a rispondere ad una serie di domande sul vino (o meglio, su come viviamo il vino) mi sono dimenticato di replicare!
Vabè lo faccio ora, anche perchè domani sera sono a cena con lei, Kya, Roberto -e chissà chi altro- e non vorrei che ci portasse in un covo di sfegatati di calcio in costume fiorentino come la volta scorsa, o ad una bancarella da trippa e lampredotto (per chi non lo sapesse, trattasi di parti di uno degli stomaci dei bovini): niente contro le bancarelle dei lampredottai, ma quella roba non riesco proprio a mangiarla.
Ok, vediamo di rispondere agli etilici quesiti:
- Secondo voi il vino è maschile o femminile?
Maschile, a nastro! Può essere stronzo come una donna stronza (che è più stronza di un uomo stronzo, imho), ma è maschio.
- Sei più vino rosso, bianco o rosé?
Rosé è da ateniesi (o al limite da Bondurant.... lui sa!)
Rimangono rosso o bianco... mah! Dipende troppo!
Più che dal cibo, ovviamente, dalla stagione e magari dalla sensazione che si cerca in quel momento: il bianco è intrigante, il rosso è sincero.
Se dovessi scegliere a tutti i costi, da ex-uomo di mare profondamente legato ad esso, mi troverei costretto ad optare per un bianco.
- La tua prima volta?
Relativamente recente: prima dei 28 anni ero assolutamente astemio.
Poi tra i 28 e i 32 ho abbondantemente recuperato l'alcol perduto, ma in modo particolare con superalcolici e cocktail.
Ora bevo occasionalmente, mai da solo.
- Il tuo miglior ricordo “emotivo” di un vino?
I miei ricordi di vini & alcolici in genere sono offuscati dagli stessi fumi dell'alcol: una nebbia fitta gli attanaglia!
In linea di massima credo che potrei pescare a caso nel cilindro una delle tante "Ribotte" del Motogruppo Ingegneria di Pisa: tutte assolutamente notevoli, e legate a ricordi molto forti di amicizia e, con qualcuno di loro, di fratellanza.
- La migliore associazione tra un vino e una portata?
A dire il vero non mi intendo molto di vini, una domanda del genere andrebbe fatta a Fradefra o ad Angelo, non a me: io sono solo un umile bevitore.
Ok, ci provo comunque: frittura mista accompagnata a scelta da Fiano di Avellino o Greco di Tufo.
Provo a giocarmela anche con il rosso: agnellotti al sugo di carne (rigorosamente fatti a mano, possibilmente dalla mamma di Luca o dalla donnina del "Ristorante Candalla", sopra a Camaiore) con un Santa Cristina, un rosso che adoro.
Scialiamo dai: per dessert cioccolato fondente "Porcelana" Amedei con un con Barolo Chinato!
Non che voglia dimostrare di capirne qualcosa di cibo o di vini... è che sono un vizioso.
- La tua migliore degustazione (prevista o fantasticata)?
Né prevista né fantasticata: pur capendone poco di vini (ogni tanto è bene ribadire il concetto) mi ritrovo con un po' di amici fini estimatori del pregiato nettare: ogni volta che ci vediamo con Angelo, ogni pasto è una squisita e finissima degustazione. Grazie Angelo.
Ah, mi riferisco ad Angelo_EW, eh... non ad Angelo "Bondurant": con lui ogni pasto è una sbronza, al secondo bicchiere.
- Chi sceglie il vino in casa tua e chi amministra la cantina?
Per manifesta inabilità se ne occupa mio padre: non saprei distinguere una gazzosa da un Pinot Grigio.
Lui invece con i vini se la cava egregiamente ed ha una collezione di tutto rispetto, dice.
Ne potrò usufruire per una altro mese, mese e mezzo al massimo... poi sarà pronta la mia casa e mi ritroverò con tante bottiglie d'acqua.
Quest'ultima frase voleva essere un messaggio (anzi, un accorato appello) rivolto agli amici che leggono queste pagine e che mi verranno a fare visita: per favore, portatemi(ci/vi) del vino...
- Quanti vini hai in cantina?
"Cantina"?! Ma se neanche ho più un garage?!
Vabè, rispondo: nessuno, però se è arrivato il messaggio ben celato nella precedente risposta, tra un mesetto avrò molti vini in cantina!
- Come inizieresti un giovane al vino?
Un domani vorrei avere un figlio, un figlio a cui raccontare un po' di cose e col quale magari condividere un po' di passioni, se vuole.
Un domani vorrei prenderlo da parte, davanti ad un tramonto sul mare, magari dopo aver fatto un po' di surf insieme.
Con due bicchieri di vino in mano, vorrei porgergli uno dei due bicchieri e dirgli: -"Ragazzo, vieni a sederti qui con me... è arrivato il momento di parlare di una cosa che può far gioire e dannare, gridare e piangere in silenzio: LE DONNE!"
E quel giorno lui mi risponderà: -"Va bene babbo, cosa vuoi sapere?"
technorati tags: vino
Ecco, questa è una di quelle cose. Per fortuna leggendo un post di Stefano sul page rank la rotella del mio mouse è andata un po' più giù del dovuto e ho letto il titolo del post successivo: "Di che vino sei?"... occavolo, sono veramente un buzzurro!
Una volta tanto che Nelli mi linka invitando me ed altri a rispondere ad una serie di domande sul vino (o meglio, su come viviamo il vino) mi sono dimenticato di replicare!
Vabè lo faccio ora, anche perchè domani sera sono a cena con lei, Kya, Roberto -e chissà chi altro- e non vorrei che ci portasse in un covo di sfegatati di calcio in costume fiorentino come la volta scorsa, o ad una bancarella da trippa e lampredotto (per chi non lo sapesse, trattasi di parti di uno degli stomaci dei bovini): niente contro le bancarelle dei lampredottai, ma quella roba non riesco proprio a mangiarla.
Ok, vediamo di rispondere agli etilici quesiti:
- Secondo voi il vino è maschile o femminile?
Maschile, a nastro! Può essere stronzo come una donna stronza (che è più stronza di un uomo stronzo, imho), ma è maschio.
- Sei più vino rosso, bianco o rosé?
Rosé è da ateniesi (o al limite da Bondurant.... lui sa!)
Rimangono rosso o bianco... mah! Dipende troppo!
Più che dal cibo, ovviamente, dalla stagione e magari dalla sensazione che si cerca in quel momento: il bianco è intrigante, il rosso è sincero.
Se dovessi scegliere a tutti i costi, da ex-uomo di mare profondamente legato ad esso, mi troverei costretto ad optare per un bianco.
- La tua prima volta?
Relativamente recente: prima dei 28 anni ero assolutamente astemio.
Poi tra i 28 e i 32 ho abbondantemente recuperato l'alcol perduto, ma in modo particolare con superalcolici e cocktail.
Ora bevo occasionalmente, mai da solo.
- Il tuo miglior ricordo “emotivo” di un vino?
I miei ricordi di vini & alcolici in genere sono offuscati dagli stessi fumi dell'alcol: una nebbia fitta gli attanaglia!
In linea di massima credo che potrei pescare a caso nel cilindro una delle tante "Ribotte" del Motogruppo Ingegneria di Pisa: tutte assolutamente notevoli, e legate a ricordi molto forti di amicizia e, con qualcuno di loro, di fratellanza.
- La migliore associazione tra un vino e una portata?
A dire il vero non mi intendo molto di vini, una domanda del genere andrebbe fatta a Fradefra o ad Angelo, non a me: io sono solo un umile bevitore.
Ok, ci provo comunque: frittura mista accompagnata a scelta da Fiano di Avellino o Greco di Tufo.
Provo a giocarmela anche con il rosso: agnellotti al sugo di carne (rigorosamente fatti a mano, possibilmente dalla mamma di Luca o dalla donnina del "Ristorante Candalla", sopra a Camaiore) con un Santa Cristina, un rosso che adoro.
Scialiamo dai: per dessert cioccolato fondente "Porcelana" Amedei con un con Barolo Chinato!
Non che voglia dimostrare di capirne qualcosa di cibo o di vini... è che sono un vizioso.
- La tua migliore degustazione (prevista o fantasticata)?
Né prevista né fantasticata: pur capendone poco di vini (ogni tanto è bene ribadire il concetto) mi ritrovo con un po' di amici fini estimatori del pregiato nettare: ogni volta che ci vediamo con Angelo, ogni pasto è una squisita e finissima degustazione. Grazie Angelo.
Ah, mi riferisco ad Angelo_EW, eh... non ad Angelo "Bondurant": con lui ogni pasto è una sbronza, al secondo bicchiere.
- Chi sceglie il vino in casa tua e chi amministra la cantina?
Per manifesta inabilità se ne occupa mio padre: non saprei distinguere una gazzosa da un Pinot Grigio.
Lui invece con i vini se la cava egregiamente ed ha una collezione di tutto rispetto, dice.
Ne potrò usufruire per una altro mese, mese e mezzo al massimo... poi sarà pronta la mia casa e mi ritroverò con tante bottiglie d'acqua.
Quest'ultima frase voleva essere un messaggio (anzi, un accorato appello) rivolto agli amici che leggono queste pagine e che mi verranno a fare visita: per favore, portatemi(ci/vi) del vino...
- Quanti vini hai in cantina?
"Cantina"?! Ma se neanche ho più un garage?!
Vabè, rispondo: nessuno, però se è arrivato il messaggio ben celato nella precedente risposta, tra un mesetto avrò molti vini in cantina!
- Come inizieresti un giovane al vino?
Un domani vorrei avere un figlio, un figlio a cui raccontare un po' di cose e col quale magari condividere un po' di passioni, se vuole.
Un domani vorrei prenderlo da parte, davanti ad un tramonto sul mare, magari dopo aver fatto un po' di surf insieme.
Con due bicchieri di vino in mano, vorrei porgergli uno dei due bicchieri e dirgli: -"Ragazzo, vieni a sederti qui con me... è arrivato il momento di parlare di una cosa che può far gioire e dannare, gridare e piangere in silenzio: LE DONNE!"
E quel giorno lui mi risponderà: -"Va bene babbo, cosa vuoi sapere?"
technorati tags: vino




