Giusto il tempo di un drink

A questo è infatti da imputarsi la pausa, neanche troppo lunga per i miei ritmi di posting: il tempo di un drink... lo avevo detto no? Happy
Ecco, magari sarebbe il caso di spiegare il motivo di questa pausa: il motivo per il quale, nonostante me lo sia ripromesso più di una volta, non ho avuto tempo di scrivere quanto mi auguro che cadano i coglioni a chi abbandona i cani in estate (o che spuntino a chi non ne è dotata), di quanto spero in un simile destino ai piromani di questi giorni, non ho scritto del concerto di Bollani né della fantastica performance di Benigni che ha recitato Dante, anche lui in Piazza dei Cavalieri qui a Pisa... né ho scritto altre cose che mi son passate per la testa in un periodo un po' così.
Non ho scritto neanche la tanto attesa seconda parte della mia long tail (e ne ho di belle da scrivere eh...).
Sì, tutto questo per colpa di un drink. HappyLeggi il resto...
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Cosa fare a luglio quando sei a Pisa

Il titolo richiama il film "Cosa fare a Denver quando sei morto". Non a caso, visto che questa estate sarò a Pisa per tutto il mese di luglio a seguire le ultime beghe della casa e potrò concedermi un po' di ferie solo in agosto (Cervinia) e forse settembre (in uno slalom tra Stromboli, inaugurazione/i della casa e forse Lecce), mi sono quindi domandato: che c'è da fare a Pisa in luglio?
Cioè, intendo oltre a: dare una risposta poco simpatica assolutamente anti-pisana, lavorare, fare un po' di mare e cercare di rimettermi un minimo in forma evitando -se possibile- di rompermi qualche altro osso.
Anzi, visto che metà mese ormai se n'è ormai andato, il quesito mi si pone solo per le ultime due settimane di luglio: tipicamente quelle in cui gli amici se ne vanno in vacanza nei posti più disparati.
Per di più il prossimo weekend sarò fuori Pisa: mi sarebbe piaciuto assistere al concerto dei Carmina Burana all'Abbazia di San Galgano, ma sarò a Padova ad una festa organizzata da alcuni carissimi amici.Leggi il resto...
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Universal mode, ON

google giudizio universale searchQualche volta parlando con qualche collega sento dire che la SEO, l'ottimizzazione dei siti internet per i motori di ricerca, è un'attività dove non c'è da sporcarsi le mani, affermazione che non mi trova d'accordo.
Per come la vedo io c'è seo e seo: c'è il "seo sistemista" alla Must, il "seo nerd" alla Kerouac (che con le loro intuizioni spesso si dimostrano dei fottutissimi geni), etc.
C'è anche un razza a parte, quelli che con 5 righe ti fanno capire che sono diversi dagli altri e coi quali anche i più bravi e preparati si augurano di non dover mai condividere una serp. Il bello è che solitamente sono anche quelli che si dimostrano essere particolarmente umili.
L'ho presa un po' larga come al mio solito: tutto questo per dire che comunque l'obiettivo di un seo alla fine è abbastanza chiaro, no?
Ottimizzare un sito internet per fare in modo che risulti ai primi posti dei motori di ricerca principali per una data keyword.

Poi succede qualcosa: maggio 2007, Google cambia, o meglio... si prepara a cambiare.
E questa volta non è una delle periodiche dance (non c'è sempre dance?).
E' qualcosa di molto più grosso, Universale.Leggi il resto...
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