ott 2006
Pedali Ritchey V4 Pro: la mia personale soluzione ad un problema
25 ottobre 2006 | ore 20:17 | in
il poco che so di
mtb
Spero che queste indicazioni possano
essere utili ad altri appassionati di mountain bike come me.
Qualche mese fa ho acquistato una coppia di pedali a sgancio rapido per la mia mtb: i vecchi Shimano che ho trovato di serie sulla Epic iniziavano ad aver visto troppe battaglie, anche in considerazione che ho preso la bici usata, e decisi quindi di pensionarli.
In passato avevo già avuto dei pedali Ritchey (o meglio, Ritchey Logic), e devo dire che mi ero trovato veramente bene: se ben regolati risultavano essere veramente efficaci in tutte le condizioni, ma stiamo parlando del 1995!
Memore dell'esperienza positiva sono andato a spulciarmi un po' di informazioni sui prodotti 2006 della Ritchey, e facendo un po' di valutazioni e leggendomi qualche recensione in giro ho individuato quello che sarebbe stato il mio prossimo acquisto i pedali Ritchey V4 Pro.Leggi il resto...
Qualche mese fa ho acquistato una coppia di pedali a sgancio rapido per la mia mtb: i vecchi Shimano che ho trovato di serie sulla Epic iniziavano ad aver visto troppe battaglie, anche in considerazione che ho preso la bici usata, e decisi quindi di pensionarli.
In passato avevo già avuto dei pedali Ritchey (o meglio, Ritchey Logic), e devo dire che mi ero trovato veramente bene: se ben regolati risultavano essere veramente efficaci in tutte le condizioni, ma stiamo parlando del 1995!
Memore dell'esperienza positiva sono andato a spulciarmi un po' di informazioni sui prodotti 2006 della Ritchey, e facendo un po' di valutazioni e leggendomi qualche recensione in giro ho individuato quello che sarebbe stato il mio prossimo acquisto i pedali Ritchey V4 Pro.Leggi il resto...
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Corso di Sopravvivenza alla Comparazione Online per Merchant
22 ottobre 2006 | ore 14:17 | in
il poco che so di
e-commerce
Tra poco sarà tardi!
Tono un po' troppo allarmistico, è vero... sembra quasi una frase estrapolata da una campagna pubblicitaria dell'ultimissimo software antivirus.
Ma di fatto i prossimi tre mesi per molti e-commerce rappresenteranno una buona fetta dell'intero fatturato annuo: credo non sia il caso di fare errori o di farsi cogliere impreparati.
Si tratta sicuramente di deformazione professionale, non ho difficoltà ad ammetterlo: mi ergo a guru (quella figura a metà tra lo smanettone e il professionista) e mi metto a dispensare qualche consiglio ai merchant che utilizzano un comparatore di prezzi o più d'uno, come avviene spesso.
Chiamateli shopping comparison, price comparison, motori di comparazione, motori di ricerca per lo shopping online o come vi pare... in Italia direi che il termine più corretto è proprio comparatori di prezzi, anche se in realtà per molti di questi il termine “comparatore” è abbastanza riduttivo in quanto non si limitano al solo confronto dei prezzi, che a mio modesto parere può essere anche poco utile anche per l'utente finale (e potenziale acquirente).
Molti comparatori si stanno infatti evolvendo verso tutt'altra direzione: aggregatori di prodotti in vendita su più portali (come Shopping.Live), dispensatori di consigli per gli acquisti sotto forma di commenti da parte di altri acquirenti (come Ciao!), raccolte di schede tecniche virtuali pronte a soddisfare anche il più smanettone degli utenti (tipo CNet).
Indispensabile quanto dovuta premessa: come al solito le considerazioni che seguono sono frutto di un mio punto di vista personale con il quale molti non saranno d'accordo.
Leggi
il resto...
Tono un po' troppo allarmistico, è vero... sembra quasi una frase estrapolata da una campagna pubblicitaria dell'ultimissimo software antivirus.
Ma di fatto i prossimi tre mesi per molti e-commerce rappresenteranno una buona fetta dell'intero fatturato annuo: credo non sia il caso di fare errori o di farsi cogliere impreparati.
Si tratta sicuramente di deformazione professionale, non ho difficoltà ad ammetterlo: mi ergo a guru (quella figura a metà tra lo smanettone e il professionista) e mi metto a dispensare qualche consiglio ai merchant che utilizzano un comparatore di prezzi o più d'uno, come avviene spesso.
Chiamateli shopping comparison, price comparison, motori di comparazione, motori di ricerca per lo shopping online o come vi pare... in Italia direi che il termine più corretto è proprio comparatori di prezzi, anche se in realtà per molti di questi il termine “comparatore” è abbastanza riduttivo in quanto non si limitano al solo confronto dei prezzi, che a mio modesto parere può essere anche poco utile anche per l'utente finale (e potenziale acquirente).
Molti comparatori si stanno infatti evolvendo verso tutt'altra direzione: aggregatori di prodotti in vendita su più portali (come Shopping.Live), dispensatori di consigli per gli acquisti sotto forma di commenti da parte di altri acquirenti (come Ciao!), raccolte di schede tecniche virtuali pronte a soddisfare anche il più smanettone degli utenti (tipo CNet).
Indispensabile quanto dovuta premessa: come al solito le considerazioni che seguono sono frutto di un mio punto di vista personale con il quale molti non saranno d'accordo.
CAPPISA, il nuovo sito del Consorzio Agrario Provinciale di Pisa
13 ottobre 2006 | ore 15:33 | in
qualcosa dal web
No, questa volta non sono arrivato a
questo sito per caso facendo il vagabondo del web come è
capitato in altre occasioni.
Il nuovo sito del Consorzio Agrario Provinciale di Pisa mi è stato segnalato dal mio amico Federico Chiarugi che ne ha curato la realizzazione, con il quale magari ci sarà modo di approfondire alcuni aspetti del sito e di parlare di altri suoi progetti.
La prima domanda che mi sono posto, è stata: cosa fa un Consorzio Agrario?Leggi il resto...
Il nuovo sito del Consorzio Agrario Provinciale di Pisa mi è stato segnalato dal mio amico Federico Chiarugi che ne ha curato la realizzazione, con il quale magari ci sarà modo di approfondire alcuni aspetti del sito e di parlare di altri suoi progetti.
La prima domanda che mi sono posto, è stata: cosa fa un Consorzio Agrario?Leggi il resto...
Nella Nuova Fattoria, ia-ia-o
07 ottobre 2006 | ore 13:24 | in
quotidianità
In meno di un mese è la seconda volta
che salgo a Milano: la prima volta per puro svago,
questa volta per lavoro.
Devo dire che non sono mai riuscito ad apprezzare molto il capoluogo lombardo, probabilmente per il fatto che solitamente sono a Milano per lavoro e mai sono riuscito ad apprezzarne gli aspetti positivi: sono dell'idea che se si riesce ad entrare "in sintonia" con quello che ha da offrire è una città capace di regalare molte opportunità e occasioni di formazione e svago, se pur con con gli oggettivi problemi di tutte le grandi metropoli.
Modalità "Alessio Retorico" OFF.
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Devo dire che non sono mai riuscito ad apprezzare molto il capoluogo lombardo, probabilmente per il fatto che solitamente sono a Milano per lavoro e mai sono riuscito ad apprezzarne gli aspetti positivi: sono dell'idea che se si riesce ad entrare "in sintonia" con quello che ha da offrire è una città capace di regalare molte opportunità e occasioni di formazione e svago, se pur con con gli oggettivi problemi di tutte le grandi metropoli.
Modalità "Alessio Retorico" OFF.




