Pensieri alla casa

Ormai ci siamo quasi: la mia casa (anzi, CASA) è quasi pronta!
Vabbè, in realtà è una "casina": un piccolo e luminoso bilocale all'ultimo piano di una palazzina di nuova costruzione, poco fuori Pisa anche se è già comune di Cascina.
Quindi siamo ben lontani dal casale in Toscana; il rustico sullo stile "Mulino Bianco" che popola i sogni di ogni bambino, ma che ci volete fare: gli smanettoni non è che si possono permettere una reggia! Laugh
Come dicevo, tra poco sarà in consegna ed avrò un tetto sotto cui dormire (non che i miei mi abbiano dato lo sfratto, eh): si parla di fine marzo, ma direi che sono previsioni un po' troppo ottimistiche visto che una settimana hanno finito di posare le piastrelle... e poi ancora devo finire di decidere l'arredamento! Trasloco per Aprile/Maggio, và! Happy

Ecco, l'arredamento.
Di architettura, arredamento e design un minimo mastico grazie ai trascorsi scolastici, ma inizialmente avevo deciso di rivolgermi ad un arredatore per farmi dare qualche indicazione di massima.
Con mia meraviglia come prima cosa mi sono sentito chiedere se sono single e vado a vivere nella nuova casa da solo!
Cavolo, ma un tempo non si chiedeva di quanti mq è casa, che tono si vuole dare all'ambiente, com'era orientata la stanza e altre cose del genere?!
Dissipati gli iniziali dubbi sulla sessualità dell'arredatore (vada per i pacs, ma rimango piacevolmente affezionato alla vecchia parrocchia), ho imparato che per il single maschio è pressoché d'obbligo il wengé: un legno scuro africano che ricorda il rovere scuro, solitamente accostato su arredamento molto moderno e lineare.

Ora, il wengé ha tre difetti dal mio punto di vista, quindi ho deciso che non entrerà nella mia futura abitazione:
1) è ormai in via di estinzione per una discriminata politica di taglio di tale legname,
2) pare venga utilizzato come merce di scambio per l'acquisto di armi con le quali vengono combattute le molte guerre africane,
3) costa un botto, forse anche in conseguenza dei primi due punti.
C'è da dire che è veramente bello: ho girato un po' di mobilifici e mostre nella zona di Pisa e dintorni, e visto delle cucine favolose... ma opterò per un solidale, economico, semplice "effetto wengé" a doghe con parti in bianco (da decidere se laccato o vetro satinato più un colore caldo), sia per i mobili della cucina sia per il mobile (molto semplice e leggero) del soggiorno, per il quale ho anche un paio di idee che credo contribuiranno a renderlo particolarmente accogliente.

cucina in wengè a doghe


Insomma, la casa sarà piccola ma sto cercando di curare in maniera particolare la cucina-soggiorno, dove peraltro andranno i divani storici di casa mia: roba di un 30 anni fa di cui sono entrato nuovamente in possesso dopo un passaggio di mani (e di mobilio) che vi risparmio! Laugh
L'unica cosa che mi mancherà sicuramente è il giardino: un cane e un piccolo orto (magari anche un piccolo frutteto) sono sempre stati la mia passione... aspetterò; magari una volta finito di pagare il mutuo (battuta) mi guarderò un po' in giro, in cerca di un'abitazione un po' più grande, tipo un vecchio cascinale in mezzo alla campagna dove trascorrere la mia pensione (altra battuta) a ristrutturare le quattro rustiche mura dei miei sogni. Happy

Oh, e se poi non dovesse andare come previsto vorrà dire che qualche volta mi inviteranno Nicola ed Eleonora: in cambio di una cenetta posso dare una mano a curare il giardino o in qualche lavoretto di ristrutturazione al loro casale: mi impegno tanto! Laugh
PS: alla fine ho comprato una cucina Lube... mai più!

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