Ricarica PostePay: ecco perchè no!
31 gennaio 2007 | ore 02:19 | in
il poco che so di
e-commerce
Più di una volta mi sono ritrovato a
parlare con clienti (merchant) o a partecipare a discussioni
inerenti i sistemi di pagamento sui vari forum e-commerce che frequento, e ogni volta ho
avuto modo di esprimere la mia totale disapprovazione
all'impiego della ricarica su PostePay come modalità di
pagamento, su un e-shop in modo particolare, ma credo che
la cosa debba essere estesa anche all'off-line.
Visto che spesso e volentieri l'argomento "riacarica PostePay" torna a galla, ho deciso di scrivere questo post, così lo segnalerò ogni volta che mi troverò a discuterne e non dovrò scriver ogni volta il motivo per il quale aborro l'uso delle carte ricaricabili in generale, e della PostePay in particolare.
Questa spesso non viene impiegata secondo la modalità tradizionale, cioè sul sito e-commerce del merchant, o per essere più precisi sul gateway messo a disposizione da uno dei vari fornitori di questo servizio, dove tipiacamente la transazione on-line avvine su server pressochè blindati.
Niente di tutto questo: l'incasso avviene per mezzo di un trasferimento fondi.
Tecnicamente è molto semplice, quindi cosa non mi va giù nell'accettare (ed effettuare) pagamenti tramite ricarica PostePay?
E' presto (beh, "presto"... armati di pazienza ed occhiali da lettura, secondo cassetto) detto:
In aggiunta a quanto detto, c'è da considerare che la ricarica su PostePay solitamente viene scelta da un'utenza particolarmente giovane, spesso male informata sulla scarsa sicurezza di questo tipo di pagamento.
Ma le Poste Italiane continuano a dire che la PostePay, in quanto ricaricabile, è una carta sicura per gli acquisti on-line...
Personalmente non posso che sconsigliare l'uso delle varie ricaricabili, prepagate e revolving per gli acquisti su internet, sia ai rivenditori sia ai clienti (che succede se il Signor Mario Rossi in realtà si chiama Giuseppe Verdi e decide di non spedirti l'oggetto da te pagato?) e comunque se si è intenzionati ad intraprendere una seria attività di vendita on-line è assolutamente fuori luogo avere la ricarica su PostePay tra le varie modalità di pagamento.
Il concetto alla base della PostePay, come di ogni altra carta di credito ricaricabile è e dovrebbe rimanere questo, semplificando molto: decido di avere a disposizione una certa somma sulla carta di credito e vi deposito preventivamennte dei soldi al fine di poterne fare l'uso che più mi aggrada al momento opportuno; sono in Cina e ho finito i soldi sulla carta di credito? Chiamo mia zia e con grande scaltrezza e ruffianeria mi faccio ricaricare un po' di soldi per finire la vacanza.
Cercate di non usarla diversamente.
technorati tags: e-commerce - carte di credito - poste italiane - postepay
Visto che spesso e volentieri l'argomento "riacarica PostePay" torna a galla, ho deciso di scrivere questo post, così lo segnalerò ogni volta che mi troverò a discuterne e non dovrò scriver ogni volta il motivo per il quale aborro l'uso delle carte ricaricabili in generale, e della PostePay in particolare.
Questa spesso non viene impiegata secondo la modalità tradizionale, cioè sul sito e-commerce del merchant, o per essere più precisi sul gateway messo a disposizione da uno dei vari fornitori di questo servizio, dove tipiacamente la transazione on-line avvine su server pressochè blindati.
Niente di tutto questo: l'incasso avviene per mezzo di un trasferimento fondi.
Tecnicamente è molto semplice, quindi cosa non mi va giù nell'accettare (ed effettuare) pagamenti tramite ricarica PostePay?
E' presto (beh, "presto"... armati di pazienza ed occhiali da lettura, secondo cassetto) detto:
- la ricarica su PostePay non nasce come metodo di
pagamento/incasso, ma appunto come un sistema di
trasferimento fondi su una carta di credito, con tutti
gli-apparenti- vantaggi dei sistemi di trasferimento fondi come
Western Union o MoneyGram.
Ma se si utilizzata un sistema di trasferimento fondi (che solitamente avviene tra persone che si conoscono, amici o parenti) per effettuare un pagamento ne emergono tutti i rischi e limiti, in quanto non è dotato dei necessari requisiti di sicurezza che dovrebbe avere un sistema di pagamento, soprattutto se adoperato per acquisti on-line; - per effettuare la ricarica su PostePay è indispensabile conoscere il nome dell'intestatario e il numero di carta da ricaricare, con tutti i rischi che è facile immaginare: un truffatore minimamente scaltro con questi pochi dati a disposizione riesce a svuotare la carta in breve tempo, anche perchè la PostePay come data di scadenza non ha giorno/mese/anno, ma solo mese/anno, agevolando non poco il malintenzionato;
- il servizio di verifica online del conto PostePay
fornito da Poste.it non è attivo 24/7/365.
I servizi informativi della Postepay (lista movimenti e saldo) e di ricarica di un'altra carta (il famoso "travaso" utilizzato da molti utenti eBay per cercare di limitare i rischi) non sono infatti disponibili dalle 23,30 alle 6, oltretutto la cosa è minimamente gestibile solo finchè il numero degli ordini rimane irrisorio, poi diventerà un inferno; - il pagante non è assolutamente tutelato da eventuali frodi (anche se di solito è il merchant ad essere frodato e non-tutelato, contrariamente a quanto si possa pensare): non è possibile disconoscere un acquisto fatto con carte ricaricabili e quindi venire rimborsati, la magra consolazione "sì, ma con una PostePay al massimo si prendono solo i soldi che hai sulla carta" mi sembra alquanto stupida, visto che le normali carte di credito offrono una garanzia pressochè completa da questo punto di vista, oltretutto si suppone che un merchant non abbia una PostePay con pochi spiccioli caricati sopra;
- ogni ricarica ha un costo per il pagante, che
se non dispone di una carta PostePay dovrà recarsi presso un
ufficio postale e farsi la fila (come minimo).
Oltre ad essere indubbiamente scomodo, sicuramente si perde l'effetto dell'acquisto di pancia: l'utente avrà tutto il tempo di ripensare all'acquisto effettuato, ed eventualmente per decidere di non portarlo a termine con il pagamento: un altro fattore che potrebberro portare a perdere le vendite; - last but not least, la ricarica su PostePay è poco professionale: la ricarica viene fatta al Sig. Mario Rossi, non alla Mario Rossi s.r.l. in quanto le PostePay non sono carte intestate a privato (anche se forse la PostePay Impresa, sinceramente lo ignoro e lo reputo comunque un elemento secondario).
In aggiunta a quanto detto, c'è da considerare che la ricarica su PostePay solitamente viene scelta da un'utenza particolarmente giovane, spesso male informata sulla scarsa sicurezza di questo tipo di pagamento.
Ma le Poste Italiane continuano a dire che la PostePay, in quanto ricaricabile, è una carta sicura per gli acquisti on-line...
Personalmente non posso che sconsigliare l'uso delle varie ricaricabili, prepagate e revolving per gli acquisti su internet, sia ai rivenditori sia ai clienti (che succede se il Signor Mario Rossi in realtà si chiama Giuseppe Verdi e decide di non spedirti l'oggetto da te pagato?) e comunque se si è intenzionati ad intraprendere una seria attività di vendita on-line è assolutamente fuori luogo avere la ricarica su PostePay tra le varie modalità di pagamento.
Il concetto alla base della PostePay, come di ogni altra carta di credito ricaricabile è e dovrebbe rimanere questo, semplificando molto: decido di avere a disposizione una certa somma sulla carta di credito e vi deposito preventivamennte dei soldi al fine di poterne fare l'uso che più mi aggrada al momento opportuno; sono in Cina e ho finito i soldi sulla carta di credito? Chiamo mia zia e con grande scaltrezza e ruffianeria mi faccio ricaricare un po' di soldi per finire la vacanza.
Cercate di non usarla diversamente.
technorati tags: e-commerce - carte di credito - poste italiane - postepay




