Corso di Sopravvivenza alla Comparazione Online per Merchant

Tra poco sarà tardi!
Tono un po' troppo allarmistico, è vero... sembra quasi una frase estrapolata da una campagna pubblicitaria dell'ultimissimo software antivirus.
Ma di fatto i prossimi tre mesi per molti e-commerce rappresenteranno una buona fetta dell'intero fatturato annuo: credo non sia il caso di fare errori o di farsi cogliere impreparati.
Si tratta sicuramente di deformazione professionale, non ho difficoltà ad ammetterlo: mi ergo a guru (quella figura a metà tra lo smanettone e il professionista) e mi metto a dispensare qualche consiglio ai merchant che utilizzano un comparatore di prezzi o più d'uno, come avviene spesso.
Chiamateli shopping comparison, price comparison, motori di comparazione, motori di ricerca per lo shopping online o come vi pare... in Italia direi che il termine più corretto è proprio comparatori di prezzi, anche se in realtà per molti di questi il termine “comparatore” è abbastanza riduttivo in quanto non si limitano al solo confronto dei prezzi, che a mio modesto parere può essere anche poco utile anche per l'utente finale (e potenziale acquirente).
Molti comparatori si stanno infatti evolvendo verso tutt'altra direzione: aggregatori di prodotti in vendita su più portali (come Shopping.Live), dispensatori di consigli per gli acquisti sotto forma di commenti da parte di altri acquirenti (come Ciao!), raccolte di schede tecniche virtuali pronte a soddisfare anche il più smanettone degli utenti (tipo CNet).

Indispensabile quanto dovuta premessa: come al solito le considerazioni che seguono sono frutto di un mio punto di vista personale con il quale molti non saranno d'accordo. HappyLeggi il resto...
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