Quando il SEO si estinse

se VS sem specialistStuzzicato da un ambiente lavorativo decisamente fertile e da un po’ di chiaccherate fatte a suo tempo con Stefano, portate di nuovo a galla nella mia sempre più evanescente memoria (sapete com’è, ieri ho fatto i miei primi 36 anni) da un post sul suo blog nel quale si chiede e chiede chi sia il seo, ho pensato di buttare giù qualche mia riflessione.
Con questo non intendo comunque rispondere al suo quesito, non per un dispetto nei confronti di Stefano eh, amico e professionista che stimo profondamente (ok, per questa fanno 50 euro), ma semplicemente per il fatto che non mi considero parte interpellata: non sono un seo. 🙂 continua a leggere →

Universal mode, ON

google giudizio universale searchQualche volta parlando con qualche collega sento dire che la SEO, l’ottimizzazione dei siti internet per i motori di ricerca, è un’attività dove non c’è da sporcarsi le mani, affermazione che non mi trova d’accordo.
Per come la vedo io c’è seo e seo: c’è il “seo sistemista” alla Must, il “seo nerd” alla Kerouac (che con le loro intuizioni spesso si dimostrano dei fottutissimi geni), etc.
C’è anche un razza a parte, quelli che con 5 righe ti fanno capire che sono diversi dagli altri e coi quali anche i più bravi e preparati si augurano di non dover mai condividere una serp. continua a leggere →

Rank VS Trust Rank LOVES Trust

abbraccio tra rank e trustIl titolo potrebbe far pensare alla pura seo, lo so: vi ho fregati, ma forse non sono né il primo né tantomeno l’ultimo di questa infausta giornata.
Il fatto è che una discussione di questi ultimi giorni sul forum TPU mi ha fatto un po’ riflettere sul termine trust, o per meglio dire sul suo concetto.
In fondo un post sul blog di Catone mi pare che esprima alla perfezione tale concetto: affidabilità, anche se in chiave assolutamente seo.
Oppure non è un concetto così seo come potrebbe sembrare?

La discussione sul forum TPU è stata originata dall’analisi di alcune iniziative su internet, passate e presenti, dalla meccanica abbastanza semplice: mettimi un link fatto così e così (aka “con questa anchor e senza nofollow“) sul tuo sito/blog e io ti regalo (aka “pago”) qualcosa.
Nel caso specifico si estrae a sorte un partecipante che si vedrà premiato di una regalìa, la volta scorsa era uno sconto incondizionato sull’acquisto.
Lo scopo è –ufficialmente– triplice: continua a leggere →

Se Google non ti risponde non significa che gli stai antipatico

urloQualche volta divento scioccamente cattivo perfido, e mi sorprendo a pensare che l’accesso ad internet non dovrebbe essere permesso a chiunque.
Un pensiero un po’ troppo "forte" che mi passa per le mente come un grido ogni volta che mi metto a guardare gli accessi di utenti dai motori di ricerca, soprattutto Google.
Comunque poi mi riprendo abbastanza bene dallo shock.

E’ una cosa che accade quasi ogni mattina, più o meno all’ora del caffè, momento in cui mi accingo appunto ad analizzare gli accessi ai siti per i quali lavoro.
Poi, un po’ per gioco, guardo anche gli accessi a Sbrana.com.
E ogni volta mi sorprendo nel vedere che cosa diamine cercano -e soprattutto cosa si aspettano di trovare gli utenti su Google. continua a leggere →

Acquisti on line: carte di credito o contrassegno?

Mi mostra la url del negozio presso il quale ha intenzione di portare a termine il suo acquisto, poi: LEI: “che dici confermo?”

…In altre parole: se è la prima volta che fate i vostri acquisti su internet sul sito da voi scelto (che evidentemente ha il prodotto che cercate) e non avete feedback da parte di amici, parenti, forum o blog vari in merito a questo e-shop…

…Credo che fondamentalmente manchi la fiducia nel sistema di trasmissione dei dati: una forma di disinformazione (volevo scrivere “ignoranza”, ma poi magari qualcuno se la sarebbe presa), anche grazie ai media che su questo argomento ci vanno a nozze.

…Una volta che l’utente ha individuato il prodotto di suo interesse disponibile presso un e-shop, questi procede con quello che viene definito check out, ovvero la fase conclusiva di ogni acquisto su internet: si mette il prodotto nel carrello, si inseriscono i dati per la spedizione (possibilmente senza alcuna richiesta di registrazione obbligatoria), si sceglie la modalità di pagamento, conferma del tutto, fine.

Nel caso in cui l’utente decida di pagare con carta di credito, c’è un passaggio ulteriore con il quale l’utente viene reindirizzato su una “pagina sicura” di proprietà della banca che offre il gateway di pagamento all’esercente, qui l’utente inserisce i dati della propria carta di credito che vengono quindi comunicati alla banca, non all’esercente al qule viene solo comunicato l’esito della transazione. Dopo tale operazione il cliente viene nuovamente indirizzato sul sito del negozio dove, se l’operazione ha avuto esito positivo, gli verrà confermato l’acquisto, possibilmente accompagnato da un breve riepilogo (prodotto acquistato importo, indirizzo di spedizione, contatti dell’esercente, etc.).

…Sarebbe stato più corretto da parte mia chiamarla “pagina certificata”, visto che alla fine di questo si tratta, né più né meno: una pagina certificata SSL (Secure Sockets Layer) è una pagina web sulla quale viene applicato un algoritmo di cifratura che permette uno scambio criptato dei dati su internet…. In realtà ci potrebbe essere anche il caso di una “pagina sicura” ospitata direttamente sul sito del rivenditore che decide così di sobborcarsi la grana (non da poco) di gestire i dati, ma sono casi abbastanza isolati: solitamente si preferisce che sia un istituto bancario a prendersi l’onere della gestione dei pagamenti con carta di credito.

Inoltre in caso di contestazioni da parte del titolare della carta di credito vi sono delle clausole che garantiscono lo storno dell’importo incassato dal merchant: sarà sufficiente disconoscere o contestare l’acquisto (es. un prodotto che non avete mai ricevuto, non nel caso in cui il cellulare appena acquistato vi sembrava un po’ più fico!)

…Dunque il sistema e-commerce garantisce quasi al 100% l’acquisto fatto con carta di credito (non ricarcabile, non fatevi infinocchiare dalle banche!): la nota dolente in tutto questo è solo per il rivenditore, il quale rischia molto frequentemente la truffa.

Di ritorno dal SEO EXTREME

seo extreme madriDel Seo Extreme avevo già parlato su quste pagine: un corso avanzato di posizionamento sui motori di ricerca.

Premetto subito che di “estremo” il corso ha avuto ben poco, e non lo sta certo dicendo un seo esperto, tuttavia è sempre interessante sentire parlare di Google, algoritmi e tecniche di posizionamento… estremo: “estreeeemo” è stato un po’ il tormentone della giornata (“ma tu lo fai il posizionamento estreeemo?“, e amenità similari).

Oltretutto l’evento è stato un piacevole modo di riincontrare persone che non vedevo da tempo e di conoscerne di nuove: confesso di aver trovato molto più formative le chiaccherate alle 3 di notte fatte davanti ad un Mojito con Nelli, Must, Jacopo, Angelo, Beke, Nbriani, Giorgio (con questi ultimi tre ci sono venute fuori giusto un paio di parole durante il corso e in pausa pranzo) & Co. che non il corso in sé.

Un ringraziamento particolare al mio vecchio amico Valerio, che mi ha gentilmente ospitato a Roma nei giorni scorsi.

Seo Estremo con Madri

Nel mese di maggio (il 18 maggio a Roma e il 25 maggio a Milano) Madri terrà una Corso Nazionale avanzato di Posizionamento nei Motori di Ricerca (Tecniche & Strategie Estreme di Posizionamento nei Motori): Seo Extreme (fico come nome :)).

Dopo un rapido sguardo al programma mi è parso di capire che non è rivolto a chi muove i primi passi nel mondo del posizionamento nei motori di ricerca… ma nonostante questo sarò comunque presente alla sessione di Roma! 😀 Il programma è di assoluto interesse nonché impegnativo, verranno infatti trattati i seguenti argomenti:

  • Posizionarsi Primi nel 2007: “presente e futuro” del posizionamento su Google, Yahoo e Msn
  • Matrici di Links & Popolarità: tecniche e strategie “estreme” di linking per spingere al massimo le tue matrici
  • Article Marketing, Press Release & “Link Bait”: come ottenere Links di qualita’ e con forte Trust senza (troppi) sforzi
  • Duplicazione dei Contenuti: il funzionamento e l’influenza dei Filtri Anti-duplicazione nel Posizionamento
  • GoogleMania: TrustRank , PhraseRank e rilevazione dello Spam da parte di Google
  • Decifrare gli Algoritmi: Test e tecniche di Reverse Engineering per cercare di “capire meglio” gli algoritmi
  • Black Hat Area: gli strumenti e le strategie piu’ estreme per chi fa Posizionamento

Gli interessati possono iscriversi direttamente dalla pagina dedicata sul sito di Madri, dalla quale sarà possibile reperire anche qualche informazione in più 🙂

Come perdere le vendite senza accorgersene

registrazione-ecommerceIpotizziamo che tu voglia avviare un negozio on-line: un e-commerce, esatto.
Sì sì, tu. Chissà quante volte c’hai pensato, magari anche solo per un attimo.
"Bello, vendere su internet! Magari arrotondo il mio stipendio, e se va bene divento ricco! Ora vado su eBay e…"
Ok, se è quello che hai pensato puoi anche smettere di leggere, vai qui e ciao: questo post non ti serve.
Se vuoi fare esperimenti, prove, errori e cazzate… fallo lì! 🙂
Ma non farlo sulla pelle dei clienti che credono ed hanno fiducia nel commercio elettronico: tu comunque non potrai dare loro quello che cercano.
No, non cercano il prezzo, o non solo perlomeno… e tu al massimo puoi dare quello (io dico "nemmeno quello", ma magari mi sbaglio).

L’e-commerce è altro! continua a leggere →

L’Errore dell’E-Commerce: il convegno e-commerce organizzato da Aicel

Inauguro la nuova area del sito segnalando ai potenziali interessati il convegno nazionale organizzato da AICEL: "L’Errore dell’E-Commerce", forse il primo vero evento di portata nazionale riguardante il commercio elettronico.
E lo IAB?! Beh, lo IAB è un convegno sulla pubblicità interattiva, un qualcosa di ben diverso e soprattutto non espressamente dedicato agli operatori del mondo dell’e-commerce.

"L’Errore dell’E-Commerce"… continua a leggere →

Commercio Elettronico e tecnologia biometrica

mi sono imbattuto in un articolo che mi ha fatto conoscere un sito veramente interessante.

…target=”_blank”>B2Commerce e scritto da Roberto “Icelord” Fumarola, coordinatore del sito che ho avuto modi di conoscere “online” sui forum di AICEL e di GT (grazie ai quali ho conosciuto anche altri smanettoni e professionisti), dove si è sempre distinto per interventi e contributi di grande qualità ed interesse, e “offline” (sì insomma, dal vivo) in occasione del Raduno GT tenutosi lo scorso ottobre.

Andando al sodo, grazie all’articolo di Roberto ho scoperto uno motore di ricerca visuale sviluppato da Riya: Like.com.

…Secondo tali peculiarità è possibile effettuare delle ricerche particolarmente approfondite, ad esempio sarà possibile ricercare una serie di occhiali da sole con caratteristiche simili ad un determinato modello, o addirittura andare ad evidenziare un particolare che mi piace tanto in quegli occhiali e chiedere al motore di mostrarmi gli occhiali dotati di un particolare simile.

Tutto questo è stato possibile dopo tempi di sviluppo (ancora in corso) che immagino essere stati abbastanza lunghi, grazie all’impiego di tecnologia biometrica, quella che ad esempio è impiegata nei sistemi di sicurezza di molte periferiche hardware, come quelle basate sul riconoscimento delle impronte digitali, tanto per intenderci.

…Dall’impostazione del motore e dal blog di Like.com appare abbastanza evidente quanto questo possa trovare applicazioni nell’ambito del commercio elettronico, soprattutto per moda e design.

Un’applicazione in altri settori dell’e-commerce (forse automotive e gioielli) sinceramente la vedrei un po’ forzata, ma uno shopping comparison dotato di un motore del genere potrebbe rappresentare una grande novità: un comparatore che “compara” veramente i prodotti, non solo i prezzi.

A breve sarà anche possibile caricare le proprie immagini ed effettuare delle ricerche su tale base: vedi una bella borsetta in una boutique della tua città, la fotografi col tuo cellulare, carichi la foto su Like.com e cerchi prodotti simili.