
Il mio ultimo venerdì lavorativo dell’anno (forse) l’ho passato in giro per la Lombardia, trotterellando tra partener e clienti.
Premetto che:
19 Dec 2008 | qualcosa dal web

Il mio ultimo venerdì lavorativo dell’anno (forse) l’ho passato in giro per la Lombardia, trotterellando tra partener e clienti.
Premetto che:
07 Dec 2008 | il poco che so di web marketing
Anzi, può essere abbastanza complesso.
Soprattutto quando il sito cliente ha nel proprio staff una professionalità spiccatamente markettara, non particolarmente preparata in ambito web marketing e web analytics.
Magari anche un po’ wannabee.
Si tratta comunque di una professionalità sicuramente valida, orientata ad individuare ambiti di miglioramento del proprio business.
Il cliente, dopo circa quattro mesi di pianificazione mirata alla rimozione delle doorway create in elevato numero da una vecchia web agency, ad incrementare la visibilità del sito verso utenza targetizzata pianificata in funzione dei volumi di ricerca, della competitività e dell’universo semantico di riferimento, in occasione di una delle frequenti telefonate che tiene con il proprio consulente di search marketing, gli chiede da quand’è che si inizieranno a vedere dei risultati in termini di accessi al sito. Fa inoltre notare che sta rilevando una lieve flessione nelle visite.
A questo punto il consulente gli chiede quale dei KPI da lui analizzati non lo soddisfano; magari gli è sfuggito qualcosa: in fondo c’è sempre da imparare.
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24 Nov 2008 | eventi e corsi, il poco che so di web marketing
Lo scorso weekend, da mero spettatore, ho partecipato all’evento Rimini Web Marketing Event, organizzato da Titanka.
Avendo sempre meno tempo a disposizione cercherò di essere conciso: continua a leggere →
28 Sep 2008 | il poco che so di web marketing
Quella che sto per raccontarvi è la storia di un insuccesso personale da me vissuto prima di approdare ad Intarget.net, una lezione che mi sta servendo moltissimo.
Ad inizio primavera del 2007 entro in contatto con un cliente interessato ad un servizio di search engine optimization: una PMI in procinto di rinnovare il proprio sito web, desiderosi di farlo nascere già search engine friendly ed incrementare così la visibilità on-line per ricerche correlate al loro core business.
In quel periodo collaboravo con un’agenzia seo italiana (che non nominerò).
Entrano però in gioco diversi fattori che inizialmente non erano stati ben valutati: continua a leggere →
10 Jun 2007 | eventi e corsi, il poco che so di e-commerce

Da utenti vi siete mai trovati in difficoltà per un acquisto on-line e di conseguenza chiedervi per quale motivo decidete di abbandonare la vostra idea di acquisto?
O da merchant (colui-che-vende-qualcosa-sul-web) vi siete mai domandati se per comprare nel vostro negozio on-line gli utenti sono costretti a fare dei veri e propri salti mortali?
Beh, se non lo avete fatto lo hanno fatto per voi Mariangela Balsamo e Francesco de Francesco (rispettivamente il ventricolo destro ed il sinistro del cuore pulsante di Maisazi) nell’ambito di una loro recente ricerca: "Difficoltà dei visitatori nell’interazione coi siti di e-commerce", i cui risultati verranno presentati martedì prossimo (il 12 giugno) a Milano ad una platea di operatori e consulenti del panorama e-commerce della quale avrò l’onore ed il piacere di fare parte.
Questa interessante ricerca -durata circa otto mesi- è partita da un dialogo diretto con i rivenditori di prodotti enogastronomici, tra i quali figurano anche Inari e Everywine, da me citati più di una volta su queste pagine.
Da questo confronto pare che sia emersa una scarsa conoscenza sugli accorgimenti atti ad agevolare l’utente negli acquisti on-line dal punto di vista dell’usabilità (qualcosa di sicuramente ben più raffinato rispetto alle mie considerazioni sulla registrazione obbligatoria) ma anche e soprattutto dal punto di vista psicologico e cognitivo: i pensieri dell’utente prima della scelta, i loro percorsi di navigazione, ricerche soddisfatte, carrelli abbandonati e loro motivazione.
Per condurre questa ricerca è stata adottata una metodologia osservativa che ha permesso di lavorare a contatto diretto con un gruppo di 50 volontari che dovevano portare a termine degli acquisti di prodotti enogastronomici su degli e-shop campione: i merchant potranno conoscere meglio i loro visitatori, i loro desideri e le loro azioni, e avranno così delle indicazioni atte a migliorare i loro negozio on-line al fine di poter migliorare l’esperienza di acquisto e incrementare le conversioni.
Ah, per chi non sarà fortunato come il sottoscritto e non potrà quindi partecipare all’evento, potrà comunque richiedere i risultati dello studio direttamente a Maisazi.