27 Dec 2008 | il poco che so di e-commerce, qualcosa dal web
Defensive Design non è certo un libro nuovo nuovo, né si tratta di una delle mie ultime letture.
E’ che negli ultimi giorni ho (finalmente) aperto il mio account su Anobii, quindi ho pensato di spendere due parole su questo libro, dedicato all’usabilità e, in modo particolare, alla corretta gestione dei passaggi critici sui siti web di vario tipo, come ad esempio la compilazione dei form da parte degli utenti.
Forse non ci crederete, ma negli e-commerce la compilazione dei form per l’acquisto e spedizione di un prodotto è uno dei passaggi più delicati dell’intero processo di acquisto: è lì che si registra un elevato numero di abbandoni; lo sa bene chi ha partecipato al Maisazi Compra di quest’anno, evento in occasione del quale questa criticità è emersa in modo molto forte.
Così recita il retrocopertina di questo libro:
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01 Sep 2008 | il poco che so di e-commerce, il poco che so di web marketing
“Vendo comparatore prezzi un po’ datato ma ben tenuto, affidabile, veloce, tanti km ancora da fare. Richiesti 500 milioni di dollari (trattabili), astenersi perditempo”.
A Bill Gates un due ruote per andare a fare la spesa proprio mancava, ha quindi deciso di rispondere all’annuncio e sborsare 486 milioni di dollari (forse i soldi meglio spesi da Bill Gates): Microsoft si è comprata Ciao!, il famoso portale dedicato alla comparazione prezzi e alle opinioni degli utenti su prodotti e servizi, sia relativi ad attività e-commerce che non. continua a leggere →
24 Mar 2008 | il poco che so di e-commerce, il poco che so di web marketing
Chissà quante volte vi siete decisi ad adottare un determinato colore per un vostro progetto on-line, magari facendovi influenzare dal vostro colore preferito.
Siete pronti a mettere on-line il vostro e-commerce: le pratiche per aprire un e-commerce sono state tutte sbrigate, avete dei prodotti fantastici che destano interesse, prezzi concorrenziali, vi siete affidati ad alla migliore agenzia di search marketing presente sul mercato, il checkout è assolutamente chiaro e magari non chiederete neanche la registrazione obbligatoria ai vostri utenti… ma avete pensato alla scelta dei colori del sito, valutandone l’emozione che trasmetterete al vostro utente?
Vediamo se con le mie reminescenze di liceo artistico, coadiuvate dal poco che so di e-commerce, web marketing e comunicazione, riesco a darvi un mio parere sull’uso dei colori per un sito internet. continua a leggere →
10 Jun 2007 | eventi e corsi, il poco che so di e-commerce

Da utenti vi siete mai trovati in difficoltà per un acquisto on-line e di conseguenza chiedervi per quale motivo decidete di abbandonare la vostra idea di acquisto?
O da merchant (colui-che-vende-qualcosa-sul-web) vi siete mai domandati se per comprare nel vostro negozio on-line gli utenti sono costretti a fare dei veri e propri salti mortali?
Beh, se non lo avete fatto lo hanno fatto per voi Mariangela Balsamo e Francesco de Francesco (rispettivamente il ventricolo destro ed il sinistro del cuore pulsante di Maisazi) nell’ambito di una loro recente ricerca: "Difficoltà dei visitatori nell’interazione coi siti di e-commerce", i cui risultati verranno presentati martedì prossimo (il 12 giugno) a Milano ad una platea di operatori e consulenti del panorama e-commerce della quale avrò l’onore ed il piacere di fare parte.
Questa interessante ricerca -durata circa otto mesi- è partita da un dialogo diretto con i rivenditori di prodotti enogastronomici, tra i quali figurano anche Inari e Everywine, da me citati più di una volta su queste pagine.
Da questo confronto pare che sia emersa una scarsa conoscenza sugli accorgimenti atti ad agevolare l’utente negli acquisti on-line dal punto di vista dell’usabilità (qualcosa di sicuramente ben più raffinato rispetto alle mie considerazioni sulla registrazione obbligatoria) ma anche e soprattutto dal punto di vista psicologico e cognitivo: i pensieri dell’utente prima della scelta, i loro percorsi di navigazione, ricerche soddisfatte, carrelli abbandonati e loro motivazione.
Per condurre questa ricerca è stata adottata una metodologia osservativa che ha permesso di lavorare a contatto diretto con un gruppo di 50 volontari che dovevano portare a termine degli acquisti di prodotti enogastronomici su degli e-shop campione: i merchant potranno conoscere meglio i loro visitatori, i loro desideri e le loro azioni, e avranno così delle indicazioni atte a migliorare i loro negozio on-line al fine di poter migliorare l’esperienza di acquisto e incrementare le conversioni.
Ah, per chi non sarà fortunato come il sottoscritto e non potrà quindi partecipare all’evento, potrà comunque richiedere i risultati dello studio direttamente a Maisazi.