Google Analytics e Clienti: non è sempre facile

Anzi, può essere abbastanza complesso.
Soprattutto quando il sito cliente ha nel proprio staff una professionalità spiccatamente markettara, non particolarmente preparata in ambito web marketing e web analytics.
Magari anche un po’ wannabee.
Si tratta comunque di una professionalità sicuramente valida, orientata ad individuare ambiti di miglioramento del proprio business.

Il cliente, dopo circa quattro mesi di pianificazione mirata alla rimozione delle doorway create in elevato numero da una vecchia web agency, ad incrementare la visibilità del sito verso utenza targetizzata pianificata in funzione dei volumi di ricerca, della competitività e dell’universo semantico di riferimento, in occasione di una delle frequenti telefonate che tiene con il proprio consulente di search marketing, gli chiede da quand’è che si inizieranno a vedere dei risultati in termini di accessi al sito. Fa inoltre notare che sta rilevando una lieve flessione nelle visite.

A questo punto il consulente gli chiede quale dei KPI da lui analizzati non lo soddisfano; magari gli è sfuggito qualcosa: in fondo c’è sempre da imparare. ;) continua a leggere →

Google per l’anno mastico ti chiede la parola d’ordine

long tail

Titolo assurdo quanto sgrammaticato, ma leggendo capirete.
Tempo addietro avevo già scritto qualcosa in merito alla mia assurda long tail. Ad uno degli affezionatissimi utenti che mi leggono (in realtà sono giusto 2 o 3 amici, i parenti si rifiutano categoricamente) avevo promesso una seconda carrellata: è giunto il fatidico momento, d’altra parte non potevo esimermi dopo la sua frase “ma lo sai che hai una long tail bellissima?”.
Inutile tediarvi cercando di spiegare che cosa sia una long tail, vado subito con l’elenco delle singolari query su Google con le quali è stato visitato questo sito. continua a leggere →

Se Google non ti risponde non significa che gli stai antipatico

urloQualche volta divento scioccamente cattivo perfido, e mi sorprendo a pensare che l’accesso ad internet non dovrebbe essere permesso a chiunque.
Un pensiero un po’ troppo "forte" che mi passa per le mente come un grido ogni volta che mi metto a guardare gli accessi di utenti dai motori di ricerca, soprattutto Google.
Comunque poi mi riprendo abbastanza bene dallo shock.

E’ una cosa che accade quasi ogni mattina, più o meno all’ora del caffè, momento in cui mi accingo appunto ad analizzare gli accessi ai siti per i quali lavoro.
Poi, un po’ per gioco, guardo anche gli accessi a Sbrana.com.
E ogni volta mi sorprendo nel vedere che cosa diamine cercano -e soprattutto cosa si aspettano di trovare gli utenti su Google. continua a leggere →