27 Dic 2008 | il poco che so di e-commerce, qualcosa dal web
Defensive Design non è certo un libro nuovo nuovo, né si tratta di una delle mie ultime letture.
E’ che negli ultimi giorni ho (finalmente) aperto il mio account su Anobii, quindi ho pensato di spendere due parole su questo libro, dedicato all’usabilità e, in modo particolare, alla corretta gestione dei passaggi critici sui siti web di vario tipo, come ad esempio la compilazione dei form da parte degli utenti.
Forse non ci crederete, ma negli e-commerce la compilazione dei form per l’acquisto e spedizione di un prodotto è uno dei passaggi più delicati dell’intero processo di acquisto: è lì che si registra un elevato numero di abbandoni; lo sa bene chi ha partecipato al Maisazi Compra di quest’anno, evento in occasione del quale questa criticità è emersa in modo molto forte.
Così recita il retrocopertina di questo libro: continua a leggere →
24 Nov 2008 | eventi e corsi, il poco che so di web marketing
Lo scorso weekend, da mero spettatore, ho partecipato all’evento Rimini Web Marketing Event, organizzato da Titanka.
Avendo sempre meno tempo a disposizione cercherò di essere conciso: continua a leggere →
05 Lug 2007 | il poco che so di web marketing
Qualche volta parlando con qualche collega sento dire che la SEO, l’ottimizzazione dei siti internet per i motori di ricerca, è un’attività dove non c’è da sporcarsi le mani, affermazione che non mi trova d’accordo.
Per come la vedo io c’è seo e seo: c’è il “seo sistemista” alla Must, il “seo nerd” alla Kerouac (che con le loro intuizioni spesso si dimostrano dei fottutissimi geni), etc.
C’è anche un razza a parte, quelli che con 5 righe ti fanno capire che sono diversi dagli altri e coi quali anche i più bravi e preparati si augurano di non dover mai condividere una serp. continua a leggere →
11 Giu 2007 | qualcosa dal web

Qualche giorno fa mi è arrivata una multa… o meglio, una ingiunzione di pagamento per una multa presa nel 2003.
Eh sì lo so: non è roba di due giorni fa.
E’ che la storia è un po’ lunga: continua a leggere →
10 Giu 2007 | eventi e corsi, il poco che so di e-commerce

Da utenti vi siete mai trovati in difficoltà per un acquisto on-line e di conseguenza chiedervi per quale motivo decidete di abbandonare la vostra idea di acquisto?
O da merchant (colui-che-vende-qualcosa-sul-web) vi siete mai domandati se per comprare nel vostro negozio on-line gli utenti sono costretti a fare dei veri e propri salti mortali?
Beh, se non lo avete fatto lo hanno fatto per voi Mariangela Balsamo e Francesco de Francesco (rispettivamente il ventricolo destro ed il sinistro del cuore pulsante di Maisazi) nell’ambito di una loro recente ricerca: "Difficoltà dei visitatori nell’interazione coi siti di e-commerce", i cui risultati verranno presentati martedì prossimo (il 12 giugno) a Milano ad una platea di operatori e consulenti del panorama e-commerce della quale avrò l’onore ed il piacere di fare parte.
Questa interessante ricerca -durata circa otto mesi- è partita da un dialogo diretto con i rivenditori di prodotti enogastronomici, tra i quali figurano anche Inari e Everywine, da me citati più di una volta su queste pagine.
Da questo confronto pare che sia emersa una scarsa conoscenza sugli accorgimenti atti ad agevolare l’utente negli acquisti on-line dal punto di vista dell’usabilità (qualcosa di sicuramente ben più raffinato rispetto alle mie considerazioni sulla registrazione obbligatoria) ma anche e soprattutto dal punto di vista psicologico e cognitivo: i pensieri dell’utente prima della scelta, i loro percorsi di navigazione, ricerche soddisfatte, carrelli abbandonati e loro motivazione.
Per condurre questa ricerca è stata adottata una metodologia osservativa che ha permesso di lavorare a contatto diretto con un gruppo di 50 volontari che dovevano portare a termine degli acquisti di prodotti enogastronomici su degli e-shop campione: i merchant potranno conoscere meglio i loro visitatori, i loro desideri e le loro azioni, e avranno così delle indicazioni atte a migliorare i loro negozio on-line al fine di poter migliorare l’esperienza di acquisto e incrementare le conversioni.
Ah, per chi non sarà fortunato come il sottoscritto e non potrà quindi partecipare all’evento, potrà comunque richiedere i risultati dello studio direttamente a Maisazi.
29 Gen 2007 | il poco che so di e-commerce
Ipotizziamo che tu voglia avviare un negozio on-line: un e-commerce, esatto.
Sì sì, tu. Chissà quante volte c’hai pensato, magari anche solo per un attimo.
"Bello, vendere su internet! Magari arrotondo il mio stipendio, e se va bene divento ricco! Ora vado su eBay e…"
Ok, se è quello che hai pensato puoi anche smettere di leggere, vai qui e ciao: questo post non ti serve.
Se vuoi fare esperimenti, prove, errori e cazzate… fallo lì!
Ma non farlo sulla pelle dei clienti che credono ed hanno fiducia nel commercio elettronico: tu comunque non potrai dare loro quello che cercano.
No, non cercano il prezzo, o non solo perlomeno… e tu al massimo puoi dare quello (io dico "nemmeno quello", ma magari mi sbaglio).
L’e-commerce è altro! continua a leggere →