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Valutare la Competitività dei prezzi con Google Shopping

V

Avrei potuto dare a questo post un titolo più seo-friendly, come ad esempio “Come scoprire i prezzi dei tuoi concorrenti!”, ma il fatto è che le cose non stanno esattamente così, anche se penso che il tema sia di grande interesse per chi lavora nel mondo del commercio elettronico.
Nei tanti anni che bazzico l’e-commerce, infatti, devo dire ho avuto modo di imbattermi nelle soluzioni più “creative” escogitate dai merchant per poter spiare i propri competitor; alcune delle quali sorprendentemente efficaci, devo dire.

Effettivamente l’analisi dei prezzi è un annoso dilemma che probabilmente attanaglia la vita dell’e-commerce manager medio fin dalla notte in cui Bezos era messo così.


Il primo ufficio di Jeff Bezos
Il primo ufficio di Jeff Bezos

Fino ad oggi si poteva trovare una soluzione al problema solo adottando piattaforme commerciali di price intelligence e dynamic pricing, come ad esempio Competitoor, Minderest e prodotti simili, o tramite soluzioni di scraping custom-made più o meno complesse ed automatizzate.
Fino ad oggi. 🙂

Un po’ in sordina, infatti, Google ha recentemente introdotto all’interno del Merchant Center il rapporto sulla competitività del prezzo rispetto alla concorrenza, per il momento in beta.
Per poter accedere al rapporto sulla competitività dei prezzi è sufficiente avere un sito e-commerce con campagne Google Ads di tipo shopping attive e aderire al programma Market Insights.
I rapporto sono raggiungibili dal menu Crescita > Competitività del prezzo all’interno del Merchant Center di Google.


Attivazione della competitività del prezzo in Google Merchant Center
Il nuovo menu dedicato “Competitività del prezzo”

La prima volta che si accederà al rapporto di competitività del prezzo sarà necessario iscriversi al programma gratuito Market Insights di Google e accettarne termini e condizioni.


Adesione al programma gratuito Market Insight di Google

A questo punto punto sarà possibile visualizzare un grafico ad area che rappresenta la competitività del prezzo rispetto al benchmark, ovvero il prezzo medio ponderato per clic di un prodotto per tutti gli inserzionisti che promuovono quel determinato prodotto per mezzo di annunci Shopping, con la possibilità di analizzare intervalli temporali specifici grazie ad un datepicker molto simile a quello di Google Ads.

Le quattro diverse aree del grafico indicano:

  • in giallo i prodotti con prezzo superiore al prezzo di benchmark: identifica la percentuale di aste nelle quali i prodotti avevano un prezzo superiore di oltre l’1% rispetto al prezzo di riferimento,
  • in viola i prodotti con prezzo in benchmark: è la percentuale di aste nelle quali il prezzo dei prodotti era compreso tra il -1% e il +1% rispetto al prezzo di riferimento,
  • in verde i prodotti con prezzo inferiore al prezzo di benchmark: la percentuale di aste in cui i prodotti avevano un prezzo inferiore di oltre l’1% rispetto al prezzo di riferimento,
  • in azzurro i prodotti per i quali non sono disponibili dati sufficienti per calcolare il prezzo di riferimento.

In buona sostanza, più è ampia l’area verde e più i prezzi dei prodotti del merchant sono competitivi rispetto alla concorrenza.
Al contrario, più è ampia l’area gialla e più l’e-commerce sta praticando una politica prezzi poco aggressiva rispetto ai propri competitor.


grafico di andamento della competitività dei prezzi
Grafico di andamento della competitività dei prezzi

Ancora più in basso nella pagina è possibile visualizzare la competitività raggruppata a livello di marchi, categorie e prodotti, eventualmente filtrabile in base alle logiche che si ritengono più utili, ad esempio a livello di raggruppamento per prodotto è possibile ottenere l’elenco dettagliato dei prodotti il cui prezzo è più alto del 2% rispetto all’attuale prezzo praticato dai concorrenti.


Competitività dei prezzi con raggruppamento per prodotto
Competitività dei prezzi con raggruppamento per prodotto

I dati così ottenuti possono essere scaricati in CSV e lavorati per prendere le decisioni di business del caso.
Ad esempio posso decidere di abbassare i prezzi dei prodotti per i quali risulto essere eccessivamente costoso, non dedicare campagne Google Ads a tali prodotti o posso decidere di rimuoverli dal feed prodotti.
Oppure posso ritoccare i prezzi verso l’alto per quei prodotti sui quali è praticato un prezzo sensibilmente più basso rispetto alla concorrenza, in modo tale da continuare ad essere competitivo ma al contempo aumentare la marginalità.

Dunque non sarà possibile spiare i prezzi dei competitor in senso stretto, ma sicuramente si tratta di un report molto utile per chi gestisce campagne shopping in Google Ads.
Chissà se agli advertiser più intraprendenti sarà già venuto in mente uno script con cui modificare dinamicamente i prezzi dei prodotti o per agire su budget, annunci e bid delle campagne Google Ads.

1 commento

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  • Ciao, potresti essere più preciso sulle modalità di attivazione di Market Insights? Io ho campagne attive in Shopping, ma non mi appare la possibilità di attivarlo nel Merchant. Ho interpellato l’assistenza Google e mi dicono che non sanno nemmeno loro in base a quali criteri base venga o meno reso disponibile.

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Alessio Sbrana

Da circa 20 anni mi occupo di strategie di web marketing: nel corso della mia carriera ho avuto l'opportunità di lavorare come freelance, imprenditore e responsabile dei team digital per varie agenzie di digital marketing.
Questi ruoli mi hanno dato modo di lavorare per siti aziendali, istituzionali, onlus, gruppi bancari, multinazionali, pmi, info-commerce e, soprattutto, siti di commercio elettronico.

Il miei "primi amori” sono stati la SEO e la SEM, ma la generazione di traffico, se pur "di qualità", non può bastare: negli anni ho approfondito le mie conoscenze in ambito digital con l’obiettivo di aumentare il profitto economico delle aziende attraverso il web, in modo particolare grazie alla conversion optimization (CRO) e alla marketing automation.

Quando non sono a correre in montagna mi occupo di formazione nel mondo digital.

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