sbrana.com digital marketing, SEO/SEM

Categoriail poco che so di web marketing

Posizionamento: struttura, link e… contenuti!

P

struttura: una struttura del sito logica e tematizzata, magari ricca di link tra le varie aree o pagine interne agevola lo spider dei motori di ricerca…. Ad esempio, un link fatto così ha meno valore di un link al sito del Motogruppo Ingegneria di Pisa fatto in quest’altro modo.

Meglio ancora sarebbe stato contestualizzare maggiormente il link all’interno di una frase, tipo: “A pochi giorni dal motoraduno annuale al quale hanno partecipato molti centauri appartenenti a vari motoclub di Pisa e della Toscana, il Motogruppo Ingegneria di Pisa ha inaugurato il nuovo sito web, portando così la passione per la velocità, i motori e le due ruote anche su internet”.

…link: certamente è importante avere una buona link popularity, ma i link (o back link che dir si voglia) non sono tutti uguali…. Ad esempio se vendo libri un link in entrata da un sito di una casa editrice, per i motori di ricerca avrà un “peso” diverso da un link presente su un portale che vende loghi e suonerie per cellulari.

…Credo che Sbrana.com si regga solo ed esclusivamente sui contenuti, o quantomeno sul testo che compone tali contenuti: la struttura potrebbe essere senz’altro migliorata (ma il software che utilizzo ha qualche limite, pur non essendo affatto malvagio), di link in entrata non credo di averne se escludiamo quello dal blog di Stefano Gorgoni (il SEOlumiere), e naturalmente non ho attivato nessun tipo di campagna a pagamento tipo AdWords.

…So solo che tre giorni fa ho scritto un post riguardante il libro di Carlo Palamà, e ad oggi dalle pagine di Google risulta che:

  • per “libro palamà” sono in prima posizione (non me ne vorrà Carlo se ho scritto “palamà” minuscolo, ma per i motori non serve… e vista la confidenza ho evitato di scrivere “Palamà Carlo”, come si fa a scuola),
  • per “carlo palamà” sono in terza posizione,
  • anche per “libro bradipo” sono in terza posizione.

Analizzando il risultato della terza query (libro bradipo) si evince che le prime due posizioni sono occupate dalla “Casa Editrice “Bradipo Libri” che non ha niente a che vedere con il libro di Carlo.

…PS: Carlo, visto che anche per la query “oculista pisa” sono su Google in prima pagina, credo di essermi guadagnato l’appalto del tuo sito internet, quando un domani deciderai di realizzarlo!

…Aggiornamento del 14/12/2006 (potevo lasciare un commento, ma non mi piacciono queste schifezze di Haloscan): è pronto il dominio di Carlo,

Google Video Ads

G

Sembra che Google stia preparando una nuova forma di advertising che sfrutta i filmati come media pubblicitario: pare che ultimamente la parola d’ordine a Mountain View sia “diversificare” (per la cronaca, la parola d’ordine in casa Yahoo! per il 2006 è “Fun!”…).

Per il momento il servizio è stato lanciato (credo solo a livello sperimentale) in USA, Canada e Giappone, ed è sottoscrivibile CPM e CPC.

Dal blog di AdWords si evince che i filmati avranno una durata massima di 2 minuti, in formato statico attivabile dall’utente tramite il classico “play” come l’esempio mostrato.

Secondo quanto annunciato da Gokul Rajaram, product manager di Google AdSense, questo tipo di campagna sarà disponibile solo sul circuito dei siti affiliati AdSense, quindi Google ne resterà “pulito”.

Da valutare quanto questo formato così particolare, molto più adatto alle grandi aziende piuttosto che alle piccole realtà, riuscirà ad integrarsi completamente nei siti affiliati e quanti saranno gli utenti che decideranno di impiegare del tempo a vedere uno spot così simile a quelli che già ci tediano alla tv. permalink

I referral di Google

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Sì, interessanti i programmi referral da qualche mese disponibili per i pubblicisti che utilizzando AdSense.

Ben due i programmi disponibili: uno per “consigliare” l’affiliazione allo stesso Adsense (e quindi rivolto ai webmaster), l’altro per caldeggiare l’utilizzo del browser Firefox agli utenti windows (nessuna revenue per gli utenti Macintosh).

Esulando i meccanismi, tra loro sensibilmente diversi, sui quali si basano i programmi AdSense referral… arriva la sorpresa: Google ha cambiato le carte in tavola senza avvisare i propri clienti!

“Un Referral di AdSense è contato quando un publisher cher non ha mai utilizzato AdSense in passato crea un account e genera un minimo di USD 100,00 entro 90 giorni dalla data di iscrizione. I publisher che aprono un account AdSense grazie al referral devono essere idonei alla ricezione di un pagamento per qualificarsi come referral validi.”

Prima il limite dei 90 giorni non c’era! 🙁

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Alessio Sbrana

Da circa 20 anni mi occupo di strategie di web marketing: nel corso della mia carriera ho avuto l'opportunità di lavorare come freelance, imprenditore e responsabile dei team digital per varie agenzie di digital marketing.
Questi ruoli mi hanno dato modo di lavorare per siti aziendali, istituzionali, onlus, gruppi bancari, multinazionali, pmi, info-commerce e, soprattutto, siti di commercio elettronico.

Il miei "primi amori” sono stati la SEO e la SEM, ma la generazione di traffico, se pur "di qualità", non può bastare: negli anni ho approfondito le mie conoscenze in ambito digital con l’obiettivo di aumentare il profitto economico delle aziende attraverso il web, in modo particolare grazie alla conversion optimization (CRO) e alla marketing automation.

Quando non sono in montagna, a piedi o con la mia bici, mi occupo di formazione nel mondo digital.

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