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L’Errore dell’E-Commerce: il convegno e-commerce organizzato da Aicel

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Inauguro la nuova area del sito segnalando ai potenziali interessati il convegno nazionale organizzato da AICEL: "L’Errore dell’E-Commerce", forse il primo vero evento di portata nazionale riguardante il commercio elettronico.
E lo IAB?! Beh, lo IAB è un convegno sulla pubblicità interattiva, un qualcosa di ben diverso e soprattutto non espressamente dedicato agli operatori del mondo dell’e-commerce.

"L’Errore dell’E-Commerce"… (altro…)

Commercio Elettronico e tecnologia biometrica

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mi sono imbattuto in un articolo che mi ha fatto conoscere un sito veramente interessante.

…target=”_blank”>B2Commerce e scritto da Roberto “Icelord” Fumarola, coordinatore del sito che ho avuto modi di conoscere “online” sui forum di AICEL e di GT (grazie ai quali ho conosciuto anche altri smanettoni e professionisti), dove si è sempre distinto per interventi e contributi di grande qualità ed interesse, e “offline” (sì insomma, dal vivo) in occasione del Raduno GT tenutosi lo scorso ottobre.

Andando al sodo, grazie all’articolo di Roberto ho scoperto uno motore di ricerca visuale sviluppato da Riya: Like.com.

…Secondo tali peculiarità è possibile effettuare delle ricerche particolarmente approfondite, ad esempio sarà possibile ricercare una serie di occhiali da sole con caratteristiche simili ad un determinato modello, o addirittura andare ad evidenziare un particolare che mi piace tanto in quegli occhiali e chiedere al motore di mostrarmi gli occhiali dotati di un particolare simile.

Tutto questo è stato possibile dopo tempi di sviluppo (ancora in corso) che immagino essere stati abbastanza lunghi, grazie all’impiego di tecnologia biometrica, quella che ad esempio è impiegata nei sistemi di sicurezza di molte periferiche hardware, come quelle basate sul riconoscimento delle impronte digitali, tanto per intenderci.

…Dall’impostazione del motore e dal blog di Like.com appare abbastanza evidente quanto questo possa trovare applicazioni nell’ambito del commercio elettronico, soprattutto per moda e design.

Un’applicazione in altri settori dell’e-commerce (forse automotive e gioielli) sinceramente la vedrei un po’ forzata, ma uno shopping comparison dotato di un motore del genere potrebbe rappresentare una grande novità: un comparatore che “compara” veramente i prodotti, non solo i prezzi.

A breve sarà anche possibile caricare le proprie immagini ed effettuare delle ricerche su tale base: vedi una bella borsetta in una boutique della tua città, la fotografi col tuo cellulare, carichi la foto su Like.com e cerchi prodotti simili.

Convegno GT SEO/SEM: grazie!

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Giusto poche parole di ringraziamento agli organizzatori del Convegno GT: Giorgio, Emmebar e Kya… COMPLIMENTI RAGAZZI! Dell’alto livello degli interventi hanno già parlato in molti, quindi inutile sprecare altre parole, ne userò una sola rivolta a tutti i relatori, un qualcosa di dovuto non solo per la loro grande preparazione, ma anche e soprattutto per la loro grandissima disponibilità : GRAZIE! Due ringraziamenti extra-Convegno li rivolgo a Nicola, che a casa sua ci ha regalato la piacevolissima serata di venerdì (bistecche da urlo!), e ad Angelo “Bondurant”, che ha offerto a me e a Stefano “Must” una squisita ospitalità… ed una festa spettacolare sabato sera che mi ha fatto arrivare alla sezione della domenica mattina del Convegno con un fantastico mal di testa, un ottimo Aulin nello stomaco e due bellissime borse sotto gli occhi.

Unico appunto: gli attestati di partecipazione al convegno hanno un aspetto veramente funereo! A breve pubblicherò qualche foto: tranquillo Stefano, non tutte! 😀

AdWords Editor: invito alla prova

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Gli inserzionisti AdWords in queste ore stanno ricevendo una e-mail da parte di Google che invita alla prova di AdWords Editor, un software gratuito per mezzo del quale è possibile gestire le proprie campagne in remoto. Google Editor: il software per la gestione delle campagne AdWords

Sarà quindi sufficiente scaricare il proprio account AdWords sul proprio computer (anzi, su un pc con Windows visto che non è disponibile per OS X), effettuare le modifiche del caso e caricare con le campagne modificate, con gli indubbi vantaggi che conseguono (cito):

  • Navigare nel tuo account in modo più semplice e rapido
  • Apportare modifiche collettive a parole chiave e annunci di testo
  • Lavorare offline e caricare le modifiche
  • Copiare e incollare le parole chiave e il testo degli annunci
  • Mostrare ad altri i cambiamenti proposti e ricevere commenti

Questi sono i vantaggi descritti dallo staff AdWords… Io aggiungo:

  • Dopo tanta fatica e sangue sputato per modificare le campagne, non vi dovrete più mangiare il fegato a causa di quella stramaledetta sessione scaduta al momento dell’invio!

Meta description e meta keywords… servono?

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Da un invito di Stefano sul suo blog mi è venuto lo schiribizzo di fare qualche test di indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca.

…A prescindere dal fatto che non so quanto senso abbia documentarsi su una pubblicazione che nella migliore delle ipotesi è dell’anno prima, se poi è una traduzione dall’americano (sicuramente fatta male) gli anni saranno almeno due (e quindi contesto il metodo), credo che al giorno d’oggi questa sia ormai un’affermazione da prendere con le molle (e qui contesto l’idea).

…Col passare del tempo e degli algoritmi (e dello spam) le cose sono cambiate: i motori di ricerca adesso indicizzano un sito cercando di interpretare ciò che questo comunica al navigatore comune, e da come questo viene fatto: i contenuti!

…Ho inserito nei meta description e meta keywords rispettivamente due parole di pura fantasia (alla fine del post vi dirò anche come ho partorito le due parole!), come per il test condotto da Stefano si è trattato di parole mai inserite nel testo del sito (fino ad ora).

…La ricerca “pupugnella” sui tre principali motori di ricerca ha prodotto:

  • su Google, di Sbrana.com non c’è traccia,
  • idem per Msn,
  • mentre su Yahoo! sono in linea con il test di Stefano: Sbrana.com è presente

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Posizionamento: struttura, link e… contenuti!

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struttura: una struttura del sito logica e tematizzata, magari ricca di link tra le varie aree o pagine interne agevola lo spider dei motori di ricerca…. Ad esempio, un link fatto così ha meno valore di un link al sito del Motogruppo Ingegneria di Pisa fatto in quest’altro modo.

Meglio ancora sarebbe stato contestualizzare maggiormente il link all’interno di una frase, tipo: “A pochi giorni dal motoraduno annuale al quale hanno partecipato molti centauri appartenenti a vari motoclub di Pisa e della Toscana, il Motogruppo Ingegneria di Pisa ha inaugurato il nuovo sito web, portando così la passione per la velocità, i motori e le due ruote anche su internet”.

…link: certamente è importante avere una buona link popularity, ma i link (o back link che dir si voglia) non sono tutti uguali…. Ad esempio se vendo libri un link in entrata da un sito di una casa editrice, per i motori di ricerca avrà un “peso” diverso da un link presente su un portale che vende loghi e suonerie per cellulari.

…Credo che Sbrana.com si regga solo ed esclusivamente sui contenuti, o quantomeno sul testo che compone tali contenuti: la struttura potrebbe essere senz’altro migliorata (ma il software che utilizzo ha qualche limite, pur non essendo affatto malvagio), di link in entrata non credo di averne se escludiamo quello dal blog di Stefano Gorgoni (il SEOlumiere), e naturalmente non ho attivato nessun tipo di campagna a pagamento tipo AdWords.

…So solo che tre giorni fa ho scritto un post riguardante il libro di Carlo Palamà, e ad oggi dalle pagine di Google risulta che:

  • per “libro palamà” sono in prima posizione (non me ne vorrà Carlo se ho scritto “palamà” minuscolo, ma per i motori non serve… e vista la confidenza ho evitato di scrivere “Palamà Carlo”, come si fa a scuola),
  • per “carlo palamà” sono in terza posizione,
  • anche per “libro bradipo” sono in terza posizione.

Analizzando il risultato della terza query (libro bradipo) si evince che le prime due posizioni sono occupate dalla “Casa Editrice “Bradipo Libri” che non ha niente a che vedere con il libro di Carlo.

…PS: Carlo, visto che anche per la query “oculista pisa” sono su Google in prima pagina, credo di essermi guadagnato l’appalto del tuo sito internet, quando un domani deciderai di realizzarlo!

…Aggiornamento del 14/12/2006 (potevo lasciare un commento, ma non mi piacciono queste schifezze di Haloscan): è pronto il dominio di Carlo,

Google Video Ads

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Sembra che Google stia preparando una nuova forma di advertising che sfrutta i filmati come media pubblicitario: pare che ultimamente la parola d’ordine a Mountain View sia “diversificare” (per la cronaca, la parola d’ordine in casa Yahoo! per il 2006 è “Fun!”…).

Per il momento il servizio è stato lanciato (credo solo a livello sperimentale) in USA, Canada e Giappone, ed è sottoscrivibile CPM e CPC.

Dal blog di AdWords si evince che i filmati avranno una durata massima di 2 minuti, in formato statico attivabile dall’utente tramite il classico “play” come l’esempio mostrato.

Secondo quanto annunciato da Gokul Rajaram, product manager di Google AdSense, questo tipo di campagna sarà disponibile solo sul circuito dei siti affiliati AdSense, quindi Google ne resterà “pulito”.

Da valutare quanto questo formato così particolare, molto più adatto alle grandi aziende piuttosto che alle piccole realtà, riuscirà ad integrarsi completamente nei siti affiliati e quanti saranno gli utenti che decideranno di impiegare del tempo a vedere uno spot così simile a quelli che già ci tediano alla tv. permalink

I referral di Google

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Sì, interessanti i programmi referral da qualche mese disponibili per i pubblicisti che utilizzando AdSense.

Ben due i programmi disponibili: uno per “consigliare” l’affiliazione allo stesso Adsense (e quindi rivolto ai webmaster), l’altro per caldeggiare l’utilizzo del browser Firefox agli utenti windows (nessuna revenue per gli utenti Macintosh).

Esulando i meccanismi, tra loro sensibilmente diversi, sui quali si basano i programmi AdSense referral… arriva la sorpresa: Google ha cambiato le carte in tavola senza avvisare i propri clienti!

“Un Referral di AdSense è contato quando un publisher cher non ha mai utilizzato AdSense in passato crea un account e genera un minimo di USD 100,00 entro 90 giorni dalla data di iscrizione. I publisher che aprono un account AdSense grazie al referral devono essere idonei alla ricezione di un pagamento per qualificarsi come referral validi.”

Prima il limite dei 90 giorni non c’era! 🙁

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Alessio Sbrana

Da circa 20 anni mi occupo di strategie di web marketing: nel corso della mia carriera ho avuto l'opportunità di lavorare come freelance, imprenditore e responsabile dei team digital per varie agenzie di digital marketing.
Questi ruoli mi hanno dato modo di lavorare per siti aziendali, istituzionali, onlus, gruppi bancari, multinazionali, pmi, info-commerce e, soprattutto, siti di commercio elettronico.

Il miei "primi amori” sono stati la SEO e la SEM, ma la generazione di traffico, se pur "di qualità", non può bastare: negli anni ho approfondito le mie conoscenze in ambito digital con l’obiettivo di aumentare il profitto economico delle aziende attraverso il web, in modo particolare grazie alla conversion optimization (CRO) e alla marketing automation.

Quando non sono in montagna, a piedi o con la mia bici, mi occupo di formazione nel mondo digital.

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