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Come fare SEO per E-commerce nel 2025

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Anche se ormai il primo trimestre del 2025 è passato, il “mitico Q1”, non è mai troppo tardi per cercare di fare meglio per il resto dell’anno, magari in vista delle stagionalità che, tipicamente, sono favorevoli per il fatturato di un e-commerce.

Nel 2025 il successo di una strategia SEO per e-commerce richiede un approccio olistico, capace cioè di prendere in considerazione molti più fattori rispetto al passato, passando dalla ricerca vocale, AI , prestazioni mobile e, naturalmente, contenuti informativi per l’utente.
Ecco di seguito un riepilogo di quelle che ritengo essere le 7 aree chiave su cui focalizzare la strategia SEO per un sito di commercio elettronico; una base di partenza che naturalmente deve poi essere declinata in funzione della propria nicchia di mercato, modello di business e prodotto.

  • Ottimizzazione per la ricerca vocale: usare un linguaggio naturale e strutturando i contenuti per rispondere a domande dirette,
  • AI per contenuti prodotto: generare descrizioni ottimizzate con strumenti come Jasper AI e Surfer SEO,
  • prestazioni su device mobile: migliorare la velocità e il design per aumentare le conversioni,
  • schema markup: integrare dati strutturati per prodotti, recensioni e video per fornire contenuti arricchiti di valore,
  • contenuti di prodotto: combinare contenuti professionali e recensioni utenti per migliorare l’engagement,
  • cura E-E-A-T: rafforzare esperienza, autorevolezza e fiducia con contenuti verificati.
  • SEO locale: ottimizzare il profilo Google Business e usa keyword geolocalizzate.

Queste macro-aree, che combinano tecnologia e contenuti, se ben curate possono dare grande supporto alla visibilità sui motori di ricerca e alle conversioni.

7-Step Ecommerce SEO Checklist (2025)

1. Voice Search Optimization

La ricerca vocale sta cambiando il modo in cui i consumatori interagiscono con gli shop online. Sempre più persone utilizzano assistenti vocali come Alexa e Google Assistant per fare acquisti.

Dati Attuali sulla Ricerca Vocale

Aspetto Ricerca Ricerca Standard Ricerca Vocale
Lunghezza Query 2-3 parole 6-8 parole
Intento Utente Diretto Conversazionale
Formato Query Parole chiave Domande complete

Scrivere per la ricerca vocale

  • Ottimizza per i featured snippet
    Struttura le descrizioni dei prodotti in forma di domanda e risposta. Usa un linguaggio semplice e diretto, inserendo risposte chiare nelle prime righe del contenuto.
  • Adotta un linguaggio naturale
    Scrivi contenuti che riflettano il modo in cui le persone parlano. Ad esempio, frasi come "Dove comprare scarpe da corsa a Milano?" può funzionare meglio rispetto a "scarpe running Milano".
  • Sfrutta l’AI per l’analisi
    Strumenti avanzati possono analizzare:
    • le ricerche vocali più comuni nel tuo settore
    • il linguaggio naturale usato dalle persone, tuoi potenziali clienti
    • le domande frequenti sui tuoi prodotti

Questo approccio conversazionale si collega perfettamente all’uso di soluzioni AI per i contenuti, che verranno approfondite nella prossima strategia.

Ai clienti che seguo suggerisco sempre di analizzare il linguaggio utilizzato dalle persone quando contattano il customer care, a voce e via mail, così come le parole utilizzate nel motore di ricerca del loro e-commerce: sono una miniera di informazioni utilissime!

2. AI tool per le descrizioni e i contenuti dei prodotti

Gli strumenti di intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui vengono create le descrizioni prodotto negli e-commerce. Rendono possibile gestire grandi volumi di contenuti senza sacrificare la qualità o l’identità del brand.

I principali tool AI per la scrittura

Ritengo che tra gli innumerevoli tool di AI messi a disposizione dal mercato, tre strumenti emergono come leader nella creazione di descrizioni prodotto:

Strumento Funzionalità Principale Caratteristica Distintiva
Surfer SEO Analisi semantica Miglioramento semantico
Jasper AI Copywriting Template personalizzati per il brand
All In One SEO Metadata prodotto Perfetta integrazione con e-commerce

L’adozione di queste soluzioni può dare un impatto tangibile: è possibile arrivare a tempi di produzione ridotti 50% e un incremento del 25% nel CTR organico grazie a snippet ben ottimizzati.

Come creare contenuti AI di qualità

Per garantire risultati di alto livello, è utile seguire un approccio in tre fasi:

  1. Generazione automatica: surfer SEO analizza i temi rilevanti del tuo settore per creare contenuti basati sulle specifiche di prodotto.
  2. Revisione umana: gli editor aggiungono un tocco emotivo, riducendo il tempo di editing a meno del 20% del processo complessivo.
  3. Controllo tecnico: verifica SEO e originalità tramite strumenti come Yoast o Copyscape.

Molti di questi strumenti supportano più lingue, permettendo di adattare i contenuti alle preferenze di ricerca locali.

Per prodotti complessi ho trovato davvero molto utile NotebookLM di Google: disponendo di manualistica o documenti tecnici a supporto, è possibile creare fonti di informazioni attendibili ed accurate da cui, tramite prompt, è possibile ottenere degli output che non sono afflitti da “allucinazioni” che spesso possiamo riscontrare su ChatGPT ed altri strumenti di intelligenza artificiale.

3. Prestazioni dei siti mobile

Avere un sito mobile ottimizzato è indispensabile per il successo SEO di un progetto e-commerce… e già molto prima del 2025, ma continuo a vedere approcci “desktop first” davvero anacronistici, spesso a partire dal web design. Le performance su dispositivi mobili influenzano direttamente sia il posizionamento nei motori di ricerca che le conversioni.

Velocità delle pagine mobile

La velocità di caricamento su mobile è strettamente legata ai Core Web Vitals, tre metriche definite da Google per valutare le prestazioni:

Metrica Obiettivo Impatto SEO
Largest Contentful Paint (LCP) < 2,5 secondi Posizionamento diretto
First Input Delay (FID) < 100ms Esperienza utente migliorata
Cumulative Layout Shift (CLS) < 0,1 Stabilità visiva

Per migliorare queste metriche, è fondamentale adottare tecniche avanzate di ottimizzazione delle immagini. Ad esempio, i formati AVIF e WebP possono ridurre le dimensioni dei file fino al 50% rispetto ai JPEG tradizionali.

Un esempio concreto è il caso di ASOS, che ha utilizzato la rete CDN Akamai per ridurre i tempi di caricamento globali da 4,2 a 1,8 secondi. Questo intervento ha portato a un aumento notevole delle conversioni da mobile.

Standard di design mobile

Un design responsive efficace richiede l’adozione di tecniche specifiche, tra cui:

  • layout flessibili basati su tecnologie responsive,
  • configurazione corretta dei meta tag viewport,
  • elementi touch-friendly a prova di "ditone" con dimensioni minime di 48x48px.

Naturalmente rimangono sempre valide le logiche e best practice della user experience per e-commerce, come il corretto posizionamento della call to action "aggiungi al carrello", spesso una vera e propria caccia al tesoro, e l’implementazione della ricerca interna avanzata, ormai imprescindibile in alcuni specifici settori (es. abbigliamento), facilmente integrabile con strumenti come Doofinder o l’italiano AccelaSearch.

Gli errori più comuni in cui sono incappato? Risorse che bloccano il rendering, CSS e javascript inutilizzati, strutture HTML eccessivamente complesse, immagini non correttamente ridimensionate… e tanto altro!

Per monitorare e migliorare le performance, strumenti come Google PageSpeed Insights e Lighthouse possono essere di grande supporto, consentendo di individuare e risolvere rapidamente problemi che potrebbero influire negativamente sul posizionamento.

Questi miglioramenti tecnici costituiscono una base solida per implementare gli schema markup, un elemento essenziale per le strategie future.

4. Implementazione degli schema markup

Integrare correttamente gli schema markup è essenziale per migliorare la visibilità dei prodotti nei risultati di ricerca e a mio avviso si tratta di un ambito divenuto ancora più rilevante per gli e-commerce.

Tipologie di schema per gli e-commerce

Ecco i 5 tipi di schema più utili per ottimizzare la presenza nelle SERP:

Tipo di Schema Funzione Impatto sulla Visibilità
Product Schema Prezzi e disponibilità Aumento del CTR del 25-30%
Review Schema Valutazioni aggregate Stelle visibili nei risultati
BreadcrumbList Struttura navigazione Snippet ottimizzati per mobile
Organization Verifica aziendale Logo visibile nei risultati
VideoObject Video dimostrativi Presenza nei carousel video

Strumenti di test per schema markup

Per assicurarti che gli schema markup siano implementati correttamente, è possibile utilizzare strumenti di validazione specifici. Ecco alcune risorse utili:

Google Rich Results Test
Questo strumento verifica se le tue pagine sono idonee per le funzionalità avanzate nei risultati di ricerca, particolarmente utile per controllare l’implementazione degli schema product e review.

Consigli tecnici per l’implementazione di schema markup
Evita errori comuni seguendo queste linee guida:

  • sincronizza i prezzi tra schema e contenuto visibile,
  • aggiorna automaticamente lo stato di disponibilità,
  • usa correttamente i tag @id per le varianti di prodotto.

Monitoraggio delle prestazioni
Tieni sotto controllo i seguenti indicatori:

  • percentuale di impression dei rich snippet in Google Search Console,
  • CTR dei risultati arricchiti rispetto a quelli standard,
  • conversioni derivanti dai listing potenziati.

Guardando al futuro, nuovi tipi di schema come AR Object Schema per la realtà aumentata e Voice Search Opt Schema per la ricerca vocale stanno emergendo come strumenti interessanti.

Infine, strumenti come SEMrush Site Audit possono automatizzare l’identificazione degli schema mancanti nel catalogo di un e-commerce.

Ottimizzare gli schema markup è un passo fondamentale per integrare al meglio e valorizzare i contenuti dei prodotti.

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5. Integrazione dei contenuti dei prodotti

Integrare i contenuti dei prodotti nel richiede un approccio che combini visibilità SEO e contenuti rilevanti per l’utente. Questa strategia, che si affianca all’ottimizzazione tecnica del markup schema, punta a migliorare sia l’esperienza utente che il posizionamento sui motori di ricerca. Ecco come metterla in pratica.

Prodotti nei contenuti

Inserire i prodotti in modo naturale nei contenuti editoriali è essenziale per il successo SEO. Secondo un’analisi condotta da Stryde un’attività di ottimizzazione della modalità di integrazione dei prodotti all’interno dei contenuti può aumentare il CTR verso i prodotti del 18% nei periodi di picco.

Strategie per un’integrazione efficace

  • Hover Card (pop-up informativi): migliorano il CTR del 25% e le conversioni del 15%.
  • Comparazioni: aumentano la visibilità del 32% e l’engagement del 28%.
  • Video: incrementano i rich snippet del 41% e le conversioni dell’84%.

Per ottenere risultati concreti, è importante utilizzare correttamente gli attributi tecnici. Ad esempio, il markup JSON-LD può essere configurato così:

{"@type":"Product","name":"Nome Prodotto","description":"Descrizione contestuale"} 

Inutile dire che l’integrazione dei prodotti nei contenuti può risultare controproducente in alcuni casi specifici, ad esempio nel caso di rotture di stock ricorrenti e, in generale, quando il catalogo è poco stabile, quindi la strategia di integrazione deve essere valutata in funzione del proprio modello di business e dell’andamento del catalogo e-commerce.

Utilizzo dei contenuti dei clienti

I contenuti generati dagli utenti (User-Generated Content, UGC) sono ormai fondamentali per migliorare la SEO nell’e-commerce. Secondo Wyzowl, le recensioni video portano un incremento dell’84% nelle conversioni rispetto a quelle testuali.

Gestione e ottimizzazione delle recensioni

Per sfruttare al meglio le recensioni, è utile adottare un approccio strutturato che includa:

  • schema markup per recensioni verificate,
  • badge "Acquirente Verificato" con schema author,
  • sintesi delle recensioni in formato FAQ, ideale per la ricerca vocale.

Anche le recensioni negative possono essere sfruttate in modo costruttivo. Un esempio di markup per gestirle potrebbe essere:

{"@type":"Review","reviewRating":{"ratingValue":"2"},"comment":{"text":"Problema risolto con nuova tabella taglie"}} 

Automatizzare la Gestione dei Contenuti

Strumenti come Yotpo e TINT aiutano ad aggregare recensioni, curare i contenuti generati dagli utenti e monitorare le performance SEO. SEMrush ha rilevato che l’uso di questi strumenti ha portato a un aumento medio del 41% nella visibilità dei rich snippet per i prodotti con recensioni video integrate.

Il vero obiettivo è trovare un equilibrio tra contenuti professionali e UGC, assicurandosi che entrambi contribuiscano alla strategia SEO complessiva. Questa combinazione pone le basi per ottimizzare l’E-E-A-T, dove autorevolezza e fiducia giocano un ruolo cruciale.

6. Ottimizzazione E-E-A-T

Mentre i contenuti generati dagli utenti aiutano a creare fiducia, il concetto di E-E-A-T (Experience, Expertise, Authoritativeness e Trust) consolida questa autorevolezza attraverso quattro elementi chiave. Questi aspetti sono diventati indispensabili per il successo SEO degli e-commerce nel 2025, in modo particolare per ambiti delicati e che possono avere un’influenza significativa sulla vita delle persone, come ad esempio nel settore salute e benessere.

Gestione delle recensioni

Gestire in modo strategico le recensioni è essenziale per rafforzare l’autorevolezza di un sito. Secondo recenti analisi, gli e-commerce che adottano un sistema strutturato di recensioni registrano un aumento medio del 22% nel tempo di permanenza degli utenti.

Come strutturare il sistema di recensioni

Elemento Azione Impatto E-E-A-T
Badge Verificati Verifica autenticità recensioni Maggiore credibilità
Filtri Specifici Organizzazione per categoria Esperienza utente migliorata
Dati Strutturati Schema markup ottimizzato Maggiore visibilità nelle SERP

Grazie agli strumenti AI descritti, è possibile analizzare le recensioni in modo automatico, mantenendo coerenza con i principi E-E-A-T.

Dimostrare conoscenza del prodotto e del settore

Presentare le informazioni sui prodotti combinando dati tecnici ed esperienza pratica richiede un approccio ben organizzato. I dati dimostrano che contenuti specializzati, come guide all’acquisto, possono impattare in modo determinante sulle conversioni.

Strategie per contenuti tecnici efficaci

Per ottenere il massimo impatto sull’E-E-A-T, considera di:

  • organizzare le specifiche tecniche dei tuoi prodotti con il supporto dei dati strutturati dettagliati.
  • coinvolgere esperti certificati per creare contenuti autorevoli.
  • implementare un sistema per verificare le competenze tecniche.

L’unione di specifiche tecniche ben strutturate e recensioni verificate non solo migliora l’E-E-A-T, ma potenzia anche le performance SEO.

7. Ottimizzazione per la ricerca locale

L’ottimizzazione per la ricerca locale è cruciale per gli e-commerce che offrono servizi come il click-and-collect o dispongono di showroom fisici. Considera che il 72% delle ricerche vocali porta a visite in negozi o a utilizzo di servizi click-and-collect. Questo aspetto si collega strettamente alle strategie E-E-A-T discusse in precedenza.

Configurazione del Google Business Profile

Gestire correttamente il Google Business Profile (GBP) significa curare ogni dettaglio. I dati mostrano che i profili con oltre 100 recensioni ricevono il 73% di clic in più. Questo dimostra quanto sia importante configurare il profilo con attenzione.

Elementi essenziali per ottimizzare il GBP

Elemento Azione Consigliata Impatto sulla Visibilità
Nome, Indirizzo e Telefono (NAP) Mantenere coerenza tra piattaforme Riduzione del 38% nelle discrepanze
Categorie Scegliere categorie specifiche (es. "Rivenditore Elettronica Casa") Migliore targeting
Contenuti Visual Pubblicare foto reali del negozio e dei prodotti Maggiore coinvolgimento degli utenti

Ricerche locali

Dai priorità a query di ricerca con modificatori geografici, come "dove comprare X a Milano", e utilizza FAQ localizzate con schema markup. Questo approccio sfrutta il 31% di preferenza per un linguaggio naturale su dispositivi mobili.

Le keyword locali richiedono una strategia precisa, considerando che le ricerche vocali sono tre volte più inclini a includere intenti locali: le query conversazionali rappresentano un’opportunità significativa.

Strumenti come Local Falcon aiutano a monitorare la visibilità sulle mappe, la coerenza delle citazioni e le performance delle keyword locali in tempo reale.

Questa strategia collega la visibilità digitale alla presenza fisica, completando le tattiche tecniche e di contenuto già discusse. L’ottimizzazione locale e vocale, lavorando insieme, può aumentare sia il traffico online che quello in negozio.

Conclusione

Approcciare una strategia SEO per e-commerce richiede un equilibrio tra ottimizzazioni tecniche, come schema markup e velocità su mobile, e contenuti conversazionali supportati dall’AI.

Fatte 100 le risorse a disposizione, allocare il 60% ai fondamenti tecnici e il 40% ai contenuti può aiutare a mantenere un equilibrio tra stabilità e innovazione: il successo dipende dalla capacità di rispondere rapidamente alle nuove tendenze, con un focus costante sull’esperienza utente.

Strumenti come SEMrush e Google Search Console sono indispensabili per misurare i risultati delle strategie e poter applicare rapidamente i fattori correttivi del caso. Monitorare continuamente le metriche consente di ottimizzare le performance e adattare le tattiche in base ai dati raccolti.

L’adozione delle aree strategiche che ho riportato – dalla ricerca vocale all’ottimizzazione locale – contribuirà a costruire un ecosistema SEO pronto per le sfide future con un approccio integrato che permette di ottenere una presenza online efficace e misurabile.

Come evidenziato nell’analisi delle prestazioni mobile e dello schema markup, il successo deriva dalla combinazione di ottimizzazioni tecniche e contenuti strategici. Restare competitivi nei risultati avanzati di Google è cruciale per aumentare la visibilità nei motori di ricerca.

Adattarsi rapidamente alle evoluzioni della ricerca semantica, senza compromettere qualità tecnica e contenutistica, sarà fondamentale. Questo bilanciamento tra innovazione e solidità tecnica sarà il fattore determinante per il successo delle strategie SEO per e-commerce nel 2025.

FAQ

Cos’è l’ottimizzazione delle pagine prodotto?

L’ottimizzazione delle pagine prodotto combina aspetti tecnici e contenutistici per migliorare la visibilità e le performance di un e-commerce. Elementi come lo schema markup e le prestazioni mobile sono fondamentali.

Quando questi elementi vengono integrati correttamente, si possono ottenere risultati migliori nei motori di ricerca e un aumento del tasso di conversione.

Come dimostrare E-E-A-T nelle pagine prodotto?

La combinazione tra contenuti verificati e prove di esperienza nel settore sono una chiave di volta rispetto alle indicazioni di Google relative all’E-E-A-T, contribuendo alla riduzione del tasso di rimbalzo e all’aumento del tasso di conversione e del valore medio degli ordini.

Quali sono gli errori tecnici SEO più comuni?

I problemi SEO più diffusi nelle piattaforme e-commerce in cui mi sono imbattuto riguardano principalmente:

  • duplicazione di contenuti, su varianti prodotto o listing di prodotto
  • canonicalizzazione non corretta
  • scarsa cura per i contenuti forniti all’utente

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…Sarebbe stato più corretto da parte mia chiamarla “pagina certificata”, visto che alla fine di questo si tratta, né più né meno: una pagina certificata SSL (Secure Sockets Layer) è una pagina web sulla quale viene applicato un algoritmo di cifratura che permette uno scambio criptato dei dati su internet…. In realtà ci potrebbe essere anche il caso di una “pagina sicura” ospitata direttamente sul sito del rivenditore che decide così di sobborcarsi la grana (non da poco) di gestire i dati, ma sono casi abbastanza isolati: solitamente si preferisce che sia un istituto bancario a prendersi l’onere della gestione dei pagamenti con carta di credito.

Inoltre in caso di contestazioni da parte del titolare della carta di credito vi sono delle clausole che garantiscono lo storno dell’importo incassato dal merchant: sarà sufficiente disconoscere o contestare l’acquisto (es. un prodotto che non avete mai ricevuto, non nel caso in cui il cellulare appena acquistato vi sembrava un po’ più fico!)

…Dunque il sistema e-commerce garantisce quasi al 100% l’acquisto fatto con carta di credito (non ricarcabile, non fatevi infinocchiare dalle banche!): la nota dolente in tutto questo è solo per il rivenditore, il quale rischia molto frequentemente la truffa.

sbrana.com digital marketing, SEO/SEM

Alessio Sbrana

Da circa 20 anni mi occupo di strategie di web marketing: nel corso della mia carriera ho avuto l'opportunità di lavorare come freelance, imprenditore e responsabile dei team digital per varie agenzie di digital marketing.
Questi ruoli mi hanno dato modo di lavorare per siti aziendali, istituzionali, onlus, gruppi bancari, multinazionali, pmi, info-commerce e, soprattutto, siti di commercio elettronico.

Il miei "primi amori” sono stati la SEO e la SEM, ma la generazione di traffico, se pur "di qualità", non può bastare: negli anni ho approfondito le mie conoscenze in ambito digital con l’obiettivo di aumentare il profitto economico delle aziende attraverso il web, in modo particolare grazie alla conversion optimization (CRO) e alla marketing automation.

Quando non sono in montagna, a piedi o con la mia bici, mi occupo di formazione nel mondo digital.

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