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Categoriail poco che so di web marketing

Come scegliere i colori per un sito internet

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pantoneChissà quante volte vi siete decisi ad adottare un determinato colore per un vostro progetto on-line, magari facendovi influenzare dal vostro colore preferito.
Siete pronti a mettere on-line il vostro e-commerce: le pratiche per aprire un e-commerce sono state tutte sbrigate, avete dei prodotti fantastici che destano interesse, prezzi concorrenziali, vi siete affidati ad alla migliore agenzia di search marketing presente sul mercato, il checkout è assolutamente chiaro e magari non chiederete neanche la registrazione obbligatoria ai vostri utenti… ma avete pensato alla scelta dei colori del sito, valutandone l’emozione che trasmetterete al vostro utente?
Vediamo se con le mie reminescenze di liceo artistico, coadiuvate dal poco che so di e-commerce, web marketing e comunicazione, riesco a darvi un mio parere sull’uso dei colori per un sito internet. (altro…)

Quando il meta tag description fa la differenza

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Più di una volta ho cercato di dare un mio parere sulla description (o meglio, sul meta tag description): in definitiva sostengo che è ben poco utile (se non completamente inutile) ai fini di indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca, e in modo particolare su Google.
Magari se ben composta la description può incrementare il CTR (Click Through Ratio, il rapporto tra visite generate e il numero di impression), dunque le visite da parte di potenziali clienti: di quello sono assolutamente convinto. Direi che è un aspetto da non sottovalutare. (altro…)

Meta description: non serve a una mazza, però serve…

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description between friendsSul blog Google Webmaster Central qualche giorno fa è stato pubblicato un post riguardante il meta tag description, forse niente di particolare, ma la mia attenzione è stata catturata da una frase in particolare:

“And it’s worth noting that while accurate meta descriptions can improve clickthrough, they won’t affect your ranking within search results.”

Probabilmente non è altro che l’ennesima conferma che la meta description è inutile per il posizionamento di un documento web.
Quindi smettiamo di usarla, no?
No, su quel post c’è scritto anche altro. (altro…)

Quando il SEO si estinse

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se VS sem specialistStuzzicato da un ambiente lavorativo decisamente fertile e da un po’ di chiaccherate fatte a suo tempo con Stefano, portate di nuovo a galla nella mia sempre più evanescente memoria (sapete com’è, ieri ho fatto i miei primi 36 anni) da un post sul suo blog nel quale si chiede e chiede chi sia il seo, ho pensato di buttare giù qualche mia riflessione.
Con questo non intendo comunque rispondere al suo quesito, non per un dispetto nei confronti di Stefano eh, amico e professionista che stimo profondamente (ok, per questa fanno 50 euro), ma semplicemente per il fatto che non mi considero parte interpellata: non sono un seo. 🙂 (altro…)

Universal mode, ON

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google giudizio universale searchQualche volta parlando con qualche collega sento dire che la SEO, l’ottimizzazione dei siti internet per i motori di ricerca, è un’attività dove non c’è da sporcarsi le mani, affermazione che non mi trova d’accordo.
Per come la vedo io c’è seo e seo: c’è il “seo sistemista” alla Must, il “seo nerd” alla Kerouac (che con le loro intuizioni spesso si dimostrano dei fottutissimi geni), etc.
C’è anche un razza a parte, quelli che con 5 righe ti fanno capire che sono diversi dagli altri e coi quali anche i più bravi e preparati si augurano di non dover mai condividere una serp. (altro…)

Rank VS Trust Rank LOVES Trust

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abbraccio tra rank e trustIl titolo potrebbe far pensare alla pura seo, lo so: vi ho fregati, ma forse non sono né il primo né tantomeno l’ultimo di questa infausta giornata.
Il fatto è che una discussione di questi ultimi giorni sul forum TPU mi ha fatto un po’ riflettere sul termine trust, o per meglio dire sul suo concetto.
In fondo un post sul blog di Catone mi pare che esprima alla perfezione tale concetto: affidabilità, anche se in chiave assolutamente seo.
Oppure non è un concetto così seo come potrebbe sembrare?

La discussione sul forum TPU è stata originata dall’analisi di alcune iniziative su internet, passate e presenti, dalla meccanica abbastanza semplice: mettimi un link fatto così e così (aka “con questa anchor e senza nofollow“) sul tuo sito/blog e io ti regalo (aka “pago”) qualcosa.
Nel caso specifico si estrae a sorte un partecipante che si vedrà premiato di una regalìa, la volta scorsa era uno sconto incondizionato sull’acquisto.
Lo scopo è –ufficialmente– triplice: (altro…)

Se Google non ti risponde non significa che gli stai antipatico

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urloQualche volta divento scioccamente cattivo perfido, e mi sorprendo a pensare che l’accesso ad internet non dovrebbe essere permesso a chiunque.
Un pensiero un po’ troppo "forte" che mi passa per le mente come un grido ogni volta che mi metto a guardare gli accessi di utenti dai motori di ricerca, soprattutto Google.
Comunque poi mi riprendo abbastanza bene dallo shock.

E’ una cosa che accade quasi ogni mattina, più o meno all’ora del caffè, momento in cui mi accingo appunto ad analizzare gli accessi ai siti per i quali lavoro.
Poi, un po’ per gioco, guardo anche gli accessi a Sbrana.com.
E ogni volta mi sorprendo nel vedere che cosa diamine cercano -e soprattutto cosa si aspettano di trovare gli utenti su Google. (altro…)

Convegno GT SEO/SEM: grazie!

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Giusto poche parole di ringraziamento agli organizzatori del Convegno GT: Giorgio, Emmebar e Kya… COMPLIMENTI RAGAZZI! Dell’alto livello degli interventi hanno già parlato in molti, quindi inutile sprecare altre parole, ne userò una sola rivolta a tutti i relatori, un qualcosa di dovuto non solo per la loro grande preparazione, ma anche e soprattutto per la loro grandissima disponibilità : GRAZIE! Due ringraziamenti extra-Convegno li rivolgo a Nicola, che a casa sua ci ha regalato la piacevolissima serata di venerdì (bistecche da urlo!), e ad Angelo “Bondurant”, che ha offerto a me e a Stefano “Must” una squisita ospitalità… ed una festa spettacolare sabato sera che mi ha fatto arrivare alla sezione della domenica mattina del Convegno con un fantastico mal di testa, un ottimo Aulin nello stomaco e due bellissime borse sotto gli occhi.

Unico appunto: gli attestati di partecipazione al convegno hanno un aspetto veramente funereo! A breve pubblicherò qualche foto: tranquillo Stefano, non tutte! 😀

AdWords Editor: invito alla prova

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Gli inserzionisti AdWords in queste ore stanno ricevendo una e-mail da parte di Google che invita alla prova di AdWords Editor, un software gratuito per mezzo del quale è possibile gestire le proprie campagne in remoto. Google Editor: il software per la gestione delle campagne AdWords

Sarà quindi sufficiente scaricare il proprio account AdWords sul proprio computer (anzi, su un pc con Windows visto che non è disponibile per OS X), effettuare le modifiche del caso e caricare con le campagne modificate, con gli indubbi vantaggi che conseguono (cito):

  • Navigare nel tuo account in modo più semplice e rapido
  • Apportare modifiche collettive a parole chiave e annunci di testo
  • Lavorare offline e caricare le modifiche
  • Copiare e incollare le parole chiave e il testo degli annunci
  • Mostrare ad altri i cambiamenti proposti e ricevere commenti

Questi sono i vantaggi descritti dallo staff AdWords… Io aggiungo:

  • Dopo tanta fatica e sangue sputato per modificare le campagne, non vi dovrete più mangiare il fegato a causa di quella stramaledetta sessione scaduta al momento dell’invio!

Meta description e meta keywords… servono?

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Da un invito di Stefano sul suo blog mi è venuto lo schiribizzo di fare qualche test di indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca.

…A prescindere dal fatto che non so quanto senso abbia documentarsi su una pubblicazione che nella migliore delle ipotesi è dell’anno prima, se poi è una traduzione dall’americano (sicuramente fatta male) gli anni saranno almeno due (e quindi contesto il metodo), credo che al giorno d’oggi questa sia ormai un’affermazione da prendere con le molle (e qui contesto l’idea).

…Col passare del tempo e degli algoritmi (e dello spam) le cose sono cambiate: i motori di ricerca adesso indicizzano un sito cercando di interpretare ciò che questo comunica al navigatore comune, e da come questo viene fatto: i contenuti!

…Ho inserito nei meta description e meta keywords rispettivamente due parole di pura fantasia (alla fine del post vi dirò anche come ho partorito le due parole!), come per il test condotto da Stefano si è trattato di parole mai inserite nel testo del sito (fino ad ora).

…La ricerca “pupugnella” sui tre principali motori di ricerca ha prodotto:

  • su Google, di Sbrana.com non c’è traccia,
  • idem per Msn,
  • mentre su Yahoo! sono in linea con il test di Stefano: Sbrana.com è presente

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Alessio Sbrana

Da circa 20 anni mi occupo di strategie di web marketing: nel corso della mia carriera ho avuto l'opportunità di lavorare come freelance, imprenditore e responsabile dei team digital per varie agenzie di digital marketing.
Questi ruoli mi hanno dato modo di lavorare per siti aziendali, istituzionali, onlus, gruppi bancari, multinazionali, pmi, info-commerce e, soprattutto, siti di commercio elettronico.

Il miei "primi amori” sono stati la SEO e la SEM, ma la generazione di traffico, se pur "di qualità", non può bastare: negli anni ho approfondito le mie conoscenze in ambito digital con l’obiettivo di aumentare il profitto economico delle aziende attraverso il web, in modo particolare grazie alla conversion optimization (CRO) e alla marketing automation.

Quando non sono in montagna, a piedi o con la mia bici, mi occupo di formazione nel mondo digital.

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